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Uno dei terremoti più forti al mondo e non crolla nulla

Giappone, anno 2011. In quella che è una terra sismica che ha scelto di smettere di contare morti decenni fa, si verifica un terremoto di magnitudo nove, considerato uno dei più forti al mondo. Le regioni colpite sono quella di Sendai e di Tohoku. La signora nel video urla, terrorizzata e a buona ragione. Nell’appartamento cadono alcuni oggetti. Non una crepa, non un palazzo danneggiato, non una scena di panico in strada né macerie. Nessun danno evidente, la vita che riprende. Noi raccogliamo paesi distrutti, cadaveri, feriti e macerie di esistenze che devono ripartire da zero. Imparare a costruire, ora, che è già tardi, ci cambierebbe la vita.

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di on 3 aprile 2017. Filed under Video. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 commenti a Uno dei terremoti più forti al mondo e non crolla nulla

  1. giacinta Rispondi

    4 novembre 2016 at 07:53

    …dobbiamo assolutamente imparare dai giapponesi,o perderemo la n/terra e il suo patrimonio culturale…

  2. casalvento Rispondi

    6 maggio 2017 at 13:29

    Si sveglia e si esalta con le grandi sciagure, come i terremoti. Allora scatta, come si usa dire, il grande cuore italiano, in un’orgia di bontà e di eroismi. E totale e’ la partecipazione emotiva del paese, specie oggi coi media onnipresenti, che non perdono una lacrima di chi ha perso tutto e se non basta li vellicano e stuzzicano e rovistano tra i loro sentimenti per ottenere lo spettacolo del dolore. E i poveri terremotati sedotti dall’essere in onda, al centro dell’attenzione collettiva, perdono ogni controllo, fino a penose forme di rimbambimento, come parlare con Dio. Ma forse va bene così in questo paese dove molti amano l’esibizione, mentre sconcerto produce nei popoli europei, dove si associa al dolore il silenzio.

    Altra cultura quella europea, con poco in comune con le culture mediterranee. Questo esprime la satira di Charlie Hebdo, che tanto ha scandalizzato gli italiani. Inconcepibile e scandaloso un paese che non si cura della sicurezza dei cittadini prevenendo i rischi, mentre spende molto più denaro in caotici soccorsi che non dovrebbero essere necessari e nel celebrare inutili, chiassosi, osceni riti mediatici. Non capiscono, non potranno mai capire una società che ha trasformato la compassione in una ideologia, che guida la propria politica. Non si aiuta per empatia e per alleviare i disagi altrui, ma per un imperativo ideologico che si segue ciecamente. E allora ben vengano le calamità per dare modo al nostro grande cuore di esplodere in un’orgia di bontà. L’amore per i malati si trasforma facilmente in amore per le malattie e in affari con le malattie, perché le economie si adattano ai contesti culturali e li assecondano. “Caro Charlie noi invece ringraziamo la Mafia che facendo crollare le nostre case ci consente di esibire le nostre migliori virtù, le più belle del mondo”. Amen.

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