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È guerra. Islamica

Ennesimo attentato terroristico islamico a Parigi. L'autore era noto alle forze dell'ordine e classificato come radicalizzato pericoloso, eppure libero. La verità è che non vogliamo prendere seriamente atto che siamo in guerra, e comportarci di conseguenza...

IMG_0473Ennesimo attentato terroristico islamico a Parigi. Al momento sono stati uccisi un poliziotto e il terrorista islamico che ha sparato per primo. Era conosciuto alle forze dell’ordine ed era classificato come radicalizzato che avrebbe potuto compiere attentati. Eppure lo si è lasciato fare. Nonostante che in Francia sia in vigore lo stato d’emergenza. Nonostante che il presidente francese Hollande il 13 novembre 2015 dopo una serie di attentati terroristici islamici che provocarono 317 morti disse “Siamo in guerra”.

Ebbene la verità è che non si vuole prendere seriamente atto che siamo in guerra. Non ci si comporta come se fossimo in guerra. Non si è compreso che in guerra si deve combattere per vincere. Non si ha soprattutto l’onestà intellettuale e il coraggio umano di prendere atto che il nemico da sconfiggere è l’islam, perché è l’islam che avvelena le menti e snatura i cuori delle persone trasformandole in robot della morte.

È ora di dire basta al terrorismo islamico e basta alla viltà dell’Europa che ha paura di guardare in faccia la realtà dell’islam.

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di on 21 aprile 2017. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

12 commenti a È guerra. Islamica

  1. ultima spiaggia Rispondi

    21 aprile 2017 at 11:45

    Ennesimo atto terroristico a Parigi, ovvero nel cuore di quell’Unione Europea trasformata in covo di criminali: terroristi, stupratori, spacciatori, scippatori, vandali, prostitute, speculatori. E tutto questo grazie alla politica buonista e criminale del “Califfato Europeo” che ha spalancato le porte a cani e porci.
    Quanti sono i potenziali terroristi che scorrazzano per l’Europa?

  2. Menordo Rispondi

    21 aprile 2017 at 13:54

    E’ talmente evidente che questa sia una guerra, ma alla quale gli europei si rifiutano di partecipare che forse sia giusto che la perda perchè evidentemente la vuole perdere.
    Sarà la Storia a giudicare, ma sembra di vedere la copia dell’impero romano e quindi non sono sufficienti poche sagge voci che gridano nel deserto quando il popolo è molle e imbelle.

  3. GEOMETRA67 Rispondi

    21 aprile 2017 at 16:28

    Hanno già vinto!Quale telegiornale trasmettendo la notizia ha pronunciato la parola “islam,islamico”?La sottomissione è già realtà!Signora Le Pen salvaci tu!

  4. Francesco_P Rispondi

    21 aprile 2017 at 19:09

    Il colonialismo fu una sciagura. Il post colonialismo furono 1.000 sciagure. Il rifiutarsi di capire che per i musulmani siamo una terra da colonizzare a modo loro è 1.000.000 di sciagure.
    Solo in Ita(g)lia pagheremo 4,6 miliardi di euro per la cosiddetta accoglienza. Ovviamente questi soldi andranno ad ingrassare le Cooperative, le Onlus, le Ong, ecc., che non daranno un soldo agli sbandati che arrivano. Così che questi ultimi si dovranno affidare alle mafie ed agli Imam, con tutti i rischi del caso.
    In altre parole ciascuno dei 61 milioni di cittadini italiani, compresi disoccupati, vecchietti, bimbi, malati, dovrà pagare mediamente 76 euro e rotti centesimi a testa per mettersi una bomba in casa.
    Pazzesco!
    – – – – – – –
    Mi viene spontanea una riflessione: “gli unici politici sani di mente in Occidente sono Trump e il suo gabinetto. Per questo i “mainstream media” dicono che Trump è matto“.

    • ultima spiaggia Rispondi

      22 aprile 2017 at 10:49

      Tutto questo grazie alla nostra classe dirigente e all’Unione Europea.
      Il conte Gentiloni è volato da Trump per dirgli cosa?
      Trump parla americano, il conte si esprime in politichese;
      Trump è stato eletto dal popolo, il conte rappresenta la casta;
      Trump è un imprenditore liberale, il conte è un politico di lungo corso;
      la Casa bianca promuove i diritti degli americani, la repubblica all’italiana ha creato sette milioni di poveri;
      negli Usa c’è la democrazia, da noi il califfato.
      Il 25 aprile cosa festeggiamo?

      • Francesco_P Rispondi

        23 aprile 2017 at 06:49

        Il Conte primo ministro (l’altro è il conte Dracula-Padoan) è andato a parlare di Libia. Molto utile perché adesso Trump sa cosa NON fare.

  5. Milton Rispondi

    21 aprile 2017 at 21:20

    Abbiamo due modelli, ai quali ci stiamo avvicinando e che raggiungeremo nei prossimi 3/4 anni:
    – la Francia per quanto riguarda il terrorismo islamico, non appena una pur piccola minoranza dei clandestini che stiamo accogliendo a frotte si aggirerà per l’Italia senza più alcuna assistenza e senza alcuna speranza di integrarsi.
    – la Grecia per la miseria e la delinquenza diffusa, non appena avremo finito di dilapidare la ricchezza economica e sociale accumulata dal dopoguerra agli anni 70/80.

    Ai pochi giovani che mi leggono un consiglio paterno: andatevene.

  6. Lica Rispondi

    22 aprile 2017 at 00:37

    Allam ha ragione oltre al coraggio che mostra ogni giorno.Ci sarà un tempo nel quale sarà chiaro a tutti che il problema è di essere assassini camuffandosi da religiosi.

  7. Mayo Rispondi

    22 aprile 2017 at 20:50

    Ha pur detto giusto: vilta’ dell’europa.

  8. Emilia Rispondi

    23 aprile 2017 at 08:08

    I sondaggi francesi sono tutti fasulli. Vogliono far capire che la Le Pen non ce la farà. Attendiamo sorprese.
    Quanto alla guerra dico: la serpe ce l’abbiamo in seno.

  9. adriano Rispondi

    23 aprile 2017 at 13:46

    Guerra?In guerra il pericolo è il nemico.In Francia il pericolo sembra sia Le Pen.In Europa i populisti.C’è poi un alleato che vince il referendum ed esulta trionfante per la vittoria sui crociati.Interviene il Capo che si congratula e gli fa i complimenti.Bene,bravo,bis.Detto fatto.L’odiata concorrenza,per non essere da meno,mette al bando i testimoni di Geova,setta pericolosa quanto le giovani marmotte.Intanto l’ammiraglio fa l’indiano nell’omonimo oceano e smarrisce la bussola.Speriamo che il navigatore dei missili funzioni meglio.Noi,nella nostra piccola palude mobilitiamo l’esercito per Igor,insieme ai cani molecolari che non bastano.Domani usiamo quelli quantistici.Questo mondo,se non ci fossero i morti ammazzati per niente,diventa sempre più esilarante.Non ci resta che ridere.

  10. Riccardo Pozzi Rispondi

    24 aprile 2017 at 14:42

    Caro Allam, il suo dito è esattamente nella piaga ma la ferita è in cancrena, per questo il malato non sente nulla e non reagisce.
    Il nostro pragmatico materialismo si sente più al sicuro credendo al ritornello che, all’indomani di ogni attentato, ci dice: “l’Islam non c’entra nulla”, “la religione è estranea ” e il terrorismo “non si basa sulle scritture coraniche”.
    E’ più facile credere a questo piuttosto che fare veramente i conti con la compatibilità tra l’Islam e le democrazie laiche dell’occidente. Per questo proprio la sinistra europea chiude gli occhi davanti al sessismo islamico e al calpestio dei diritti umani, perché non è attrezzata culturalmente per confrontarsi con indiscutibili dettami religiosi. Meglio pensare che la religione non c’entra nulla e parlare genericamente di terrorismo.

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