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La stampa italiana finisce a Rimini

Per tre giorni i cosiddetti "grandi giornali" hanno omesso scientemente la provenienza nordafricana del branco che ha picchiato e violentato i due turisti polacchi parlando di generici "stranieri". Un'autocensura ormai fuori controllo, in omaggio al politicamente corretto

giornaliÈ la Svezia a detenere il triste primato degli stupri in Europa, ecco perché nutrivamo il dubbio che gli “stranieri” ricercati fossero quattro ubriaconi di pescatori svedesi frustrati perché nell’Adriatico non c’è traccia di luccioperca. In Italia siamo all’opposto, il grido al femminicidio delle Boldrine di ordinanza è inversamente proporzionale ai reati contro le donne: siamo per fortuna il fanalino di coda in Europa e questi reati sono in progressiva diminuzione.

Il nostro primato è invece quello di urlare istericamente al razzismo ogni qualvolta ci si indigni per l’accoglienza indiscriminata di giovani e forti maghrebini, potenziali stupratori (anche di massa e quindi pilotati, vedasi le aggressioni europee di Capodanno) in quanto “uomini che odiano le donne” per religione, tradizione o ideologia, poco ci importa del movente, è un reato odioso che va perseguito e prevenuto. A tre giorni dalla feroce aggressione di Rimini, lo sdegno sui social è tutto popolare (populista, direbbero gli “impegnati”), dove stanno invece i paladini della difesa delle donne? E le femministe liberal che si indignano se non chiami chirurga, avvocata, architetta e sindaca la femmina emancipata? Ci sorge il dubbio che se ne stiano accucciati in attesa della nazionalità degli stupratori, che allo stato delle indagini pare siano, guarda caso, proprio maghrebini. L’unica stampa a scriverlo a chiare lettere è quella polacca, da noi si parla di generici “stranieri”.

Un altro malizioso dubbio che ci assale è che il silenzio abbia a che fare con la nazionalità delle vittime: abbiamo una polacca e lassù, si sa, sono tutti molto bianchi e anche un po’ xenofobi, chiudono le frontiere in faccia ai poveri migranti desiderosi di integrarsi. Ben gli sta. Abbiamo anche un polacco, ma un maschicidio chi lo considera? Poteva pure morire ma non è stato stuprato, e se lo fosse ci dormirà su, che uomo sarebbe, se no. Che dire della trans peruviana, di cui si dice niente? Già è un’extracomunitaria arrivata fin qui a traviare le anime belle con le sue grazie ambigue, ma poi, il femminicidio si applica alle trans? Dipende dalla massa muscolare, se la tonicità maschile ha ceduto sotto il peso degli ormoni femminili?

Altra cosa che si legge tra le righe di Repubblica (ancora non è nota la dinamica dei fatti e il rapporto tra i due polacchi) è che forse non sarebbe il caso di appartarsi in luoghi isolati e bui per fornicare. Ergo, se la sono cercata. E che dire di una Stampa che formula “il branco formato da persone dalla pelle scura ma non nera”? Magari greige? Color tortora? Le 50 sfumature della pelle citate dagli antirazzisti per finta antonomasia. E il polacco derubato che osa girare coi soldi nel portafoglio? Un’istigazione al furto.

Immaginiamo se i mostri fossero 4 italiani di Vipiteno, di destra, biondi e benestanti, e la vittima una marocchina: la Boldrini strappa dalle sdraio di Capalbio le femministe radicalchic per una discesa in piazza insieme all’esercito dei centri sociali, delle case di accoglienza, delle parrocchie, delle comunità islamiche, degli Erri De Luca, delle Bonino e di quel che resta dei radicali, delle associazioni studentesche, dei pensionati e dei sindacati. Segue un comunicato a reti unificate con Bergoglio che pontifica sullo Ius soli e con Saviano e il suo 7% di immigrati pacifici che sgozzeranno pure i montoni ma non torcono un’ala alle mosche e hanno diritto a tante moschee. Aperta subito un’inchiesta sulle forze dell’ordine che hanno offeso la marocchina col sequestro delle mutandine per l’esame del Dns. Sotto accusa il medico che la visita senza il consenso del padre e dei fratelli per mancato rispetto delle kulture d’Oltremare. Il tutto documentato da giornali, TV e talk show da qui a Natale.

Invece assisteremo alla solita tracotante e nauseante condanna dell’Occidente per il fallimento nel processo di integrazione delle “risorse” senza le quali moriremo di fame pensionistica. Condite da una dose letale di accuse di xenofobia e intolleranza nostrane. Il solito escamotage per continuare a lucrare indisturbati sui migranti, lessandoci in un brodo di sensi di colpa. Ormai questo l’abbiamo capito. Il problema sarà come uscirne.

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di on 28 agosto 2017. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

13 commenti a La stampa italiana finisce a Rimini

  1. Unno Rispondi

    28 agosto 2017 at 12:55

    Brava l’autrice dell’articolo ! Quanto detto non fa una grinza. Tutti quelli con un minimo di sale in zucca, dopo il fattaccio, hanno notato quanto scritto nell’articolo. Grazie per averci dato voce.

  2. ultima spiaggia Rispondi

    28 agosto 2017 at 14:50

    A queste violenze ci stiamo facendo l’abitudine. Anzi, meno se ne parla e meglio è, perché disturbano la sinistra, i media allineati e chi si arricchisce con i clandestini.
    Un paese che non sa difendere le proprie donne, le proprie madri, le proprie sorelle è un paese di merda, e non certo metaforica. Le bestie vanno castrate.
    E adesso una domanda provocatoria, visto che sta tornando di moda l’antifascismo: Succedevano e rimanevano impuniti questi crimini durante il ventennio?

  3. Macx Rispondi

    28 agosto 2017 at 15:42

    Grande Articolo!
    Grazie

  4. aquilone Rispondi

    28 agosto 2017 at 16:16

    Che dire sig.a Laura? Ha scritto tutto quello che c’era da dire, non vi è nulla da aggiungere. Mi ritrovo spesso a pensare ai momenti terribili trascorsi da quei due ragazzi, all’umiliazione subita, a quel ragazzo che vede violentare la sua fidanzata senza poter intervenire, riempito di botte anche lui. Forse ci sarebbe voluta una pistola

  5. ultima spiaggia Rispondi

    28 agosto 2017 at 17:10

    La testimonianza di questo poliziotto ci fa capire in che razza di paese viviamo (e chi ci governa):
    “Purtroppo questa è una grossa piaga. C’è proprio lo scontro tra due realtà… Questa è zona tosta, magrebini, al 90% tunisini. Vengono dall’Emilia e vivono di questo, di rapine. Sono specializzati. Arrivano di notte e puntano la gente che va al mare. Chi reagisce viene pestato”.
    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/rimini-notti-rischio-riviera-spiaggia-mano-immigrati-1434779.html

  6. cenzino Rispondi

    28 agosto 2017 at 18:13

    Dal delirio del quotidiano si capisce che siamo una Civiltà in via d’estinzione (qualche decennio e lo saremo, definitivamente); con la complicità dei servi di Zozzos e degli ideologizzati saturi.

  7. gian luigi lombardi-cerri Rispondi

    29 agosto 2017 at 06:33

    Ragazzi! Bisogna smetterla con le querimonie e passare ai fatti:

  8. Luca Rispondi

    29 agosto 2017 at 08:46

    Gran bel pezzo ma vorrei sommessamente ricordare che questi pseudopolitici cultori del magrebinismo “operativo”,del profughismo senza legge ne ragione,del depauperismo universale ,dell’ormone ibero alla bisogna ,di forze dell’ordine da accusare un giorno sì e l’altro ancora…..ecco questi solidi governanti,questi fratelli in casa d’altri li ha votati qualcuno ,tanti, forse troppi e i guai anche per loro che non ancora capito arrivano.

  9. orsonero Rispondi

    30 agosto 2017 at 10:46

    aiuto…..sto diventando razzista.
    Preferisco la Sharapova alla Keige

  10. Maria Skalinska Rispondi

    4 settembre 2017 at 08:49

    Voglio aggiungere che non capisco perche in Italia non si dice che i turisti polacchi sono MARITO e MOGLIE!!!!!!!Perche questa censura?

    • Padano Rispondi

      5 settembre 2017 at 17:44

      Perché gli italiani sono ignoranti, e l’ignoranza li rende sprezzanti e stupidi.
      Verso tutti i cittadini della vecchia est Europa sono fondamentalmente razzisti: li considerano poveracci, gli uomini gangster e le donne meretrici.
      Mentre dovrebbero guardarsi in casa loro, con un Sud parassita capace solo di esportare mafia, e un Nord imbelle la cui unica reazione all’atteggiamento da Gestapo di equitalia è quella di suicidarsi.
      Dove da un anno ci si indigna per Regeni, mentre di Uva, Aldrovandi e tanti altri non si sa nemmeno chi siano: il primo è stato ucciso dalla polizia egiziana, questi chi li ha uccisi?
      Nel 2030 i polacchi saranno più benestanti degli italioti, ma questi avranno sempre la “costituzione più bella del mondo”.
      Sprofondi l’Italia.
      Padania Libera.

    • Frank77 Rispondi

      7 settembre 2017 at 18:57

      Per il semplice fatto che non erano marito e moglie.

  11. Padano Rispondi

    5 settembre 2017 at 17:27

    La Svezia detiene il primato degli stupri perché la sua legislazione in materia è un po’ particolare: Assange, per dire, era stato accusato perché, durante un rapporto consenziente, si era tolto il profilattico.

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