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Gli ebrei invece li puoi bandire

Il mass-media collettivo sta urlando allo scandalo perché Trump chiude le frontiere per pochi mesi agli Stati padri del terrorismo islamico. Israele è bandito da sedici nazioni (islamiche) e nessuno dice nulla. Sembra una barzelletta ma non fa ridere

bandiera israeleChe noia. Sempre la solita, stucchevole storia: l’uomo che non piace al mass-media collettivo, masochista e occidentale, è razzista, omofobo, fascista. Tutte categorie ormai vuote perché riempite, come molte altre, di qualunquismi che ne annullano peso e consistenza. I criteri con cui l’etichetta-denuncia viene cucita addosso all’uno o all’altro sono rigorosamente ipocriti, spesso anche bugiardi. Alle volte per cecità da ideologia altre per scientifica volontà di disinformare nell’illusione che questo aiuti la propria causa. Non è detto che far parte della prima categoria sia un bene, tutt’altro.

Perché c’è frontiera chiusa e frontiera chiusa, ci sono reietti e reietti, respinti e respinti. Sulla chiusura delle frontiere da parte di Donald Trump (per pochi mesi) a  chi viene da Iran, Iraq, Siria, Libia, Yemen, Sudan quello che va detto l’ha scritto Maria Giovanna Maglie, inappuntabile:  “I Paesi su cui Trump dispone nuove norme nel suo ordine esecutivo sull’immigrazione, corrispondono a una selezione fatta dall’amministrazione Obama in due fasi dell’applicazione del Terrorist Travel Prevention Act del 2015 (poi ampliato nel 2016). Obama firma il Terrorist Travel prevention act il 18 dicembre del 2015 perché quei Paesi erano stati esaminati dalle agenzie di sicurezza di intelligence americane. Certamente non rappresentano l’Islam, perché l’Islam è pari a 1,7 miliardi di persone, bene ricordarlo. Obama fermò anche per sei mesi il processo di accoglienza dei rifugiati dall’Iraq, ed è inutile raccontare che non fu un vero blocco ma solo un rallentamento”, il perché lo trovate qui. Meglio chi scrive non avrebbe saputo sintetizzare, perciò la citazione.

Ora, superando il fatto che la logica vorrebbe che ogni Stato che mantenga la propria sovranità abbia il diritto di ammettere o meno cittadini stranieri nei suoi confini, evitando pure di ribadire che in stato di guerra tutto (o quasi) vale, e che sì, siamo in guerra, la riprovazione euro-radical rimane ridicola. Vietare l’ingresso ai cittadini di determinati Paesi all’interno dei propri confini è becero? Va denunciato? Parliamo di barbarie? Allora ai media europei, e no, chiediamo una cosa semplice, quasi ovvia: se è una cosa brutta quella di escludere alcuni cittadini, guarda un po’ provenienti da Paesi in cui è acclarata l’esistenza di gruppi radicali che vogliono far saltare in aria le testoline di noialtri occidentali, com’è che non è affatto sconveniente che i cittadini di Israele sia negato l’ingresso in Algeria, Libia, Bangladesh, Brunei, Iraq, Iran, Kuwait, Libano, Yemen, Emirati Arabi, Saudi Arabia, Sudan, Pakistan, Oman, Malesia. Sedici stati che vietano l’ingresso agli israeliani, non per quattro mesi, per sempre. Nessuno s’è mai indignato, il giornalista collettivo e impigrito troverà la facile e falsa giustificazione: Israele li ammazza, è ovvio che… Menzogne deboli se confrontate con la cronaca e la storia. L’ipocrisia occidentale finirà per uccidere quest’Occidente autolesionista. E a noi pare ancora una bestemmia.

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di on 2 febbraio 2017. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

8 commenti a Gli ebrei invece li puoi bandire

  1. Luca Rispondi

    2 febbraio 2017 at 08:58

    Una smodata quantità di stati canaglia contro una democrazia vera all’interno di culture da antemedioevo dove i diritti umani non si sa cosa siano,mondi da cui scappare e dai quali scappano in tutti i modi e creatori e sostenitori di terroristi assassini fatti strumento di morte gratuita.Si parla di guerra di civiltà ma quale sia la civiltà in queste geografie abbandonate ad ignoranza e gestite da dittature crudeli e false non lo abbiamo ancora capito.Israele merita di essere accolta nella comunità europea e quindi difesa ogni momento.

  2. Andrea Rispondi

    2 febbraio 2017 at 14:28

    Sotto il cielo regna una grande confusione. Una misura sbagliata nei tempi e nei modi firmata dal presidente USA, ha ottenuto un solo effetto: quello di dividere l’opinione pubblica occidentale in pro e contro Trump. C’e’ addirittura chi, per par condicio, paragona la misura di Trump con quelle prese da paesi tipo l’Algeria e l’Oman, chiari esempi di democrazia! Ormai siamo alla logica dell’osteria. I valori liberali non hanno piu’ alcun significato, almeno per molti opinionisti nostrani. Siamo alla logica dello scontro frontale. Che male c’e’ se Trump vieta l’ingresso ai musulmani? Non ci sono forse paesi musulmani che vietano l’ingresso agli ebrei senza che nessuno gridi allo scandalo? Lo scandalo e’ proprio questo: non indignarsi ne’ per la politica antiebraica di certi paesi, ne’ per quella assurda e pasticciona di Trump. Gli USA non sono l’Oman. Il terrorismo si combatte con misure restrittive e dure, ma non sparando nel mucchio.

    • Ernesto Rispondi

      2 febbraio 2017 at 15:51

      Lei scrive molto bene. Purtroppo, sciocchezze; e questo è il tratto unificatore di certa propaganda. Trump ha fatto quello che qualunque politico con un QI normale avrebbe dovuto fare 5 anni fa. Voi siete null’altro che i nuovi Daladier, i nuovi Chamberlain. Continuate a rallegrarvi di aver scongiurato una guerra che non state affatto scongiuranfo: acciecati dalla psicopatologia denominata “marxismo”, ci state solo indebolendo.

      • Andrea Rispondi

        3 febbraio 2017 at 07:20

        Perche’ sciocchezze? Come puo’ affermarlo? Intanto, noto che non ha capito il senso del mio intervento perche’ mi definisce “accecato (si scrive senza la ‘i’) dalla psicopatologia marxista”, mentre io sono lontanissimo da questa corrente di pensiero, anzi penso che una interpretazione errata del marxismo ci abbia portato ai risultati di oggi. Il comunismo ha perso la guerra sul campo, ma l’ha vinta nelle menti degli intellettuali, infatti un malinteso senso di solidarieta’ internazionalista ha spostato le politiche delle elites occidentali dalla mitizzazione della classe operaia, ormai in fase di estinzione, a quella delle masse del terzo mondo che ci stanno invedendo. Precisato questo, come bisognerebbe procedere, secondo lei? Tornando alla logica degli anni ’30 del Novecento? Muri, barriere, dazi doganali eccetera? Bene. L’abbiamo gia’ visto. Possiamo riprovarci, per carita’, ma non sono convinto che andremo verso un futuro di pace. Un mondo governato dai ducetti mascelloni non mi piace. Spero di sbagliarmi, in particolare su Trump, e attendo di assistere ai prossimi eventi che non so come si evolveranno: da liberale non ho certezze sul dove andra’ la storia.

        • Franco C Rispondi

          4 febbraio 2017 at 09:45

          Però, di ebrei che vanno in giro per il mondo a fare attentati non mi pare che ve ne siano. Di islamici invece…

  3. aurelio Rispondi

    2 febbraio 2017 at 18:16

    Tutto e tanto vero ma è nel mucchio e nel profittare di libertà a questi mai concesse ne pensabili che si consuma il trasferimento di assassini che viaggiano indisturbati da tutte le parti..Tanto pone l’attenzione a tutte le gendarmerie e servizi del mondo,quello libero per ovvio, perchè si accreditino di capacità sempre più specializzate nei controlli e nell’anticipazione di azioni criminali e crudeli oltre ogni limite dell’umano. Se queste bestie vanno fermate lo si faccia fino in fondo anche se qualcuno potrebbe averne fastidio.

  4. Francesco_P Rispondi

    2 febbraio 2017 at 19:21

    Per quanto concerne l’ordine esecutivo di Trump che bandisce temporaneamente (120 giorni) l’ingresso di persone provenienti da 7 Paesi musulmani ad alto rischio, i risultati di un sondaggio condotto da Reuter/Ipsos sono presentati in questo articolo : http://www.reuters.com/article/us-usa-trump-immigration-poll-exclusive-idUSKBN15F2MG
    Il 49% degli americani è d’accordo con Trump mentre il 40% è contrario. Gli altri non si sono espressi.
    Il sondaggio è stato condotto nei giorni più caldi delle proteste e delle campagne contro questo provvedimento (fino al 31 gennaio). Questi sono dati. Vale la pena di ricordare che negli ultimi mesi la sondaggi hanno sistematicamente sbagliato a favore dei DEM piuttosto che dei GOP.

  5. Salvo Rispondi

    5 febbraio 2017 at 07:10

    A proposito del muslim ban, a quanto pare una legge simile l’aveva già fatta dal 2011 il Kuwait, paese islamico.

    https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2017/02/muslim-ban-dal-2011-il-kuwait-fa-la.html

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