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Tenta di stuprarla, ammette. Libero in 48 ore. È giustizia?

ViolenzaFirenze, sera, notte. Una ragazza, dopo aver lavorato nel pub e averlo chiuso per fare ritorno a casa, viene pedinata per chilometri. Dopo il pedinamento, un uomo (forse ubriaco) la aggredisce: la getta atterra e tenta di strangolarla con il laccio del cappotto. La ragazza si divincola, sferra calci all’inguine e alla testa e riesce a liberarsi e a chiamare aiuto. L’aggressore, che si scopre essere un uomo di 29 anni di nazionalità indiana, viene arrestato. Questi sono i fatti accaduti nella notte tra il 21 e il 22 febbraio, che hanno coinvolto, suo malgrado una ragazza di ventitrè anni e Harwinder Singh. La guarda di finanza arresta l’aggressore e il PM, chiede al giudice per le indagini preliminari, la convalida dell’arresto in carcere dell’uomo, contestandogli due capi d’imputazione ben precisi: tentata violenza sessuale e lesioni aggravate. Dopo essere stato interrogato nel carcere di Sollicciano ed aver ammesso di “voler scopare la ragazza”, il ventinovenne viene scarcerato. Si, proprio così. Il giudice, ha disposto per un potenziale stupratore, che ha ammesso di aver agito con finalità evidenti ed inequivocabili, l’obbligo di dimora a Fiumicino, vicino a Roma. All’interno della motivazione della sentenza, si legge che “l’indagato non ha compiuto nessun atto tipico di tale reato”. Nel senso che probabilmente, avendo la ragazza aggredita reagito in modo rapido ed efficace, Singh non ha fatto in tempo a spogliarla e ad abusare di lei. Senz’altro il magistrato, avendo analizzato a fondo la dinamica del fatto e avendo ascoltato l’indiano, avrà ritenuto opportuno liberare l’aggressore per mancanza di prove a suo carico. O banalmente perché i fatti a lui contestati non sarebbero stati sufficienti per giustificare un arresto. Resta il fatto che probabilmente l’opinione pubblica e la ragazza aggredita, si sarebbero sentiti più sicuri sapendo in carcere una persona del genere.

E invece no. Sono bastate 48 ore alla sbarra e tutto si è risolto. Per lui se non altro. Ma a quella ragazza nel fiore degli anni e con tutta la vita davanti chi ci pensa? A lei basteranno 48 ore per dimenticare tutto e non aver paura di girare sola la sera? Non credo.

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di on 6 marzo 2017. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 commenti a Tenta di stuprarla, ammette. Libero in 48 ore. È giustizia?

  1. DB56 Rispondi

    6 marzo 2017 at 20:21

    La decisione i questo magistrato è semplicemente VERGOGNOSA!!
    Dato pero che i magistrati non pagano mai per i loro errori, propongo che almeno in casi simili venga PUBBLICATO il NOME di questo emerito magistrato e mi auguro che il Ministro della Giustizia apra una seria inchiesta. Pensate forse che l’idiano si fara qualch scrupolo a ritentare visto che non pare pentito ? Aspettiamo la prossima vittima ? Altro che ipocrite quote rosa e feste della donna !!!!

  2. ultima spiaggia Rispondi

    6 marzo 2017 at 21:51

    Abbiamo una vittima, un reo confesso e un responsabile: il giudice. Cosa vogliamo di più?

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