Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Come l’Invalsi ti cambia la scuola

Sono cambiate le prove di esami di terza media. Lo ha stabilito il ministro della Pubblica istruzione che ha firmato il decreto che rende attuativo la legge 107/20015 – la Buona Scuola – emanata lo scorso aprile e che gli insegnanti dovranno tener presente nella preparazione degli studenti. I punti più significativi della nuova riforma – elaborata da una commissione guidata dal prof. Luca Serianni – sono: una maggiore valorizzazione del percorso formativo durante il triennio, le prove Invalsi si effettuano nel mese di aprile prima dell’esame finale e diventano un requisito per l’ammissione agli esami ma non incidono sul voto finale. Per essere ammessi agli esami gli alunni devono aver frequentato tre quarti delle ore di lezioni annuali e aver preso parte alla prova Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese. Se l’allievo non ha raggiunto il livello minimo di apprendimento necessario per essere ammesso agli esami, il consiglio di classe può stabilire a maggioranza con motivazione adeguata la non ammissione. Le prove scritte sono tre: Italiano, Matematica e Lingua straniera. La più grossa novità è costituita dall’eliminazione dal classico tema di italiano di ordine generale, sostituito da prove più innovative tendenti ad accertare la padronanza linguistica, la capacità d’espressione, la logica esposizione del pensiero. Le tracce introdotte sono tre: 1)testo narrativo; 2) testo descrittivo ( “forma complessa di scrittura poiché la descrizione permette di sviluppare l’osservazione, la memoria, l’immaginazione, educa alla ricerca e all’uso di un lessico preciso, aderente a ciò che si vuole rappresentare, offre la possibilità di coinvolgere più ambiti disciplinari (si può descrivere un quadro, un fenomeno fisico, una pianta)”;3) argomentativo(“lo studente potrà sviluppare un testo argomentativo nel quale, dati un tema in forma di questione o un brano contenente una tematica specifica, esporrà una tesi e la sosterrà con argomenti noti o frutto di convinzioni personali. Il testo dovrà essere costruito secondo elementari procedure tipiche del testo argomentativo, eventualmente con l’esposizione di argomenti a favore o contro. Il lessico dovrà essere appropriato, e lo sviluppo rigoroso e coerente”). La prova di Matematica tende ad accertare le capacità di rielaborazione e di organizzazione. La prova di lingua straniera verifica il possesso delle competenze di comprensione e di produzione (a livello A2 del Quadro comune europeo per l’Inglese; A1 per la seconda lingua comunitaria). La prova può consistere in un questionario a risposta chiusa o aperta, nel completare un testo da cui sono state omesse alcune parole; nel riordino, nella riscrittura di un testo, nell’elaborazione di una lettera o di una mail personale.

Il colloquio tende a valutare il livello di acquisizione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze dello studente, in particolare modo con riferimento alle capacità di argomentazione, di risoluzione dei problemi, di pensiero critico e di collegamento tra le discipline, nonché della conoscenza di Cittadinanza e Costituzione. Il voto finale, quindi, scaturisce dalla media tra il voto di ammissione e la media dei voti riportati nelle prove scritte e nel colloquio. Altra novità: insieme al diploma ci sarà un modello nazionale di certificazione delle competenze. Per rendere più chiara alle famiglie la valutazione, le scuole affiancheranno ai voti decimali una descrizione del livello di apprendimento conseguito. Inoltre, la valutazione del voto di condotta sarà espressa non più in voti in decimi come avveniva finora ma tramite un giudizio sintetico per rendere più evidente il profilo dello studente. La riforma, poi, abroga la norma che stabiliva la non ammissione agli esami per chi ha un voto di condotta inferiore ai 6/10. Oltre al diploma di terza media le scuole rilasceranno una certificazione delle competenze raggiunte secondo un modello unico nazionale di certificazione, nel quale sarà contenuta una sezione per le prove Invalsi(non più soggette a valutazione in quanto non faranno più parte delle prove di esami, per la comunicazione nella madrelingua, nella prima lingua straniera, in matematica, in scienza e tecnologie e nelle competenze digitali. La legge, infine, prevede anche la lode e dedica un particolare spazio agli allievi disabili e con disturbi nell’apprendimento(DSA) per i quali prescrive tempi e strumenti adeguati per lo svolgimento delle prove di esame.

Condividi questo articolo!

[wpca_cookie_allow_code level="4"]
[/wpca_cookie_allow_code]
di on 4 luglio 2018. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *