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Lezione di libertà al compagno Fiano

No, caro Fiano, non ci siamo. È illiberale ritenere che delle opinioni (anche aberranti) debbano essere punite. È ipocrita e doppiopesista non scomodare, mai, gli indicibili orrori del comunismo. Perché voi in fondo siete sì antifascisti, ma non antitotalitari...

IMG_0634Pubblichiamo l’intervento tenuto alla Camera dei deputati dall’onorevole Daniele Capezzone (Direzione Italia) sulla cosiddetta “legge Fiano”

No, collega Fiano, non ci siamo proprio.

Non ci siamo in primo luogo perché è e resta illiberale, comunque la raccontiate, ritenere che delle opinioni che a voi e anche a me non piacciono – per il solo fatto di non piacere a voi e a me – non debbano circolare. Questo è illiberale. È, invece, proprio di un ordinamento liberale ritenere che anche le opinioni aberranti debbano poter circolare. Che liberali siamo se abbiamo paura che, nel libero mercato delle idee, le buone idee non siano in grado di resistere alle idee cattive? Che liberali siamo se riteniamo che le idee che voi e magari anch’io riteniamo cattive debbano essere messe fuori circolazione? Davvero abbiamo così poca fiducia nelle nostre idee?

Secondo. Chi stabilisce – lo Stato? Voi? Un Politburo? Un Soviet del momento? Il ministro dell’istruzione pro tempore? – cosa si possa e cosa non si possa dire, quali immagini sì e quali immagini no, quali gadget possano stare in commercio e quali no?

Terzo. La storia del comunismo (ovviamente escluso dalla vostra legge: quello si può sempre propagandare in Italia…) non la potete archiviare così, onorevole Fiano, e vale anche per la resistenza in Italia. Se siamo persone che hanno onestà intellettuale e memoria buona, anche in quella resistenza occorrerà ricordare che c’erano coloro che erano antifascisti in nome della libertà e c’erano – invece – coloro che erano sì antifascisti ma in nome di un’altra dittatura, cioè per imporre una dittatura di segno diverso. E non potete impedire di ricordare questa, che è una elementare verità storica.

E allora, la faccio breve, signora Presidente, la sostanza è questa: voi siete antifascisti, come tanta parte della storia comunista e della sinistra italiana, ma non siete antitotalitari. Siete contro alcune lesioni della libertà, ma non siete contro tutte le lesioni e tutti gli attacchi alla libertà: è questo che fa la differenza tra voi e noi, tra comunisti (o oggi politically correct, che è il nuovo volto della sinistra che si crede “dabbene”), e chi era e resta liberale.

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di on 14 settembre 2017. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

24 commenti a Lezione di libertà al compagno Fiano

  1. Emilia Rispondi

    14 settembre 2017 at 08:07

    Essere fascista è meglio che essere di sinistra.
    L’ideologia di sinistra è illiberale a prescindere.

    • Padano Rispondi

      15 settembre 2017 at 08:41

      Anche il fascista è illiberale per definizione.

  2. ultima spiaggia Rispondi

    14 settembre 2017 at 09:35

    Vista la tragica situazione in cui ci troviamo, la domanda che dobbiamo porci è:
    SIAMO GOVERNATI DA IMBECILLI AFFETTI DAL VIRUS ATCV-1 O DA CRIMINALI INCALLITI?

    A più di settant’anni dal processo sommario e la fucilazione di Mussolini, il fantasma del Duce fa ancora paura: è proibito parlarne, fare il saluto romano, vendere o comprare una sua foto. C’è chi si sente inseguito, incalzato, minacciato da questo spettro pauroso, al punto di voler cancellare, come il più invasato dei fondamentalisti, la scritta “Dux” dall’obelisco. Questa pazzia è pura!
    E di Edda Negri Mussolini e di Alessandra Mussolini che ne facciamo? Proibiamo loro di nominare il nonno? Sbianchettiamo il cognome sui loro documenti?
    Chi ragiona così è mentalmente disturbato e non può governare l’Italia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti
    I più grandi sterminatori della storia sono: Mao Zedong, Jozef Stalin, Adolf Hitler, Leopoldo II di Belgio, Hideki Tojo, Ismail Enver Pasha, Pol Pot, Kim il Sung, Mengistu Haile Mariam, Yacubu Gowon, ecc.
    Mussolini non compare nell’elenco degli sterminatori e neppure in quello dei politici ladri, ma a certi parlamentari all’italiana, che godono di SUPER STIPENDI, PENSIONI D’ORO, VITALIZZI, PRIVILEGI e CAZZI VARI (alla faccia degli italiani), incute terrore. Perché? Temono che il popolo faccia i confronti? Le dittature nascono da devastanti crisi economiche, da ingiustizie sociali, da lotte di classi, da politiche scellerate, ecc.
    Un tempo i romani volevano eliminare i cristiani, ma più li uccidevano più questi si moltiplicavano. A buon intenditor…

  3. ultima spiaggia Rispondi

    14 settembre 2017 at 11:40

    Questa volta non commento. Mi limito a riportare alcuni titoli di giornale:

    “Crisi, in Italia 19mila imprese chiuse fra gennaio e marzo 2017 …”
    “In Italia chiudono 390 imprese al giorno”
    “In sette anni sono fallite 100mila aziende in italia.”
    “La crisi che uccide… Mai così tanti suicidi in Italia”
    “Casta per sempre, così i politici mantengono i loro privilegi”
    “Privilegi a vita. L’assegno d’oro dei politici”
    “Vitalizi, dicono addio al privilegio ma si aumentano la reversibilità”
    “Vitalizi e privilegi per i politici, i grandi scandali della Repubblica”
    “Capotreno aggredito col machete”
    “Rimini, l’orrore in spiaggia: “Stupri ripetuti e doppia penetrazione”
    “La violenza silenziosa: in Italia 35mila bimbe infibulate”
    “Roma, martellate alla facciata della Basilica degli Angeli”
    “Sparò per salvare un collega: il carabiniere ora rischia 6 anni”
    “Figlia 13enne venduta come sposa per 15mila euro”
    “Le favelas (baraccopoli) sotterranee di Roma”

    È forse l’Italia “fassista” del Duce?
    No, è l’itaGlia “democratica” di Emanuele Fiano & Compagnia Bella.
    E c’è pure la battuta compiaciuta di quel buontempone di Pier Carlo Padoan: «Lasciamo una buona eredità al prossimo governo»

  4. Emilia Rispondi

    14 settembre 2017 at 12:16

    Quoto ultima spiaggia e aggiungo che se vogliono eliminare i simboli fascisti devono riportare la pianura pontina allo stato di palude. Sti stronzi.

    • Luca Rispondi

      16 settembre 2017 at 16:18

      E, soprattutto, eliminare l’INPS!

  5. adriano Rispondi

    14 settembre 2017 at 12:42

    Bravo.Poche parole e tutte giuste.A mio parere.

  6. Alessandro Muratori Rispondi

    14 settembre 2017 at 14:35

    Ha qualcosa di Brežnev.

  7. Tommaso Rispondi

    14 settembre 2017 at 15:39

    Ricordo che le stesse idee espresse ora dall’onorevole Capezzono furono, nell’immediato dopo guerra oggetto di un pubblico dibattito fra, se non ricordo male, il deputato liberale Cocco Ortu ed un suo oppositore. Io sono ‘accordo con loro, anche se Fiano, tutto sommato, mi risulta simpatico, al di là di questa ultima uscita. Con l’occasione vorrei aggiungere che il fascismo ed il nazismo ci hanno lasciato, tra l’altro, anche la negativa eredità di certi simboli e del saluto, che non furono creati da loro, che facevano parte della nostra storia e di quella germanica, ma che ora non possiamo più usare, pur non condividendo le idee dei fascisti.

    • ultima spiaggia Rispondi

      14 settembre 2017 at 19:14

      Fiano simpatico? De gustibus non est disputandum.
      Quanto al “fascio” è un simbolo etrusco, tutt’altro che negativo, perché significa che l’unione fa la forza, al contrario degli italiani, che essendo divisi su tutto sono da tutti presi per il c…
      Mussolini aveva adottato il simbolo etrusco e il saluto romano per una ragione ben precisa.

  8. Tommaso Rispondi

    14 settembre 2017 at 15:39

    Ricordo che le stesse idee espresse ora dall’onorevole Capezzono furono, nell’immediato dopo guerra oggetto di un pubblico dibattito fra, se non ricordo male, il deputato liberale Cocco Ortu ed un suo oppositore. Io sono ‘accordo con loro, anche se Fiano, tutto sommato, mi risulta simpatico, al di là di questa ultima uscita. Con l’occasione vorrei aggiungere che il fascismo ed il nazismo ci hanno lasciato, tra l’altro, anche la negativa eredità di certi simboli e del saluto, che non furono creati da loro, che facevano parte della nostra storia e di quella germanica, ma che ora non possiamo più usare, pur non condividendo le idee dei fascisti.

  9. GEOMETRA 67 Rispondi

    14 settembre 2017 at 17:56

    Povero Fiano cosa è costretto a fare per ricordare a tutti che esiste!E’chiaramente un classico esempio di morto di FAMA!!!

  10. aquilone Rispondi

    14 settembre 2017 at 17:56

    E di Predappio che ne faranno? Chiuderanno il paese affinchè nessun turista possa recarvisi per una preghiera sulla tomba dell’ormai innominabile? I negozi che vendono ricordini a tema, dovranno chiudere i battenti? Tutti gli esercizi di ristorazione e bar, il cui fatturato deriva massimamente dai quei visitatori, si daranno all’ippica? Ma si, fallimento più o fallimento meno che importa? sono italiani, mica migranti

  11. Nestore55 Rispondi

    14 settembre 2017 at 19:05

    La legge fiano…esempio alto di libertá, di difesa dei diritti civili, difesa dei valori morali,difesa di quei valori che ci hanno distinto, dal dopo guerra in avanti. Poi mi sveglio e realizzo che siamo in un regime dittatoriale. Signora la presidenta, si batta un colpo (ma forte)…le scelte scellerate,presto o tardi, mandano (o chiedono) il conto!Primavera si avvicina a passo di galoppo…tic tac, tic tac…E.A.

  12. Luca Rispondi

    14 settembre 2017 at 22:06

    Un’altro pezzo di libertà anche dal dicordo che viene stritolata ma i comunisti questi sono “tutti poveri e sudditi “.eppure continuiamo a pensare perché questi vengano votati,quando si vota in questo paese,.Il momento di gloria di Fiano e la medaglia dell’illiberalita’ non glieli toglie nessuno pur con le sofferenze che la sua famiglia può aver subito.

  13. gian luigi lombardi-cerri Rispondi

    15 settembre 2017 at 06:31

    Se il PDL dovesse diventare Legge, sarà un passo importante verso la dittatura PD con il solito immancabile appoggio dei giudici cosiddetti “indipendenti” Infatti, così come oggi si fa diventare “razzismo” ogni intervento o idea che non squadra al potere, diventerà “fascismo” qualunque pensiero o azione di avversari pericolosi.

  14. ultima spiaggia Rispondi

    15 settembre 2017 at 09:48

    Ecco perché Mussolini e l’Italia di Mussolini alla sinistra fanno paura:

    “Rimini, madre dei 2 marocchini: “Ti faccio stuprare dai miei figli”
    La vicina di casa dei due marocchini che hanno stuprato a Rimini racconta le minacce ricevute dalla madre dei due: “Mi diceva: ‘Ti faccio scopare'”
    (il Giornale – 14/09/2017)
    QUESTA È L’ITALIA CHE CI HA REGALATO LA SINISTRA

    “Il capogruppo di Scelta Civica: “I politici dovrebbero guadagnare di più”
    Fa discutere l’intervento di Mariano Rabino ai microfoni di Radio24
    “Non rinuncio al vitalizio, che si chiama trattamento di pensione. E’ ancorato ai contributi versati. Non mi vergogno, è a garanzia della libertà dei politici altrimenti la fanno solo i ricchi”. Così Mariano Rabino, capogruppo di Scelta Civica, a La Zanzara su Radio 24, uno dei tanti deputati per cui il 15 settembre scatterà la pensione dopo quattro anni, sei mesi e un giorno di legislatura.
    (QuiFinanza – 14 settembre 2017)
    QUESTI SONO COLORO CHE SI SONO SOSTITUITI A MUSSOLINI

    “Noli, polemica per la targa dedicata a ragazzina uccisa dai partigiani: l’Anpi: “Era fascista”
    … Giuseppina Ghersi, ragazzina di 13 anni violentata e uccisa dai partigiani… uccisa pochi giorni dopo la Liberazione… L’associazione partigiani è subito insorta. “Siamo assolutamente contrari. Giuseppina Ghersi era una fascista. Protesteremo con il Comune di Noli e la prefettura”
    (Libero -14 Settembre 2017)
    QUESTI SONO I CORAGGIOSI “liberatori” DELLE TREDICENNI FASCISTE

  15. aurelio Rispondi

    15 settembre 2017 at 12:55

    ci siamo eccoli qui nella loro essenza questi rivoluzionari del niente.Gente irregimentata che non sa da dove arriva il proprio stipendio o prebende che siano.Li non si fanno prigionieri e per fortuna non abbiamo i gulag o comunque stazioni ad alto concentramento che facciano capire con i modi e le regole che loro sanno a noi che pensiamo alla libertà come missione prima che dobbiamo cambiare idea.Ma se stanno ancora lì un pò arriveremo anche a questo.

  16. orsonero Rispondi

    15 settembre 2017 at 21:01

    Accidenti a Fiano.
    Qui a Como c’e’ la pizzeria ” da Benito ”
    locale storico.
    Si deve rassegnare e cambiare nome.
    Ovviamente dopo aver abbattuto
    la casa del fascio in piazza del
    popolo.

  17. CESARE DE PROPERIS Rispondi

    16 settembre 2017 at 09:52

    Ma si può cancellare la Storia con una legge? Per quale motivo? per le nefandezze compiute da questo o quel personaggio o sistema, rei di tali obbrobri? E allora? Cosa si dovrebbe dire dell’antica Roma, dei sistemi di potere di signorotti o famiglie dei tempi, delle dittature Franchiste, Comuniste, ecc.? Da non dimenticare anche CHI, e questa è una domanda che rivolgo all’estensore di una legge che dimostra tutta la sua ACREDINE e DEFICIENZA MNEMONICA, i quali, celandosi dietro uno stermino di razza perpetrato da criminali senza pudore, ancor oggi commettono cose che andrebbero approfondite e NON CELATE all’opinione pubblica!

  18. spago Rispondi

    16 settembre 2017 at 10:43

    “Siete contro alcune lesioni della libertà, ma non siete contro tutte le lesioni e tutti gli attacchi alla libertà: è questo che fa la differenza tra voi e noi”

    HAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHA! ma quale differenza!?

    il centrodestra in cui sta Capezzone è sicuramente a favore di lesioni della libertà diverse da quelle che favorisce il centrosinistra, ma altrettanto sicuramente è un nemico della libertà ugualmente mortale. I diversi orientamenti dello statalismo posssono essere un argomento affascinante, ma per chi è semplicemente a favore della libertà, alla fin fine frega un cazzo se chi gliela toglie è di “destra” o di “sinistra” o magari appartiene a “un movimento fatto dai cittadini e dove 1 vale 1”. Possono andare a fare in culo uno per uno o tutti assieme per quanto mi riguarda.

    • ultima spiaggia Rispondi

      16 settembre 2017 at 17:39

      Scusa la domanda, ma dove vorresti andare a parare?
      “Il centrodestra in cui sta Capezzone è sicuramente a favore di lesioni della libertà diverse da quelle che favorisce il centrosinistra, ma altrettanto sicuramente è un nemico della libertà ugualmente mortale”
      Senza accuse specifiche il tuo commento lascia il tempo che trova. Quali sarebbero le “lesioni della libertà” che attribuisci al centrodestra? Altrimenti “a fare in culo” ci vai tu.

  19. ultima spiaggia Rispondi

    16 settembre 2017 at 15:23

    Domanda ormai retorica: Ma quelli del PD ci sono o ci fanno?

    Dice Daniele Nahum, ex vicepresidente della Comunità ebraica di Milano e dirigente Pd: «Io ebreo del PD boccio la legge Fiano»
    Ma subito dopo si dà la zappa sui piedi: «Lele Fiano è mosso da opinioni nobili e io capisco il punto di vista suo e di chi è favorevole alla legge, davvero. Ma devo dire che io reputo controproducente una legge del genere. Lo penso anche del reato di negazionismo: hanno un effetto opposto, possono far scaturire un meccanismo negativo. Uno dei rischi più grossi è che, vietando un’opinione, la rendi…»
    http://www.ilgiornale.it/news/politica/io-ebreo-pd-boccio-legge-fiano-1442365.html

    Hai capito il dirigente del PD, già pannelliano? La pensa esattamente come Fiano, ma siccome tale legge dispotica potrebbe essere controproducente in termini di voti, per convenienza è disposto a fare pure il liberale.
    Non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello che sono loro, con le loro politiche scellerate, con i loro super stipendi, con le loro pensioni d’oro, con i loro vitalizi, con i loro privilegi, con la loro supponenza che creano il fascismo.

  20. Giuliano Cazzola Rispondi

    16 settembre 2017 at 16:18

    Emanuele Fiano ha presentato un progetto di legge che a chiamarlo talebano gli si fa un complimento. gli estremisti islamici almeno picconano monumenti che sono patrimonio dell’umanità e non danno la caccia a cianfrusaglie e gadget probabilmente made in China. Fiano se la prende con un fascismo defunto quando quello nuovo gli fa compagnia in Parlamento e svolazza sui social.
    Giuliano Cazzola

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