Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

A tutta crisi: l’industria è ancora in calo

Siamo fuori dalla crisi economica. Questo il grido di battaglia dell’ormai rottamato ex premier ed ex segretario del Pd, Matteo Renzi. La cosa grave è che queste affermazioni, riportate in questo articolo su La Stampa risalgono a due anni fa. Quindi, se due anni fa l’Italia è uscita dalla grave crisi economica che ha messo sul lastrico milioni di famiglie italiane dal 2007, oggi, dieci anni dopo, dovremmo sentirci sollevati. Dovremmo crescere. Le industrie dovrebbero assumere persone, magari giovani, le esportazioni dovrebbero essere continue e fiorenti e la popolazione dovrebbe tirare un sospiro di sollievo. Invece, l’Italia, continua a segnare record negativi sotto tutti i fronti.

La disoccupazione, in particolare quella giovanile, ha raggiunto percentuali spaventose. In questo articolo si legge che tra le giovani generazioni, gli inattivi superano il 40 %. Ma la vera (triste) novità, è che, a gennaio di quest’anno , la produzione industriale ha registrato Crisi economicail calo più drastico dal 2012 a questa parte. Il ribasso è stato, nel primo mese del 2017, in percentuale, quasi il doppio rispetto a quelle dell’ultimo mese del 2016. Su base annua,  è stato  di mezzo punto percentuale. I beni che in assoluto presentano le flessioni più rilevanti sono: quelli strumentali (-6,2%), i beni di consumo (-1,9%) e beni intermedi (-1,4%). Gli unici settori che  presentano indici positivi, riguardano il comparto energetico, in particolare quello di gas ed energia elettrica, l’industria farmaceutica e la fabbricazione di prodotti chimici. Molto male invece, il settore manifatturiero, che nel gennaio di quest’anno ha perso oltre 9 punti percentuali. China discendente anche per l’industria della carta, del legno e delle attività estrattive. La magra consolazione, in questa cornice angosciante, è l’esportazione. Il Mezzogiorno, a dispetto di quanto si possa pensare, costituisce il motore delle esportazioni nazionali. La Basilicata, da sola, contribuisce all’export in una misura superiore al 50 %. Rimangono pressoché stazionarie invece, le attività di esportazione dell’area nord-occidentale del Paese. Perdono invece, le isole e il Piemonte. Dopo aver preso atto di questi dati, diffusi pochi giorni fa dall’Istat, una domanda sorge spontanea: Di che uscita dalla crisi parlava Renzi?. Come spesso accade, purtroppo, la politica, o meglio un certo tipo di politica, è sempre più distante dalla realtà e si riempie la bocca di tanto belle, quanto illusorie e fuorvianti, parole e promesse.

Condividi questo articolo!

di on 16 marzo 2017. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *