Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Sullo Ius mancava solo Gassman

Mancavano giusto “i figli d’arte” per i predicozzi sui social.
Alessandro Gassmann figlio del talentuoso ed indimenticabile Vittorio ce l’ha messa proprio tutta, durante la sua permanenza su “Twitter”, per farsi detestare dai followers, esasperati dalle sue prese di posizioni, diciamo, contraddittorie. Il pubblico (non pagante) ma presente nei vari social evidentemente poco ha amato la sua mancanza di coerenza con la realtà spiccia, la tracotanza di posizioni buoniste dettate unicamente da altolocature sociali, tantomeno l’ossessiva compulsione nel farsi belli con frasi da libro “Cuore” e concetti francescani, soprattutto se, a questi, non sono mai seguiti i fatti concreti.

Ed è sostanzialmente quello che è accaduto al buon Alessandro Gassmann passato dalla pubblicità del tonno in scatola a diventare “vate” pontificante su Twitter.  Stavolta la goccia che ha fatto traboccare il vaso virtuale è stata la questione dello “ius soli”, che ha visto Gassmann come fiero sostenitore. L’aggressività e la malcelata voglia di apparire migliore degli altri hanno però fatto cadere precipitosamente l’attore in un vortice di “no sense” senza ritorno (la frase sulla raccolta dei pomodori e delle verdure fatta dagli immigrati diventerà un epico fail senza precedenti) e di frasi iraconde degne di dannato del quinto cerchio dantesco.
Cominciando ad inveire con frasi aggressive e violente, bollando come “razzistoni” tutti coloro che gli facessero delle osservazioni in merito o sollevassero legittimamente dubbi su un diritto, lo ius soli, che porrebbe fin troppi automatismi in fatto di cittadinanza italiana.  Il culmine, il clou, l’apogeo della discussione poi si è raggiunto quando, qualche coraggioso ed attento telespettatore, si è ricordato di un vecchio servizio de “Le iene” in cui Gassmann impavido e sicuro di sé aveva manifestato la sua idea ecumenica circa l’accoglienza dei profughi: andavano accolti tutti. Però lo sappiamo che, a parole, siamo tutti bravi.

Idem lo stesso Gassmann, quando ventilatagli dell’inviato de “Le iene”, la possibilità di accogliere finalmente (dopo tanto parlare e dopo tanti proclami) un profugo a casa propria, si è visto costretto a fare spallucce e ad affermare alla fine che “non spettasse a lui risolvere quel problema” (cit).  Insomma ora che i proclami Gassmanniani sono finiti (pare che nel frattempo sia intervenuta la sua spontanea cancellazione da Twitter) e che la realtà concreta delle cose ha dimostrato che fra il dire ed il fare, c’è in mezzo troppo buonismo sterile e sconclusionato; siamo e saremo tutti nella trepidante attesa di scoprire i nuovi talenti dell’accoglienza a tutti costi, quelli che come scrisse Gassman “sono necessari alla raccolta dei pomodori e delle verdure”.
Una frase che, riletta, trasuda molto più razzismo di quelle, attraverso le quali, le persone perbene si pongono dubbi sull’accoglienza degna da riservare ad ogni essere umano.

Condividi questo articolo!

di on 25 giugno 2017. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

6 commenti a Sullo Ius mancava solo Gassman

  1. Franco C Rispondi

    25 giugno 2017 at 20:04

    Lo vedevo bene il novello gassman a fare il “vater” su twitter.
    Grandissimo attore il padre e grandissimo quaquaraqua il figlio.
    Sic transit gloria mundi.

  2. laura Rispondi

    27 giugno 2017 at 09:21

    Penosa figura quella di Gassmann ma anche di tanti “vips”.
    A parlare si è effettivamente buoni tutti.

  3. gian luigi lombardi-cerri Rispondi

    29 giugno 2017 at 06:33

    Lo sa , lo scienziato Gassman, che moltissimi di quelli che raccolgono i SUOI pomodori sono pagati in nero a quote da fame, da una organizzazione mafiosa che nessuno osa disturbare?

  4. gastone Rispondi

    29 giugno 2017 at 18:50

    un ometto da salotto buono…..

  5. Emilia Rispondi

    30 giugno 2017 at 14:58

    Senza mezzi termini: questa gente mi fa SCHIFO!

  6. cerberus Rispondi

    1 luglio 2017 at 20:13

    Fulgido esempio di kompagno con lingua lunga e coerenza corta.
    Accoglieteli tutti perché lo dico io,figlio di padre importante.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *