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Cronache dalla gara più bella del mondo

MillemigliaC’è chi nelle vene ha gli ottani al posto delle piastrine. I nervi delle gambe hanno la consistenza della lega dei cerchioni. I piloti che prendono parte alla ‘gara più bella del Mondo’, la ‘Mille Miglia’, sono più o meno così. La loro dimensione è la strada e il buongiorno la mattina ha il sapore del carburante. Quest’anno gli equipaggi che partivano da Brescia erano 467. Il percorso è sempre lo stesso: si parte da Brescia per lambire la Capitale e tornare indietro. Ma le destinazioni, per i concorrenti, hanno la consistenza delle nuvole: si sa che ci sono, ma non si sa ne come, ne se, ma soprattutto quando si arriverà. La partenza è prevista per le 14.30 di mercoledì scorso. Il cielo è coperto, il termometro dice che la temperatura esterna è di circa 25 gradi. “Ci sono le condizioni perfette per partire” sussurrano tra loro i piloti. E’ così. Il sogno si avvera pochi minuti dopo l’ora prefissata e ha il colore della nostra bandiera: il passaggio della Pattuglia Acrobatica Nazionale costringe tutti con il naso all’insù e a distogliere per un attimo l’attenzione dall’asfalto. Si passa per Ferrara, per Comacchio (per la prima volta)  e si arriva a dormire in un’insolitamente placida Milano Marittima.

I bolidi che gareggiano, all’alba di giovedì sono schierati sul viale. L’odore della benzina si mischia a quello della salsedine e il rumore dei motori agli strilli dei gabbiani. Su una Sam c 25 gran Sport del 1925, la vettura più vecchia dell’edizione di quest’anno della gara, corre Alessio De Angelis, pilota ferrarese a capo del team ‘Promotor’: fatica doppia dunque. Si, perché ‘Promotor’ è il service d’appoggio di ben quattro equipaggi in gara. Non è un novellino Alessio: partecipa alla gara da almeno 20 anni, ma assicura che “L’emozione è sempre la stessa”. L’auto è curata al dettaglio dal suo staff che lo segue durante tutto l’itinerario. “ E’ una macchina che ha quasi 100 anni – dice il pilota – e francamente, come prestazioni, ci sta stupendo”. In val Marecchia la Sam si arrampica sui monti come una giovane puledra alle prime galoppate. Poco prima di Pennabilli i freni sembrano non rispondere esattamente ai comandi. Non c’è problema, De Angelis è un maestro. La sfida col volante è come un duello. Alessio è uno spadaccino provetto e ha la meglio. “E’ soprattutto una grande fatica fisica. Al di là delle prove cronometrate, bisogna saper gestore bene sia gli spazi della macchia nel traffico cittadino, sia l’accelerazione, la frenata, lo sterzo”.  A Orvieto piove, le macchine si abbarbicano tra le strade provinciali sconnesse e gli equipaggi a turno si cambiano. La mattina si era partiti in maniche di camicia. Ora elmetti e impermeabili. Roma è ancora lontanissima. Ci si arriverà soltanto dopo quattro ore. “ La seconda tappa è fondamentale – dice De Angelis – anche se è forse quella più faticosa”. Certo: quasi settecento chilometri da percorrere per un totale di circa 14 ore di guida. La fatica però, all’ingresso della Capitale, è ampiamente ripagata: alla passerella di Villa Borghese c’è la città intera che aspetta al di là delle transenne. Dai tubi di scappamento dei bolidi sgorga una nube di smog che giganteggia sul cielo romano. Dalla città eterna si riparte il venerdì, la tabella di marcia prevede l’approdo a Parma. Sono più di 500 chilometri. Si percorrono tra gli altri: Viterbo, Monteriggioni e Siena. La gente si accalca per le strade, cerca il contatto coi piloti. Gli sguardi degli spettatori riflettono l’emozione e l’entusiasmo dei piloti. E allora via: dalla città ducale si riparte per fare ritorno a Brescia, passando per l’autodromo di Monza. Non senza difficoltà: la città più produttiva d’Italia, Milano, non eccelle certo per organizzazione e gestione del traffico. Le prove dell’ultimo giorno sono 14. Ma i cavalieri hanno portato a termine l’impresa: hanno percorso 1743 km. La via è spianata e  i sogni portano già al prossimo anno.

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di on 19 maggio 2018. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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