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Perché prendiamo schiaffi (anche) da Macron

La Francia si sta consolidando come il Paese che ha la maggior credibilità sulla crisi libica. Un ruolo che ha il beneplacito tedesco e di buona parte dell'Europa, mentre il nostro governo manca di qualsiasi strategia coerente sull'interesse nazionale. A partire dall'invasione migratoria...

Gentiloni2A forza di aspettare di accodarci all’Onu e soltanto all’Onu, per non prendere mai rischi che turbino le grandi politiche renziane, abbiamo da tre anni lasciato lavorare con Haftar russi, francesi, egiziani e emiratini. I francesi sono sempre stati molto attivi a Bengasi. Sicuramente Macron e Putin hanno parlato di Libia con Trump. Parigi ora si consolida, con il sostegno dei membri permanenti in Consiglio di Sicurezza – Regno Unito, Russia, Usa-come il Paese europeo che ha maggior credibilità anche sulla crisi libica per una serie di motivi:

1) presenza e ruolo delle sue forze speciali nel Sahel insieme a quelle dei suoi alleati africani che sono più danneggiati dalla destabilizzazione libica: Niger, Chad, Repubblica centrafricana‎. La Francia dimostra da quattro anni che non esita a spiegare militari, intelligence, risorse politiche e finanziarie nella regione dopo ve più si diffonde la destabilizzazione libica. L’Italia di Renzi si è sempre puntualmente rifiutata di anche solo ipotizzare un qualche intervento di tale tipo, neppure in simbolica partecipazione alle forze di peacekeeping sotto mandato Onu e Unione Africana.

2‎) La Francia intende accollarsi, per tutelare i propri fondamentali interessi nazionali, un ruolo guida sulla Libia, ruolo che certamente gode del beneplacito tedesco e probabilmente anche di quello spagnolo, britannico, e dei quattro paesi di Visegrad, perché è fortemente preoccupata dalla totale assenza di politiche e misure credibili da parte italiana sull’invasione migratoria dalla Libia. C’e’ un ritardo enorme nell’avvio della “fase due” delle operazioni navali Ue antitrafficanti , e Roma ha continuato a frenarle sia a Bruxelles che a titolo nazionale. Abbiamo prima negato, poi tollerato, infine continuato a scantonare sull’indecenza delle ong che attirano e di fatto incoraggiano il traffico dei migranti, al punto di essere l’Italia attualmente persino sotto la lente di ingrandimento del Dipartimento di Stato Usa per le carenze gravi che stiamo mostrando nella lotta -alla quale siamo tenuti dai trattati in vigore- contro la tratta degli esseri umani.

3) Macron mira certamente a consolidare in Libia un ruolo dominante francese che non ha mai avuto, e che era stato con ogni verosimiglianza all’origine della precipitosa e per alcuni versi sconsiderata decisione di intervenire militarmente contro Gheddafi. Ma Parigi ha ora dalla sua un argomento in più, che in Europa può pesare molto e convincere ben diversamente dall’incessante appello alla solidarietà da parte di Gentiloni. Un appello che nelle capitali europee non convince, e rappresenta una ulteriore certificazione dell’isolamento nel quale siamo finiti, perché continuiamo a dimostrare di non saper prendere una singola misura -come la chiusura dei porti- o una singola posizione giuridica: la decadenza degli impegni rivelati dall’ex ministro Bonino, dato che le”rebus sic stantibus”sono completamente sovvertite.

Il problema vero è la grave assenza di un pensiero coerente sull’interesse nazionale, e di strategie e misure concrete per affermarlo. Provo a parlarne da almeno tre anni,a proposito della Libia e in tutti i convegni ai quali ho partecipato e sto partecipando sul ruolo dell’Italia in Europa e nel Mediterraneo. Ma irresponsabilità, disinteresse, e troppo spesso malaffare inquinano anche l’informazione e le istanze che avrebbero le risorse intellettuali e politiche per reagire.

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di on 24 luglio 2017. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

9 commenti a Perché prendiamo schiaffi (anche) da Macron

  1. adriano Rispondi

    24 luglio 2017 at 13:22

    “Il problema vero…”Il problema vero è che abbiamo scelto di rinunciare alla gestione dei nostri interessi,dietro la fantastica idea che non sapendo cosa fare e come fare meglio lo facciano altri per noi.Il cosiddetto”vincolo esterno”.Se non si parte da questa adesione disastrosa alle “direttive” europee da recepire sempre e comunque, si possono fare tutti i dotti ragionamenti che si vuole ma il risultato non cambia e rimane lo zero.

    • rosario nicoletti Rispondi

      25 luglio 2017 at 14:55

      Condivido il punto di vista di Adriano. Abbiamo una classe politica che non ama il proprio Paese e per non sbagliare lascia fare agli altri. Naturalmente secondo i loro interessi.

  2. aquilone Rispondi

    24 luglio 2017 at 16:05

    … e così il disegno di Sarkosì troverà compimento; alla fine venderemo anche l’ENI ai francesi, che tanto non ci servirà più. W Napolitano & Compagni

  3. aquilone Rispondi

    24 luglio 2017 at 16:08

    … e domani, si proprio domani, il presidente francese incontrerà il capo del governo di unità nazionale della Libia, Fayez al Serraj, e il generale Khalifa Haftar. Bene Gentiloni, bravo bis. Avanti ad oltranza coi migranti

  4. GEOMETRA 67 Rispondi

    24 luglio 2017 at 16:44

    “Il problema vero..”è che questi ex comunisti al governo non hanno mai amato l’Italia e la nostra civiltà occidentale.Meglio era la Russia bolscevica e povera come oggi è meglio il “politicamente corretto,il multiculturalismo e tutte le stupidaggini sulla grande opportunità offertaci da migranti.(ma gli svizzeri ,i francesi e gli austriaci sono così fessi da non capirlo?).Grazie a Papa Bergoglio anche per la Chiesa “povero è bello”.Siamo nelle mani di dilettanti che affonderanno,forse per sempre,il nostro paese!

  5. Unno Rispondi

    24 luglio 2017 at 18:00

    In politica estera (ma anche in quella interna) un comportamento più ignavo di quello degli Italiani probabilmente non esiste al mondo. Ma non da oggi. Razionalmente non si può far a meno di dire che è più che giusto essere presi a schiaffi, non potrebbe essere altrimenti. Non contiamo niente, mai un’iniziativa che valga, ci appoggiamo sempre alle decisione o ai placet di altri…ONU, UE. Se facciamo qualcosa sbagliamo. E le nazioni che contano lo sanno e ci tengo fuori da ogni decisione, e fanno bene anzi benissimo.

  6. ultima spiaggia Rispondi

    25 luglio 2017 at 11:31

    L’uomo, indipendentemente se bianco o nero, biondo o moro, istruito od ignorante, ricco o povero, credente o ateo, alto o basso, papa o re, è fisiologicamente strutturato per produrre merda, che si trasforma in humus, che fertilizza il terreno, che nutre l’albero, che produce il frutto, che l’uomo mangia per fare la merda.
    L’intelligenza è un optional.

  7. Emilia Rispondi

    26 luglio 2017 at 09:33

    L’Italia è governata da politici ignoranti ed incapaci. Gli schiaffi li prendiamo da tutti e facciamo ridere il mondo.
    So che non è il pensiero di questo giornale ma dico che una speranza di salvarci c’è solo in un eventuale instaurazione di un regime autoritario.

  8. Andrea Rispondi

    26 luglio 2017 at 16:31

    L’unico commento di Renzi che mi viene in mente a proposito di un intervento italiano nel Mediterraneo e’: “Calma! Non e’ un videogioco!” O si trattava di mandare soldati da qualche altra parte? Boh, non ricordo. Ma in fondo che differenza fa? Siamo il paese di Pulcinella, governati da marionette.

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