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La farsa del reddito di cittadinanza

Insomma stiamo andando allo scontro con l’Unione Europea per una trovata che ha provocato i peggiori guasti già solo messa su carta, figuriamoci quando verrà attuata. La Lega lo sa, e infatti la strana “coalizione” gialloverde scricchiola ogni ora di più...

PIOGGIA DI SOLDIIl “reddito di cittadinanza” è tra tutte le trovate che i peggiori governi hanno imposto al nostro Paese, quello che ha provocato i peggiori guasti prima ancora di essere effettivamente attuato.​Pensate un po’: per la sola questione della “copertura di bilancio” (quello del 2019) si è arrivati all’interno della (cosiddetta) coalizione di maggioranza ai ferri corti, tanto che si parla di un “rimpasto”, con il quale sarebbero espulsi ministri non allineati, mentre i rapporti tra Cinque Stelle e Lega si sono incrinati e si profilano rotture. Per la “copertura” di questa coalizione siamo arrivati alla “procedura di infrazione”, con l’Unione Europea, con una “multa”, intanto, che non si saprà come pagare. Ma la stessa nostra appartenenza all’Unione Europea è oramai in discussione.

​Solo negli ultimi giorni, però, si è cominciato a discutere di ciò che l’effettiva elargizione potrà comportare. Pare che il rifiuto dei posti di lavoro temporaneo con retribuzione ai minimi cominci a divenire reale ed a diffondersi in varia misura e con varietà di condizioni nelle diverse provincie. Non si è ancora profilata la questione delle spettanze e dei loro limiti. Ma è certo che rappresenterà la più grave delle questioni.

I Cinque Stelle si vantano, nientemeno, di essere quelli che quando le cose le dicono, le fanno.​Dovrebbero aggiungere che prima ancora di farle, solo col dirle fanno danni ed assai gravi. ​Figuriamoci quando le avranno fatte.

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di on 20 dicembre 2018. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

9 commenti a La farsa del reddito di cittadinanza

  1. Luca Rispondi

    22 novembre 2018 at 23:50

    Ben oltre…uno dei guai più grossi quello regalato da una massa di disperati che votano promesse impossibili.Vogliono cambiare ma che cosa ?Abbuamo visto oltre ottocentomila aziende chiudere in poco tempo e non capiamo che la povertà è fatta di non occupati.Un intervento stupido ma che ha risolto i problemi di tutti gli eletti molti dei quali a dichiarazioni redditi da niente ma che sapevano gridare e trainare voti non spiegando che il meridione senza infrastrutture ,senza l’esercito che protegga da delinquenza,senza multinazionali a fiscalità zero per tanti anni non ha speranza .I giovani colti,capaci ,preparati ed intelligenti si porteranno in Europa lasciandosi dietro gli scioccherelli che pensano che denaro portato via a chi lavora e traina lil paese a loro promesso sia cosa buona e furba.Ma capiranno presto anche loro e saranno più poveri.

  2. Emilia Rispondi

    24 novembre 2018 at 19:03

    Il Sud ha avuto tanti mali ma quello giallognolo è stato una catastrofe. Però è estirpabile con una siringa sola.

  3. Antonio Rispondi

    25 novembre 2018 at 12:39

    Hanno ragione i 5-stelle! Se la gente corre felice a votare chiunque sventoli la promessa di un regalino allora è normale che il nostro povero PAESE vada in malora.
    Gli Italiani ragionevoli che cosa possono fare? Forse votare un altro politico inaffidabile (tutti lo sono) è la Soluzione?

  4. Max Z Rispondi

    26 novembre 2018 at 08:45

    Per mostrare i nefasti effetti del reddito di cittadinanza, consiglio a tutti di leggere il seguente fumetto:
    http://vonmises.it/2016/07/20/paperone-ci-spiega-leconomia/

  5. aurelio Rispondi

    26 novembre 2018 at 18:54

    Ma non potranno far nulla se non continuare a portar via a chi lavora per dare a chi aspetta denari gratuiti da loro.Hanno cominciato a capirlo loro e chi li ha votati.Ma il meridione mai citato lo buttiamo via rimpasto o no che sia ?Da li pensano ancora di prendere voti gli uni e gli altri,quelli del nord intendo.Il Gattopardo rivive.

  6. orsonero Rispondi

    3 dicembre 2018 at 13:10

    il reddito di cittadinanza avra’ come
    primo effetto l’aumento del
    lavoro in nero.
    Chi lo percepira’ arrotondera’ con
    lavoretti in nero e il datore di
    lavoro preferira’ aver a che fare
    con questi in quanto non ricattabile.

  7. Alessio Rispondi

    9 dicembre 2018 at 06:58

    Fin dal lontano 1992 l’Europa chiede una forma di reddito garantito per consentire ai più bisognosi di sopravvivere ma l’Italia e la Grecia non avevano mai aderito prima d’ora.
    In Europa il reddito di cittadinanza esiste da tempo.
    Dunque ecco il pretesto per mettere in difficoltà un popolo che ha legittimato il loro governo a svolgere le proprie funzioni.

  8. bruno Rispondi

    12 dicembre 2018 at 10:08

    Gli uffici di cllocamento o come cavolo si chiamano ora non sono all’altezza di reggere un simile compito e mai lo saranno. bisogna far gestire la cosa all’INPS.

  9. Marco Green Rispondi

    22 dicembre 2018 at 19:49

    Finalmente un espediente che ufficializza una consolidata tradizione napoletana.

    Una vera istituzione, eredità dello stato borbonico, che ha attraversato tutta la vita del giovane stato italico per infine giungere, grazie al governo del “cambiamento”, a un riconoscimento formale.

    Dato che è pensato dai napoletani per i napoletani, non si deve credere alle dichiarazioni pentastellate riguardo ai controlli che eviteranno di rendere questa una rendita parassitaria potenzialmente permanente.

    I controlli varranno solo per la Padania e forse per qualche regione del centro: per il resto non avranno efficacia: al sud tutti sono e saranno sempre d’accordo a non sfavorire i paisà, visto che tanto le risorse arrivano (per tutti) “dal nord”, dai somari padani.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Lazzari

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