Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Se il Parkinson è una colpa

Ci risiamo. Siamo costretti ancora una volta a raccontare delle brutte storie, che caratterizzano la quotidianità del BelPaese, che tanto bello poi non è. Soprattutto con i più deboli. Pochi giorni fa su una serie di quotidiani era riportata la notizia di un licenziamento in tronco di un netturbino che, a due anni dalla pensione, si ritrova ad essere senza impiego a causa della sua malattia: il morbo di Parkinson. Stiamo parlando di Franco Minutiello, che da undici anni a questa parte si occupa della raccolta dei rifiuti per una ditta nel Canavese. Oltre il danno la beffa. Tre anni fa l’operatore ecologico nota uno strano tremolio alla mano destra. Dopo analisi e accertamenti arriva il responso clinico: morbo di Parkinson. Una malattia neurodegenerativa del sistema nervoso centrale che ha degli effetti molto gravi sul fisico: tremore incontrollato, perdita dell’olfatto, disturbi del sonno, dolori muscolari al collo e cambiamenti del tono della voce. Insomma una patologia molto seria, non esattamente paragonabile ad un raffreddore.

In un Paese civile, le persone ammalate si aiutano e si incoraggiano, cercando la soluzione al problema. Ma in Italia funziona diversamente. Infatti, l’azienda per la quale Franco lavorava, ha deciso che “non è più idoneo al lavoro” e quindi il 17 marzo gli ha fatto avere un telegramma per comunicargli il licenziato. Il responsabile dell’azienda in questione Teknoservice, come si legge in questo articolo su La Stampa, avrebbe dichiarato “Per noi lavorano già quasi trenta persone inabili. Non c’erano altre mansioni per un dipendente malato”. E di più: “Conosciamo bene la situazione, ma la nostra è un’agenzia, non un istituto di carità”. Beh, che dire, un vero esempio di solidarietà e comprensione. Dunque ora la situazione è questa: Minutiello, affetto dal terribile morbo di Parkison, a due anni dalla pensione, all’età di sessant’anni si trova senza un’occupazione. E la colpa è della malattia che da tre anni l’ha colpito. La situazione è insostenibile. Auspico che chi di dovere, si muova per aiutare cittadino italiano, lavoratore, che suo malgrado si trova ad essere cacciato dall’azienda per la quale lavorava da oltre due lustri. E mi auguro che l’azienda torni sui suoi passi e riassuma il povero Franco. Raccontare queste storie è davvero triste, ma la speranza è che denunciando questi episodi, qualcosa possa migliorare. Utopia? Forse.

Condividi questo articolo!

di on 11 aprile 2017. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Un commento a Se il Parkinson è una colpa

  1. sergio Rispondi

    12 aprile 2017 at 11:09

    https://twitter.com/repubblica/status/851438818972520448
    ( notare la gentilezza d’ animo con cui vengono definiti i malati cronici … il profumo dei ‘Politically Correct’ !

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *