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Per i suoi persecutori Dell’Utri non è più un uomo

Il Tribunale di Roma ha negato a Dell’Utri, in buona sostanza, il diritto di farsi curare un tumore. Il pretesto che però potrà fare la spola sotto scorta tra la cella e la clinica per i trattamenti chemioterapici è un’odiosa beffa che si aggiunge al danno e che conferma la malafede.

La realtà è ancora più spaventosa. Alla condanna per un reato che non esiste se non nelle costruzioni fantasiose della prepotenza giudiziaria si è aggiunta la “conseguenziale” pena accessoria, in realtà più grave e spietata della principale (7 anni di reclusione): la perdita dell’identità umana. Dell’Utri è un “nemico” nel senso dato alla parola dal linguaggio inquisitoriale cattolico. “Il nemico” è il Diavolo. I “nemici” sono i “colpevoli”, anzi, anche gli indiziati. Sono “parte del nemico” della diabolicità. Sono peccato e colpa. Non più uomini. Il diavolo, la “colpevolezza”, la mafiosità non si perdonano perché non c’è più l’uomo da perdonare, ma solo il mafioso. La colpa, la mafia, la diabolicità non hanno tumori, non hanno umanità, né sono “decaduti”.

Gli avvocati di Dell’Utri, che si sono battuti egregiamente perché gli fosse riconosciuto il diritto di uomo gravemente malato, hanno forse sbagliato argomenti. Hanno invocato la Costituzione, le Convenzioni Europee, i diritti umani. E la ragione. Avrebbero dovuto prendere atto subito che nel caso, in nome della lotta antimafia, erano applicabili rescritti e diplomi della Inquisizione di Spagna. Il “maleus maleficarum”, gli insegnamenti dei Padri Domenicani su come infliggere la tortura. Siamo tornati alla Santa Inquisizione

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di on 12 dicembre 2017. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a Per i suoi persecutori Dell’Utri non è più un uomo

  1. fr4nk18 Rispondi

    12 dicembre 2017 at 18:59

    riflettere e agire .. pulire questo sconcio e far si’ che non si riverifichi

    semplicemente licenziare tutti i magistrati sodali o conniventi e assumere passanti estratti a sorte .. anche con la ovvia percentuale di disonesta’ incompetenza e pazzia degli estratti a sorte sara’ sicuramente infinitamente meglio che questi qui

  2. t.ven Rispondi

    13 dicembre 2017 at 10:14

    LA REALTA’ DI QUANTO SANCITO DAI GIUDICI ( non se possano essere definiti tali) VA CERCATA nella mancanza di una classe politica in grado di legiferare. LEGIFERARE significa non adottare provvedimenti per fini demagogici ( QUALE E’ OGGI LA ANTIMAFIA) ma leggi capaci di adeguarsi ai tempi ed essere giuste ed imparziali e non soggette alle uterine ideologie di quasi tutta la classe dei giudici inquisitori (PROCURA ecc.)
    Tra poco questa inetta classe politica che per paura non adotta alcun provvedimento determinerà il predominio della magistratura su tutto. Possibile che si possa pensare che un ministro come Orlando possa porre un freno a questo dilagante potere se è impegnato unicamente in una inutile e dannosa lotta all’interno del PD contro Renzi ???? I MAFIOSI ED I DELINQUENTI grazie a questa classe politica ed ad una magistratura così incapace prolificheranno:
    SE DELLUTRI SARA’ ASSOLTO DALLA CORTE EUROPEA ( come Contrada) PERCHE’ A QUESTI INETTI CHE NON HANNO SAPUTO GIUDICARE NON SI ADDEBITANO LE STESSE RESPONSABOLITA ‘ CHE LORO ADDEBITANO AI COMUNI CITTADINI E PROFESSIONISTI??????????

  3. Zamax Rispondi

    14 dicembre 2017 at 08:54

    Mellini, lei ha ragione ma lo spiritello anticattolico che è in lei le ha fatto dire una sciocchezza: la retorica del nemico dell’umanità da lei perfettamente descritta è un frutto del giacobinismo e della pseudo-religione dei diritti umani che ha messo l’uomo al posto di Dio, una scimmiottatura anti-cristica del Cristianesimo. Lei è troppo intelligente per credere veramente alle leggende nere sull’Inquisizione.

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