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Barbarie animalista

Finite le ideologie totalitarie, trionfano i loro surrogati. È il caso dell'animalismo estremo, che dà il peggio di sé di fronte all'inevitabile uccisione dell'orso Kj2. Si arriva così a negare il cardine della civiltà cristiana e liberale, la superiorità della vita umana (non a caso il nazismo teneva in gran conto gli animali)

animalistiSembra quasi che, morte le ideologie forti, quelle cioè che si proponevano nientemeno che di raddrizzare una volta per tutte “il legno storto” dell’umanità, il desiderio di certezze che abita nell’animo umano, e che trova espressione compiuta nelle personalità più deboli e fragili, abbia trovato surrogati più a portata di mano ma altrettanto pericolosi per la vita di tutti noi. E anche in questo caso, c’è chi, spesso per cinico interesse, sa come approfittare di questa vacanza della ragione presso le “anime belle”.

Il caso più recente a cui mi riferisco chiama a giudizio, da una parte, l’ideologia animalista, dall’altra, le associazioni che la rappresentano e spesso la utilizzano per preservare e gestire il potere, anche economico, di cui dispongono. La vicenda è quella dell’orso Kj2, abbattuto sabato scorso per ordinanza del presidente della provincia autonoma di Trento dopo che aveva assalito un pensionato. Una decisione immagino sofferta, ma che era inevitabile considerata l’accertata pericolosità dell’animale e la prossimità delle ferie di ferragosto che avrebbero portato nelle vallate trentine molti turisti.

Inevitabile, sempre che si accetti il principio che compito dell’autorità pubblica è quello di garantire la sicurezza dei cittadini. Nonché il principio più generale che compito dell’uomo di buon senso che agisce nel sociale è di tenere conto delle conseguenze delle proprie azioni o non azioni (giusta la weberiana e laica etica della responsabilità). Non così la pensano però gli animalisti, che in nome della loro idea di protezione della vita degli animali a prescindere, senza se e senza ma, anche di quelli pericolosi per l’uomo, hanno dato vita a una sorta di dogmatica e astratta religione. E che oggi annunciano manifestazioni, denunce, mobilitazioni, boicottaggi, e richieste di dimissioni, mettendo sul banco degli imputati chi ha dovuto prendere una decisione in base al principio altamente etico del “male minore“.

Il fatto è che, probabilmente, costoro, o almeno alcuni di essi, considerano addirittura sullo stesso piano la vita animale e quella umana. In barba al principio stesso su cui si fonda la nostra civiltà cristiana e liberale, che giustamente non riduce al semplice “sentire” che è proprio degli altri animali la complessità del genere umano. Una visione non antropocentrica e antiumanistica, quella di certi animalisti, che non a caso ha trovato riscontro, nel secolo scorso, nel più coerente tentativo di ritornare al paganesimo: il nazionalsocialismo, il quale aveva in gran conto l’ambiente naturale e la fauna che lo popolava proprio mentre progettava l’eliminazione di una parte molto ampia del genere umano.

Ma ciò che più impressiona nell’intera vicenda, e merita di essere apostrofato, è il comportamento irresponsabile delle associazioni di settore, che non hanno esitato a usare espressioni come “genocidio” e “sterminio” che offendono, oltre al buon senso (evidentemente una merce sempre più rara in tempi di predominio del pensiero analitico e empirico), anche chi fu in passato ed è ancora oggi vittima dei veri crimini di Stato. Le associazioni animaliste, piuttosto che placare gli animi, hanno gettato ulteriore “benzina sul fuoco”, con reazioni scomposte e esagerate che non fanno certo onore alla loro causa. Nelle iperboli surreali, si è distinto soprattutto quello che è, con molta probabilità, uno dei tanti “enti inutili” che operano in italia: l’Ente Nazionale per la Protezione degli animali. L’Enpa, dopo aver parlato di “un animalicidio voluto, studiato e architettato nel Palazzo della Provincia”, ha persino chiesto “a tutti i cittadini di mobilitarsi e non recarsi mai più in questa terra bagnata dal sangue di vittime innocenti”. Non senza un richiamo al mito irresponsabile e illiberale del momento: l’iperdemocraticismo alla Rousseau che strizza gli occhi all’ideologia Cinque stelle. “Nessun cittadino -dice sempre l’Enpa- è stato reso partecipe dei rocessi decisionali, proprio come avviene nelle dittature”. Cioè: meglio riunirsi e discutere, e pazienza se, fra un’assemblea e l’altra, ci fosse poi scappato il morto!

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di on 15 agosto 2017. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

9 commenti a Barbarie animalista

  1. Andrea Rispondi

    15 agosto 2017 at 18:18

    Gli animalisti dateli in pasto ai leoni.

  2. gian luigi lombardi-cerri Rispondi

    16 agosto 2017 at 06:34

    Un importante guaio, a complemento, è dato dal fatto che si sono sentite e lette , in un italiano da brividi, sciocchezze plateali coniate pescando in tutti i ramina della scienza.

  3. Luca Rispondi

    16 agosto 2017 at 09:35

    E sì per abbattere un animale pericoloso occorre secondo questi soggetti un gran giurì,una commissione speciale con un’ottantina di giudici,un passaggio referendario per dar agio all’uomo comune non trentino di esprimersi in merito è così via.La verità è che l’amore ha poco spazio mentre tanto ne ha l’immagine ,la comunicazione.il presenzialismo mediatico,e ,dove vi sono, gli emolumenti che questi ricevono e permettono magari la loro sopravvivenza ed attività.

  4. Vaudano Rispondi

    16 agosto 2017 at 09:55

    Gli animalisti sono bestie.

  5. ultima spiaggia Rispondi

    16 agosto 2017 at 11:51

    Lacrime di coccodrillo per l’abbattimento dell’orsa.
    La verità è riposta in queste due righe: «… l’ideologia animalista… le associazioni che la rappresentano e spesso la utilizzano per preservare e gestire il potere, anche economico…»
    Non esistono “anime belle”, ma solo questioni economiche.
    Un esempio:
    “Sì alla mattanza di animali alla festa del “Sacrificio”: il regalo del Pd agli islamici”… la giunta di Como ha autorizzato la festa islamica del “Sacrificio”, altrimenti detta festa dello sgozzamento… http://www.ilgiornale.it/news/politica/como-giunta-autorizza-festa-islamica-sacrificio-insorge-lega-1169188.html

  6. orsonero Rispondi

    16 agosto 2017 at 14:48

    Come diceva quel tizio a ” mai dire gol ”
    Sono completamente d’accordo a meta’
    con il dott. Ocone.
    Non si poteva ( l’orso ) narcotizzarlo e
    trasportarlo in un luogo piu’ sicuro
    per l’uomo ?

    • Marco Green Rispondi

      18 agosto 2017 at 19:24

      Dove? Chi se lo prende, chi lo mantiene e/o lo monitora un animale così manifestamente pericoloso?

  7. Emilia Rispondi

    16 agosto 2017 at 17:16

    Gli animalisti sono quelli che non hanno un tubo da fare dalla mattina alla sera

  8. Marco Green Rispondi

    18 agosto 2017 at 19:21

    Va anche detto che mediamente gli animalisti sono di gran lunga più stupidi degli animali che possiedono, quindi quando dicono che “l’animale è più intelligente dell’uomo” dal loro punto di vista non hanno tutti i torti.

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