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I furbetti dell’accoglienza

Incoraggiare pubblicamente le migrazioni verso l'Italia e l'Europa senza un minimo cenno alla sostenibilità sociale, economica e culturale dei flussi migratori è oggi estremamente pericoloso. Lo si faccia per frainteso idealismo o per interesse (vedi certe ong)...

immigrazione boldriniA Palermo, durante il Convegno per i 60 Anni dell’Unione Europea organizzato dall’Università Lumsa e dalla Fondazioine Adenauer al quale sono stato invitato come relatore, abbiamo potuto ascoltare un’accorata perorazione , dai toni emotivamente coinvolgenti e altamente ideali, del sindaco di Palermo prof. Leoluca Orlando, sull’esempio dato dalla città di Palermo nell’accoglienza incondizionata a tutti i migranti, pe qualsiasi motivo e considerazione essi decidano di recarsi in Sicilia. Il sindaco ha insistito molto sul diritto inalienabile, a suo giudizio di incontestabile portata, di ogni essere umano di poter vivere, crescere, lavorare, assicurarsi un’esistenza sicura in qualsiasi parte del mondo egli desideri. Se non si è liberi di stabilire il luogo della propria nascita, la propria condizione economica e sociale di appartenenza, la propria famiglia di origine, individui e popoli devono essere liberi di poter scegliere dove vivere, al disopra e indipendentemente dai confini e barriere che delimitano la sovranità degli Stati, superati dalla realtà di un mondo globale, mobile, interconnesso nel quale oggi viviamo. Per questo, ha detto in sostanza il sindaco Orlando, Palermo non porrà mai limiti all’accoglienza, né – mi è parso di capire non essendovene stato alcun accenno nell’accorato appello del sindaco Orlando- intende incoraggiare o contribuire a una ridefinizione europea e nazionale dei criteri dell’asilo politico, della difesa dei confini nazionali, e degli stessi confini europei di cui pure l’Italia ha in grande misura la primaria responsabilità. Confini che secondo l’impostazione enfatizzata nel discorso del sindaco rappresentano un elemento antistorico, negativo e da ignorare.La società italiana, e Palermo in particolare, rappresentano già, nelle parole del sindaco Orlando, una grande espressione di “meticciato“, un valore grandissimo, secondo Orlando, di contaminazione positiva tra culture e popoli che non hanno mai avuto ragione di essere separati e distinti. Si tratta di un’impostazione che era stata adottata due anni fa dalla Carta sulla mobilità umana internazionale, adottata nel 2015 dalla Città di Palermo, incentrata sull’esigenza di vedere la mobilità umana al di fuori di logiche emergenziali o di sicurezza, e come una risorsa da valorizzare a da rendere completamente libera. Principi e visioni di forte valore etico.

Devo ammettere tuttavia – e l’ho sottolineato nel mio successivo intervento- che mi è parsa assai strana da parte della massima autorità dell’Amministrazione cittadina l’assenza di qualsiasi cenno al tema della sostenibilità sociale, economica, politica di flussi migratori che dovremmo continuare ad accogliere incondizionatamente, incoraggiandoli anzi con continue pubbliche dichiarazioni e sollecitazioni , quando a sud del Mediterraneo c’è una realtà demografica in esponenziale aumento: un vulcano demografico di cui dovremmo tutti vedere i chiari segnali per quanto ci attende. I rapporti dell’Onu ci dicono da anni che le popolazioni sub- sahariane dal Mali al Corno d’Africa cresceranno nei prossimi 35/40 anni di 4/500 milioni, in regioni sempre più colpite da siccità, disastri climatici, radicalizzazione e tensioni sociali, dove la fertilità è la più alta al mondo e nel continente africano, di 5/6 figli per ogni donna; dove la crescita economica è nettamente inferiore a quella delle altre regioni africane; dove il “neocolonialismo cinese“, come è stato definito da un altro dei panelist al convegno, sottrae risorse e terre (land grabbing che spopola villaggi,generando migrazioni), non contribuisce certo alla lotta alla corruzione e all’accaparramento di risorse da parte delle élites al potere .

Parlare soltanto di accoglienza , e incoraggiare pubblicamente e insistentemente le migrazioni verso l’Italia e l’Europa, mi sembra quindi molto pericoloso e politicamente discutibile, anche volendo guardare soltanto al brevissimo termine e alle possibili convenienze elettorali o di sostegno a posizioni umanitarie e ideologiche. Un buona politica richiede infatti trasparenza nei confronti dei cittadini. I diritti umani devono essere sempre tutelati ; in primis la vita di chi è perseguitato nel proprio paese. Ma sappiamo benissimo che si tratta di una marginale minoranza degli immigrati che illegalmente si mettono in viaggio per varcare – con l’aiuto diretto delle nostre Forze Armate- gli stessi confini nazionali che vengono invece fatti scrupolosamente rispettare a tutti gli stranieri muniti di passaporto e di visto. Questi stessi confini italiani e europei sono invece fatti varcare, sulle nostre navi e in collaborazione a quelle ong che concordano persino con i trafficanti le migliori condizioni per lasciare le coste di imbarco ed essere prontamente traghettati dalla nostra Marina Militare. Traghettiamo sconosciuti senza documenti, che in molti casi non avrebbero mai ottenuto un visto dai nostri Consolati se l’avessero richiesto: per completa assenza dei presupposti fissati da precise norme europee che il nostro Paese contribuisce così a far violare. Facilitando l’immigrazione illegale al punto che abbiamo accolto senza identificazione né registrazione alcuna nel 2105 più di centomila migranti- per esplicita ammissione di esponenti governativi- si omette la valutazione delle richieste di ingresso in Italia, obbligatoria ai sensi delle leggi sui visti. Si ” sospende” per i clandestini, lasciandoli automaticamente stabilire nel Paese, l’analisi che deve essere svolta per chi intende venire legalmente: rischi per la sicurezza nazionale, assenza di precedenti penali, motivazioni del viaggio, condizioni del mercato del lavoro . Due stridenti differenze di trattamento, a tutto vantaggio di chi viola lo Stato di diritto, per di più con il sostegno attivo delle nostre Forze Armate e dell’intero sistema Paese.

Da ormai troppo tempo un’ombra nera grava sulla grande questione delle migrazioni, assai più in Italia che nel resto d’Europa. Il processo per Mafia Capitale con le 46 richieste di pesanti condanne avanzata dalla Procura di Roma, e gli elementi oggettivi e copiosi che sono da tempo di pubblico dominio,dovrebbero aver finalmente aperto gli occhi a quanti ancora credono in immacolati idealismi di tanti, o nella saggezza di “non politiche” che incoraggiano enormi flussi migratori indirizzati ormai in misura percentualmente sempre più alta verso l’Italia, proprio e anche a causa dei “segnali” che diamo volutamente ai trafficanti, ai profittatori e a tanti disperati.

Un rischio che un’intera classe politica e culturale dell’Italia continua a voler irresponsabilmente negare, spazzare via dal radar dell’opinione pubblica. Possiamo credere che tutti, proprio tutti gli “idealisti” siano davvero in buona fede, e meritino di conservare sempre , ancora per anni e decenni, le poltrone alle quali sono stati cooptati dagli attuali meccanismi di selezione politica? Possiamo continuare a credere ciecamente in questi “leader” della politica nazionale e locale, con tutto ciò che abbondantemente conosciamo di collusioni affaristiche, malavitose, indecenti tra mondo della politica nazionale e locale, e fenomeno migratorio? Perché, in questo disastro sociale e economico che sta dimostrando di essere la mancanza di una decisa politica nazionale e europea sulle migrazioni, ci sono ancora così tante voci influenti duramente contrarie a efficaci misure per il controllo dei flussi e a un un’ordinata gestione dell’accoglienza? “Seguite il danaro ” ammoniva Giovanni Falcone. Sono Lui e Paolo Borsellino che ammiro profondamente. È anche nel valore della Loro Memoria che va fatta completa chiarezza sul perché si insista, da parte di molti nel nostro Paese, su un’immigrazione e un’accoglienza illimitata e incondizionata.

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di on 2 maggio 2017. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

15 commenti a I furbetti dell’accoglienza

  1. aurelio Rispondi

    2 maggio 2017 at 13:04

    Illuminante certo questa lettura ma invero mancano dati veri del costo reale che non è solo la raccolta e l’assistenza per anni che sarebbero illuminanti per i cittadini o quanto cuna in denaro l’ industria che invece ridistribuisce i nostri soldini che si è prodotta soprattutto in zone povere come le isole.Seguire il denaro è certo la strada ma da quelle parti dove quel denaro arriva chi ha voglia di farlo?E qui invece?

  2. orsonero Rispondi

    2 maggio 2017 at 15:50

    Potrei anche essere daccordo con
    quel fenomeno del sindaco Orlando
    a patto che tutti i migranti si
    fermassero a Palermo e non
    fossimo noi a mantenerli.

    • cerberus Rispondi

      2 maggio 2017 at 21:53

      E-s-a-t-t-o.

    • glauco Rispondi

      9 maggio 2017 at 16:49

      ORLANDO E PRIMA DI LUI TUTTI GLI ALTRI …DA 150 ANNI SONO MANTENUTI DAL NORD….NON SOLO GLI AFRICANI…MA TUTTO IL SUD……IO MI SONO ROTTO LE PALLE E ME NE VADO ALL’ESTERO….PAGATE VOI

  3. ultima spiaggia Rispondi

    2 maggio 2017 at 19:35

    I “furbetti” del cartellino.
    I “furbetti” della legge 104/92.
    Adesso i “furbetti” dell’accoglienza.
    Non sarebbe più corretto chiamarli LADRI, PARASSITI, CRIMINALI?

  4. giovanni Rispondi

    2 maggio 2017 at 20:46

    Io credo non ci sia bisogno di seguire il denaro,anzi le teorie del complotto rischiano di squalificare la sagace descrizione della situazione fatta dell’ambasciatore. Per spiegare l’imbecille accoglienza di tutti questi clandestini basta la convenienza elettorale di brevissimo respiro di personaggi come Orlando e l’ideologia ben riassunta dal papa peronista, che straparla di lager mentre tace su tutte le dittature del mondo.

  5. cerberus Rispondi

    2 maggio 2017 at 21:46

    Ci vedo molta pecunia con un goccio di ideologia nefasta dietro a questa invasione legalizzata. Tra non molto coglieremo i frutti avariati dì questa infame semina voluta dai traditori italioti e europei.
    Ma verrà il tempo e qualcuno risponderà per tutto il danno fatto.

    • casalvento Rispondi

      6 maggio 2017 at 13:48

      “ideologia nefasta”

      Così è! Due tradizionali poli ideologici, in passato alternativi e confliggenti, si sono ormai saldati in una tenaglia catto-comunista, che elimina ogni possibilità dialettica e annulla ogni energia di resistenza politica.

  6. Francesco_P Rispondi

    3 maggio 2017 at 06:36

    Quest’anno noi pagheremo più tasse (4,6 miliardi stanziati) per sostenere il commercio di carne umana che arricchisce i Signori della guerra in Africa e le varie ONG, cooperative e ONLUS che si dedicano all’accoglienza.
    Che fine anno gli sbandati che arrivano sul continente?
    Pretendono, si comportano da padroni perché glielo insegnano, ma non ricevono nulla. Così finiscono ad ingrossare le fila degli sfaccendati alla mercé delle organizzazioni criminali con severe ripercussioni sulla sicurezza e sulle tasche dei cittadini e grave rischio di proselitismo jihadista, con tutto il male che ne deriva.
    Teniamo presente che più tasse significano meno imprese e meno occupazione per cui noi andremo sempre peggio e i nuovi arrivati non avranno mai occasione di integrarsi, ammesso che lo vogliano.
    Bella furbata!
    Tranne pochi straricchi che si arricchiscono ulteriormente, neppure il popolo catto-comunista che invoca l’immigrazione trae alcun vantaggio.
    Quanti Tafazzi!

  7. lombardi-cerri Rispondi

    3 maggio 2017 at 07:12

    Io non posso ricevere a casa mia TUTTI i miei AMICI. E meno che meno invitarli a pranzo contemporaneamente. E’ una impossibilità FISICA.
    Qualcuno dei buonisti è ancora in grado di capire qualcosa o la filosofia da stadio lo ha totalmente accecato?

    • ultima spiaggia Rispondi

      3 maggio 2017 at 13:17

      Giusta osservazione! Infatti, in tutto questo sporco traffico di carne umana non ci sono “buonisti”, ma soltanto irresponsabili, opportunisti e complici.

  8. maboba Rispondi

    3 maggio 2017 at 08:38

    Ottimo articolo che soprattutto individua il vero ostacolo ad una razionale gestione del problema, i cari nostri finti buonisti. Diceva qualcuno che i manigoldi per fare i loro sporchi affari parlano sempre di bambini, vecchi e donne. Quando un politico parla di solidarietà, umanità bisogna sempre seguire il motto di Falcone e questo caso non fa eccezione.
    So che non sarà sufficiente per un insieme di motivi, ma intanto bisognerà attrezzarsi per le prossime elezioni e dare seguito a coloro che bene o male hanno da anni denunciato la situazione (vedi Lega soprattutto) beccandosi sempre le accuse di xenofobia, quando andava bene, se non anche di fascismo e razzismo. Come semplici cittadini è una delle poche cose che possiamo fare. Perdersi in sottigliezze intellettualoidi in questo momento significa voler continuare con questo andazzo ed essere conniventi con questi qua.

  9. Emilia Rispondi

    3 maggio 2017 at 23:04

    A casa mia non viene nessuno. Ho un lanciafiamme.

  10. aquilone Rispondi

    5 maggio 2017 at 11:03

    Orlando non mi è mai piaciuto. Mi provoca fastidio fisico, un maiale sudato. Mi spiace e me ne scuso, ma lo vedo così. Credo che nella sua posizione (di non rieleggibilità) può permettersi di dire qualsiasi cavolata. Purtroppo di gente che apre la bocca e gli da fiato, per non aver mai provato il disagio sulla propria pelle, ce ne tantissima: lui è uno di quelli. Lui si limita ad andare a vedere come stanno i profughi che arrivano, magari con la fascia tricolore, pronto a stringere le mani (forse) a tutti quelli che gli si fanno incontro. Vedendo quella persona che fa finta di interessarsi a loro, i profughi gli sorridono e lo festeggiano, a modo loro, come possono o sanno. E’ chiero che a quel punto Orlando non possa che pensare di essere davanti a persone buonissime, per bene, pronte a socializzare nel migliore dei modi. Ma a casa sua Orlando vive in una struttura protetta, non tanto dai profughi (che a lui non torcerebbero un capello) ma dai pericoli mafiosi. Ma la mafia, in gran parte, gestisce il traffico dei migranti, quindi, perche mai dovrebbe andare a rompere le scatole ad Orlando? E così, in effetti, laggiù vivono le loro miserie tutti felici e contenti, tanto qualche fesso che li aiuti (lo Stato colluso) lo trovano sempre. E la mafia va; e si sparge in tutta Italia!

    • ultima spiaggia Rispondi

      5 maggio 2017 at 15:05

      Nel 1997, nello Stato della Virginia (USA), un certo Joseph O’Dell fu condannato alla pena capitale e giustiziato per stupro e omicidio.
      Contro la sentenza ci furono varie ingerenze, tra cui quella del Presidente della Repubblica Italiana e quella del primo cittadino di Palermo.
      Per farla breve, la salma di Joseph O’Dell, insignita della “cittadinanza onoraria”, oggi giace nel cimitero palermitano.
      Chi era quel sindaco?

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