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Tecnologia, condivisione e valutazioni reciproche

Sembra che il futuro sia scritto in maniera ancora poco chiara ma alcuni segnali sono molto chiari e la direzione non sempre favorevole ai più. Stiamo parlando dell’ubiquità della tecnologia e dei suoi effetti sul nostro stile di vita. Oramai non c’è settore che non stia subendo in qualche modo l’effetto positivo o negativo dello sviluppo tecnologico e dell’integrazione di strumenti e piattaforme.

Sharing economy e disintermediazione
La presenza e la facilità di utilizzo di internet sul nostro smartphone ha permesso molti nuovi servizi di condivisione come il bike sharing e il ride sharing. Questi servizi si basano sulla condivisione e sulla valutazione reciproca degli utenti. Se questo è visto positivamente da alcuni, e in particolare dai consumatori che in genere si ritrovano con costi inferiori ai servizi tradizionali, dall’altra fa imbestialire chi i servizi tradizionali li offriva. È emblematico l’esempio italiano dei taxisti in rivolta contro le piattaforme di ride sharing. Tuttavia, è chiaro che a3 volte sia preferibile vedere cosa pensano gli altri utenti, ossia le valutazioni, di chi potrebbe essere il nostro autista. Altre forme di sharing economi riguardano l’uso di spazi vuoti come nel caso di Airbnb che, di fatto, permette di affittare la propria seconda casa o una stanza della vostra a qualcuno che nemmeno conoscete. Anche in questo caso, la condivisione va di pari passo con la reciproca valutazione degli utenti della piattaforma.
Un effetto meno noto ma comunque pervasivo della tecnologia è la disintermediazione. Se una volta l’accesso al mercato azionario era prerogativa di broker e istituzioni finanziarie, ad oggi basta un’app e una connessione ad Internet. Anche in questo caso la valutazione degli utenti fornisce un feedback sul servizio offerto dalla piattaforma scelta. Un semplice esempio è il sito ForexBrokerz che offre una valutazione di Trade.com. Con questa piattaforma è possibile investire nel mercato azionario, delle valute, dei CFD e ETF comodamente da casa vostra.

Il bello e il brutto
2Come in molte cose esistono due lati della medaglia. Se da un lato la diffusione tecnologica permette di ridurre i prezzi e gli intermediari dall’altro potrebbe ridurre i posti di lavoro. Molti diranno che la stessa tecnologia crea altri posti di lavoro, e questo è vero. Tuttavia, un bilancio fra i posti persi e i posti creati non è sempre facile da fare e viene costruito con molte assunzioni che potrebbero verificarsi errate.
Ad oggi diverse voci danno pareri diversi e non è facile capire chi potrebbe avere ragione. Quello che è certo è che la tecnologia sta aprendo e aprirà moltissime nuove porte per saprà cogliere le occasioni. Forse, potrebbe essere in grado di migliorare la fiducia reciproca attraverso i meccanismi di valutazione di cui abbiamo detto e che ritroviamo come valutazione su Trade.com, Uber o Airbnb.

Uno sguardo in avanti
1Come già detto, condivisione e valutazioni reciproche sembrano essere sempre più presenti. Tuttavia, anche se questo può essere molto buono per il consumatore, si dovrebbe prestare attenzione a non creare una guerra al ribasso fra i lavoratori stessi in cui a vincere sono soltanto le piattaforme e non i cittadini. Le informazioni pubblicate su questo articolo hanno finalità informativa, e/o pubblicitaria/promozionale e non sono in alcun modo da intendersi né come consulenza, né come sollecitamento all’investimento. Le attività di trading comportano un alto livello di rischio e non sono adeguate a tutti gli investitori.

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di on 24 gennaio 2018. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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