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Reagiamo solo sui social

A Barcellona un furgone fa strage di turisti in nome di Allah ma l'unica reazione di cui siamo capaci è il commento su Facebook. L'Europa non riconosce la guerra ma la guerra riconosce noi, benissimo

luttoRi-eccola la routine estiva: il caldo sulla pelle, la cena in tavola e insieme alla prima portata la notizia di un attentato in Europa. Ci si guarda per un secondo, l’attimo prima l’avevi passato a scandagliare mentalmente l’agenda-vacanze-amici-parenti-conoscenti. E pure se a Barcellona non c’era nessuno che ami, o che hai anche solo incrociato al bar, lo stomaco te lo trovi schiacciato da un mattone. 13 morti sulle Ramblas, dove un furgone s’è scagliato sulla folla di turisti, tra cui passeggiava con la famiglia Bruno Gullotta, trentacinque anni e padre di due bimbi piccoli che erano lì accanto a lui con la compagna. Falciato via come niente. A Cambrils, dove pare stesse per ripetersi la stessa tragedia, la polizia ha fatto fuori i cinque attentatori prima che colpissero. 100 feriti, di cui 15 gravissimi. E il bilancio di morte rimane in sospeso.

Ed è la solita, ormai abituale, colata di nausea interattiva. Perché c’è un unico genere di reazione di cui noi europei ci stiamo dimostrando capaci: il commento. Quello che è un attimo ti sfoci in puttanate come l’ideona di postare gattini contro il terrorismo. Facebook si riempie così di messaggi solidali, amorevoli, rabbiosi, indignati, politicamente corretti. Si riaccende il dibattito di infimo livello sulla tutela morale e letterale dell’islam, ché mica bisogna generalizzare. I politici cavalcano il cavalcabile (un paio di esponenti leghisti ormai hanno superato la soglia dello stucchevole. Speriamo davvero qualcuno glielo comunichi). Noi giornalisti inseguiamo il dettaglio, la sfumatura, la storia dell’italiano e i casi umani che domani venderanno copie e clic. Più è tragica, più la vita rotta frantuma il cuore meglio è. E non è una tirata moralista questa. Ognuno recita la propria parte in commedia e francamente va bene così. Ma questa è tutta piazza, diciamocelo. È la sceneggiata napoletana del mercante che vuol fare un  buon incasso, l’urlo di una pancia sguaiata, irrazionale, inconcludente. E il resto? Lo Stato, Bruxelles, i Palazzi? Un silenzio assordante, al netto delle dichiarazioni che da qui a una settimana rianimeranno i colonnini di prima smunti dalla pigrizia marittima. Nessuna presa di coscienza sulla guerra in essere, nessuna rettifica delle misure di sicurezza. E si continua a non istruire la popolazione alla difesa. Continuiamo a parlare di inclusione, a cesellare il verbo. Facciamo l’autopsia ai cadaveri, nel Mediterraneo e sull’asfalto di casa nostra,eppure vince costantemente il mainstream. Nulla si muove politicamente, qualche annuncio ma nessuna presa di coscienza di una guerra in corso. Però se hai un bambino di un anno a casa e il giorno dopo hai un aereo, pure se di volare non hai minimamente paura, non dormi. Però quando parli con i colleghi alcuni ti raccontano che le famiglie si spacchettano, all’israeliana, nella speranza di salvarne almeno uno: madre e figlio su un volo, padre e figlia sull’altro. Perché se salta in aria, se sparano in aeroporto… E ti chiedi se è più sicuro tenerlo in braccio, o nel passeggino ma già slegato, ché in caso di fuga gli dai qualche possibilità in più. Ma questa Europa imbelle si indigna quando Trump dichiara di non voler più pagare la Nato per tutti, parla di civiltà ma questa civiltà non la difende. Non difende sé e i propri cittadini. E se non si fa questo poi non ci si sorprenda se improbabili e sconclusionati anti-europeisti acchiappano voti. Oggi piangiamo, soprattutto in rete, in modo manifesto, chiassoso, categoricamente inutile. Intanto i bambini di Bruno tornano senza papà a casa, dopo averlo visto morire ammazzato perché occidentale. E non lo capiranno mai quel perché. E ti viene solo da abbracciarli. Intanto una donna deve accettare di non aver tempo per piangere il suo uomo, perché da madre deve diventare anche padre ed è un compito impari. E scriviamo su Facebook tutti quanti, e commentiamo tutti quanti. E non siamo rappresentati da qualcuno pronto a riconoscere la guerra. Il guaio è che la guerra riconosce noi, benissimo.

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di on 18 agosto 2017. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

12 commenti a Reagiamo solo sui social

  1. Luca Rispondi

    18 agosto 2017 at 13:47

    Articolo che saprebbe di romanzo afflitto da romanticherie se non fosse un romanzo ma una strage da assassini incubati tra nullità,superstizione,fragilità mentale ,corazza o maschera che fa loro credere di essere importanti e eroi per qualcosa di cui sanno pochissimo e magari assunto dal racconto di un con il turbantino o in carcere..Il momento della tua vita e della morte degli altri.Un’infamia senza fine alla quale reagiamo distaccandoci e sperando sia sempre quello accanto ad essere assassinato.Forse siamo anche noi che sappiamo leggere e delle cose del mondo ad essere sbagliati o che magari abbia ragione il lottato Trump.

  2. Padano Rispondi

    18 agosto 2017 at 16:38

    Non ho capito il riferimento al “paio” di leghisti. Chi sarebbero?

    • maboba Rispondi

      22 agosto 2017 at 10:05

      Infatti. E’ singolare che se la prenda nominalmente solo con esponenti leghisti che in realtà sono praticamenete gli unici che da anni vanno dicendo le uniche cose sensate, di fronte al silenzio e all’ignavia generale. Mistero gaudioso, o doloroso?, del giornalismo.

  3. geometra 67 Rispondi

    18 agosto 2017 at 18:06

    L’unico palazzo” che non risponde con il buonismo e il politicamente corretto e come sempre Donald Trump.Propone infatti di seguire l’esempio del Gen. americano Pershing che nelle Filippine che fucilava i terroristi islamici condannati a morte con pallottole unte con grasso di maiale!Dotiamo le nostre unità antiterrorismo di munizioni simili e nessun terrorista cercherà il “martirio”.!!

  4. Marco Green Rispondi

    18 agosto 2017 at 19:16

    Ci sono anche le eccezioni: l’agente catalano che a Cambrils ha fatto fuori 4 dei 5 terroristi man mano che, storditi, uscivano dall’auto, era decisamente poco boldrinamente corretto.

  5. ultima spiaggia Rispondi

    19 agosto 2017 at 10:50

    Siamo un paese governato da almeno cinquant’anni da incapaci, opportunisti, arrivisti, parassiti, voltagabbana e ladri. Non conosco un politico che non si sia arricchito, mentre il paese è andato a puttane.
    Gli unici rappresentanti del popolo sono Fratelli d’Italia e Lega, ma per l’Intraprendente “un paio di esponenti leghisti ormai hanno superato la soglia dello stucchevole”. Come a dire che il popolo ha rotto i coglioni a ripetere le stesse cose.

  6. Albert Nextein Rispondi

    19 agosto 2017 at 11:30

    Stiamo assistendo e vivendo le conseguenze di politiche estere intrusive, corrotte, violente.
    Il popolo nostrano non riuscirà mai a cambiare una classe politica colpevole ,tanto ottusa quanto criminale e parassitaria con il voto.
    Forse ci si riuscirà bloccando il flusso di tasse che arriva alle casse pubbliche.
    Forse non andando più a votare.
    Di certo un aiuto ed una buona motivazione potrà provenire da ripetuti attacchi terroristici con sangue per le strade europee.
    Siamo in un guazzabuglio di cui dobbiamo incolpare la classe politica e di potere, tutta senza distinzioni.
    E ricordare che questi delinquenti sono stati votati da un popolo altrettanto ottuso , opportunista, ignorante e complice.

  7. feli Rispondi

    19 agosto 2017 at 11:30

    un bell’articolo che critica tutto e tutti….ma cosa suggerisce?

    • cenzino fregnaccia pettinicchio Rispondi

      22 agosto 2017 at 21:07

      Nulla, ma in compenso dà visibilità all’autore di siffatto elaborato.

  8. adriano Rispondi

    19 agosto 2017 at 12:44

    Bene,bene.Per fortuna non manca il riferimento “stucchevole” degli “esponenti leghisti”.Non sorprendono neppure gli “improbabili e sconclusionati anti-europeisti”.Questo splendido articolo che brilla per il nulla si qualifica come antilega e pro-europa.Bene,bene.Dato che, come al solito,si dice di tutto tranne che proporre qualcosa forse il messaggio occulto è non votare la lega e farlo per chi è per l’europa,con la “e” minuscola.Ottima idea perché sono i soli a indicare strade diverse.Vorrà dire che continueremo così.Con le strade di Barcellona,in serena letizia.

  9. Emilia Rispondi

    19 agosto 2017 at 23:03

    Gli ultimi articoli riguardo il terrorismo islamico che furono degni di essere letti li scrisse Oriana Fallaci. Una giornalista che non aveva paura di dire la verità e aveva un paio di coglioni da far invidia a un elefante.
    Per quanto riguarda i leghisti tengo a dire che sono 5 anni che essi dicono le cose più interessanti che riguardano il popolo italiano, insieme al piccolo partito della Meloni. Il resto sono chiacchiere, da bar.

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