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Sui fasciovegani

È tagliente, è diretto, un vero e proprio manifesto per la libertà “di cibo e di pensiero”. In un certo senso il libro da poco nelle librerie, di Giuseppe Cruciani, storico conduttore della blasonata emittente radiofonica di Confindustria, famoso per le sue battaglie e provocazioni alla Zanzara, più che una crociata per il “libero cibo in libero stato”, è una lotta per il buon senso. Il titolo è tutto un programma: “I Fasciovegani” (La Nave di Teseo). Riavvolgiamo il nastro. Il giornalista di Radio 24, sta da tempo cercando di smontare, attraverso il suo microfono, il surreale moralismo etico che i vegani, fasciovegani talvolta, provano giorno dopo giorno ad imporre all’intera società, che vorrebbero vedere totalmente liberata dai “mangiacadaveri”. Ovvero, tutti noi che mangiamo regolarmente carne, uova, latte e che soprattutto non crediamo, in nome della soddisfazione del nostro stomaco, di essere superiori a nessuno. I vegani si.

Secondo il famoso conduttore, i fanatici della soia e del seitan vogliono “forgiare un uomo nuovo per annullare le diversità in nome dell’uguaglianza fra uomo e animale”. Questo tipo di affermazioni sono frequenti nei siti e negli spazi un cui i vegani urlano a gran voce frasi del tipo “quando ogni essere umano deciderà di non riprodursi, la biosfera della Terra potrà tornare alla gloria di un tempo”. Si, avete letto bene. Queste persone vorrebbero che i mangiatori di carne, evitassero di riprodursi e che la nuova “specie”, nascesse dalle ceneri di una società distrutta, per l’inespiabile colpa di aver  massacrato gli animali per una mera soddisfazione del palato. Non pensano ai posti di lavoro negli allevamenti, non pensano all’indotto che porta il commercio della carne e più in generale il mercato dei derivati dagli animali. Come osserva giustamente Cruciani “nessun movimento di opinione pretende di cancellare le scelte dei singoli in nome di un codice eticamente superiore, come pretende di fare il veganesimo”. C’è fra tutti questi benpensanti, qualcuno che la spara più grossa. Qualcuno che primeggia, in volgarità, cattivo gusto e ignoranza. In particolare, al capitolo ‘Milizia Veg’, il giornalista riporta alcuni stralci di frasi che, magari sui social o in qualche intervista, i miliziani hanno pronunziato o scritto. Una fra tutte è, per lo meno a parere di chi scrive, semplicemente agghiacciante. “Quello che è stato fatto ai tempi di Aushwitz, oggi lo stiamo facendo agli animali”.

Valerio Vassallo dixit. Cioè si paragona lo sterminio operato dai  nazisti, nei campi di sterminio, agli allevamenti di animali. La vita di sei milioni di persone, bruciate, umiliate e sterminate solo perché ebree, vale come la vita delle galline che ci regalano l’ottimo brodo di Natale. Ma c’è chi arriva anche all’attualità e come Walter Caporale scrive “Non possiamo meravigliarci degli attentati terroristici degli ultimi anni, se continuiamo a sgozzare gli agnellini”. Tra i “Supervegani”, non mancano i vip: Red Ronnie, Rosita Celentano e l’immancabile Michela Vittoria Brambilla, che ha fatto e continua a fare degli animali la sua bandiera politica. Nel testo pubblicato dalla casa editrice di Elisabetta Sgarbi, non mancano frecciatine alla politica. Cruciani sentenzia “Il fasciveganesimo istituzionale oggi è rappresentato dal Movimento 5 stelle, dal momento che nel grillismo della prima ora si concentrano complottisti, negazionisti dell’11 settembre, nemici delle multinazionali, antivaccinisti, estremisti ambientalisti e ovviamente, animalisti di quelli accaniti”. Dalla torta vegana del trentesimo compleanno del leader in pectore del Movimento, Giggino Di Maio, ai post del ‘Dibba’ nei quali scrive che “ingerire animali morti non è il massimo per l’anima”, ed è convinto che “la prosperità potrà esserci solo attraverso un nuovo rapporto con la terra e una nuova alimentazione basata soprattutto  su cereali, legumi, frutta e verdura”.  Un totale delirio, dettagliatamente descritto e pesantemente criticato in 217 pagine. Una denuncia necessaria e doverosa, visto che lo stesso Cruciani è stato minacciato in diverse occasioni dai fasciovegani, che hanno addirittura organizzato una manifestazione di protesta sotto la sede della radio. Diciamo che lo si può definire un libro, per palati fini.

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di on 28 ottobre 2017. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Un commento a Sui fasciovegani

  1. Luca Rispondi

    29 ottobre 2017 at 22:07

    Battaglie radiofoniche da ascolto in crescita ma la mamma degli scioccherelli è sempre gravida e lui lo scaltro e sboccato crucianello ne avrà da scrivere e urlare ancora.Finiti i veganti ne arriveranno altri…il vantaggio del crucianello è che quel modo di fare radio sguaiato ,provocatorio e contro del momento lo ha fatto leader degli ascolti e quasi timoniere di quella emittente dove conta tantissimo…

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