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Le mie scuse da italiano al popolo del Venezuela

C’è da scusarsi con voi, uomini e donne venezuelani, per la commedia all’italiana che stiamo imbastendo nel bel mezzo di una tragedia. Che è la vostra, quella di un popolo affamato, percosso, fiero. Il colpevole è quel rifiuto della storia chiamato socialismo reale, ma qui c’è qualcuno che fa finta di non capirlo...

6CEAF0D6-7003-4924-94C5-294EEECD67D1Vi chiedo scusa, da modesto italiano, per la men che modesta figura che sta facendo il mio Paese in questi giorni, per responsabilità del mio governo. O meglio, di una parte ideologizzata e retrograda di esso, ma ci arriveremo, il punto non sono le dinamiche della politichetta nostrana. Il punto è scusarsi con voi, donne e uomini del Venezuela, per la commedia all’italiana che abbiamo imbastito nel bezzo mezzo dei marosi della tragedia. La tragedia anzitutto vostra, quella di un popolo affamato, battuto, disperato. L’87% di voi (soprav)vive sotto la soglia di povertà, nonostante il vostro Paese possegga più riserve petrolifere dell’Arabia Saudita. Il colpevole è chiaro, quel rifiuto della storia chiamato socialismo reale che ogni tanto riemerge dai tombini del Novecento, col suo inevitabile copione di miseria, morte e dittatura. Prima quella di Chavez, poi questa di Maduro. Per i non allineati, medesimo copione: “scosse elettriche, percosse con tubi, sospensione per le braccia, un sistema di catene e manette chiamato polpo che immobilizza braccia e gambe, generando contusioni”, come ha raccontato recentemente il sopravvissuto Lorent Saleh in visita in Italia.

Evidentemente, non ci è bastato. Tutte le nazioni europee hanno annunciato di riconoscere ufficialmente Juan Guaidò come presidente ad interim del Venezuela, quale premessa indispensabile per convocare libere elezioni e farla finita con lo spettro della tirannia rossa, il solito vecchio spettro che s’aggira per il Sudamerica. Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Austria, Svezia, Olanda, Polonia, si schierano tutte al fianco di Guaidò, che poi vuol dire al fianco della vostra gente, che fruga nei bidoni dell’immondizia per reperire qualcosa che ricordi vagamente il cibo e che impegna lo stipendio di mesi per procurarsi della rarissima e preziosa aspirina, al vostro fianco. Governi idealmente diversi e spesso antitetici, c’è la Merkel ma c’è anche il sovranismo dichiarato di Austria e Polonia, perché sovranisti lo si è al fianco dei popoli calpestati, non nei convegni o nei talk show. L’Italia, no. L’Italia che già mise il veto a una presa di posizione comune dell’Unione Europea contro Maduro, unico Paese tra i 28, perfino il socialistissimo e sinistrissimo Tsipras aveva trovato la forza morale elementare di stare con la libertà. Per questo, l’Italia si è anche aggiudicata il ringraziamento di uno degli ultimi caudilli comunisti in mondovisione, e di ciò chiedo scusa a noi stessi prima che a voi, quel Maduro imbolsito e strascicante che ci arruola tra i suoi sostenitori insieme al persecutore islamista Erdogan, ai funzionari del Partito Comunista Cinese e al Putin interessato perché creditore del regime è un’onta ridicola, non riusciamo ad essere grandi nemmeno negli errori.

Scusateci, uomini e donne del Venezuela, perché uno dei leader del principale partito di governo, l’ex animatore di villaggi turistici Alessandro Di Battista, vaneggia che “ci vuole coraggio a mantenere una posizione neutrale in questo momento”. Neutrali, tra chi spara sulla folla e la folla stessa che invoca il pane. Tra l’incubo socialista e il sogno del benessere. Tra la civiltà e la barbarie. Bene ha fatto e fa la Lega a segnare l’ennesimo fossato coi Cinque Stelle, a chiamare “dittatore” chi massacra e affama il proprio stesso popolo, ma non basta. Non basta, perché nel coro delle nazioni libere, inaugurato dagli Stati Uniti di Donald Trump a differenza di quel che avveniva negli afoni ed inetti tempi obamiani, manca la nostra voce, la voce dell’Italia. E se fosse (solo) una divergenza geopolitica, amen, siamo il Paese bizantino e pulcinellesco che teorizzava l’ “equivicinanza” tra arabi ed israeliani, figuratevi. Ma qui stiamo facendo un torto a voi, un torto dannatamente concreto e carnale, a voi uomini e donne del Venezuela che sputate sangue e rischiate le pallottole di Maduro per un futuro diverso da quello che racimolate oggi nella spazzatura. Per questo da italiano vi chiedo scusa, e vi supplico di credere che il popolo italiano sa essere migliore di chi lo governa.

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di on 27 giugno 2019. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

12 commenti a Le mie scuse da italiano al popolo del Venezuela

  1. Antonio Bettanini Rispondi

    12 febbraio 2019 at 16:00

    Erg. Dott. Sallusti Lei ha perfettamente ragione ed anche io ,modestamente, mi associo alle sue scuse al Popolo Venezuelano, ma come faccio a non tremare per le sorti del nostro Paese governato anche da personaggi come Di Battista e compagni. Che la fortuna ci assista!

  2. lorenzo Rispondi

    12 febbraio 2019 at 17:44

    Sembrava davvero impossibile incontrare oggi anno di grazia 2019 gente che pensa al peggior chavismo distruttore di popoli,benessere e felicità come ad una sorta di ideologia che debba avere il supporto del governo italiano.Si pensava che con la morte di Chavez finisse anche quell’imbroglio da fanatismo cattivo di un impossibile moderno socialismo del nostro secolo,ma nulla di questo avviene e arriva un personaggio inutile mille volte peggiore del primo che questo nostro governo supporta.Si ma il nostro è un governo che tanti hanno voluto e votato in massa.Che forse in massa gli italiani fossero chavisti e non lo avevano capito?Ma stiamo un po attenti ,leggiamo qualcosa e buttiamo via le tre o quattro parole che sedicenti leader ogni mattina ci propinano per confonderci ,quelli che oggi sono chavisti e tifano contro il Venezuela.

  3. Carolina Rispondi

    13 febbraio 2019 at 15:52

    GRAZIE!, grazie a lei per queste parole di enorme lucidità e sensibilità alla nostra tragedia!. La diffesa dei diritti umani dovrebbe essere al di sopra di ideologie politiche. Peccato vedere come questo governo sia incapace di vedere al di là delle manovre politiche. Grazie!.

  4. Luca Tommasino Rispondi

    13 febbraio 2019 at 19:31

    Venezuela sta uscendo da questo buco nero infernale. Con gli alleati del mondo democratico speriamo di farcela. Ci dispiace per la nostra Italia peró. Potrebbe sprofondare in un buco similare. Una volta in piú la sinistra ignorante e superba conferma che il partito vale piú della gente e che la loro umanitá resta sempre subordinata al loro rancore.

  5. Nieves Pérez Rispondi

    14 febbraio 2019 at 21:43

    Muchas gracias por su solidaridad con Venezuela y los venezolanos (incluyendo a los italianos de origen y sus descendientes. Porque todos hayamos nacido acá o no nos consideramos venezolanos).
    En realidad muchas personas no tienen ni idea de lo bizarro y macabro de este regimen, de las muertes por falta de medicamentos, de la falta de dinero para medio alimentarse o de la escasez de los mismos, de la persecución al opositor, de los maltratos, presidios y muerte de los que no piensan igual que ellos.
    Espero que nunca, nunca, tengan que pasar por esta situación, así que estén atentos a los pasos que dan y se asemejen a los que dio Chavez (tal y como está ocurriendo en México) no dejen que continúen pues estarán entrando en el síndrome Venezuela.

  6. Emilia Rispondi

    15 febbraio 2019 at 07:40

    Se il 32,6% degli italiani vota 5 stelle vuol dire che questa italia è messa proprio male: poco riflessiva, ignorante, invidiosa, giustizialista, presuntuosa

  7. Guido Rispondi

    15 febbraio 2019 at 20:48

    Che brutti tempi attraversiamo.Come possono esistere dittature tanto sguaiate ed omicide ancora oggi in un paese che avrebbe buona potenzialità di ricchezza ,ma soprattutto come è possibile che gente,si giovane ,inesperta impreparata, tenuta al guinzaglio e tutto quello che si vuole possa sostenere questi crimini da dittatura illiberale.E’ più stupido pulcinella o chi lo segue?

  8. Giovanni ALBORALI GUERRA Rispondi

    16 febbraio 2019 at 18:18

    Buon giorno Egregio Direttore.
    La ringrazio di cuore. Sono un Italiano nato all’estero. Nel mio piccolo ho tentato di spiegare ai miei conoscenti, quale scempio faceva il Governo Italiano restando neutrale e quale era l’orrore di fondo di tanti giornalisti che parlavano di AUTOPROCLAMATO anziché ad INTERIM. Sono certo che LEI è oberato d’informazioni ma la prego di prendere visione di una breve analisi predisposta http://www.studioalboraliguerra.it/venezuela-attende-che-italia-si-alzi/ .
    Buon lavoro è grazie ancora.
    Giovanni ALBORALI Guetta

  9. Alfonso Rispondi

    16 febbraio 2019 at 23:53

    Il chavismo e un tradimento al venezuela prima ddi nascere perche un militare chr spara contra la sua propia bandiera anche se si toglie la divisa continuera a esserlo, il chavista comune e come la cicala si mangia tutto il lavoro della formica, chavez a saputo aprofittare l’oscontento del popolo e con la complicita del Dr. Rafael Caldera che gli a dato il perdono e lo a lasciato fare il candidato presidenziale anche se la legge diceva di no, dopo 20 anni abbiamo il risultato……

  10. Alfonso Rispondi

    16 febbraio 2019 at 23:54

    Achiaro una cosa Chavez e Maduro anno voluto essere come il ,CHE ma non puoi imitaree un mito che parlabba bene e attuava male per alcuni.

  11. mario Rispondi

    28 febbraio 2019 at 11:20

    Caro Sallusti sono perfettamente d’accordo con lei.
    Sono solamente i nostri comunisti ,compreso il pagliaccio SALVINI e i leghisti a sostenere Maduro(compresi i leccaculo di Grillo) Come possono sentirsi umiliati i nostri connazionali a sentire questi pagliacci.Povera Italia.

    • mario Rispondi

      28 febbraio 2019 at 11:23

      Sono sempre Mario mi scuso per i termini che ho usato ,ma nel profondo del cuore lo penso realmente.

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