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Perché mi fido di Trump

Il suo arrivo alla Casa Bianca potrebbe essere il terremoto politico più rivoluzionario dopo il crollo del muro di Berlino. Le premesse sono ottime: pro Brexit, contro l'Euroburocrazia, contro l'invasione migratoria, pronto alla guerra col terrorismo islamico...

Trump ClevelandSembra proprio vero che con Trump cambierà la nostra Storia. In una intervista al Sunday Times ha bocciato l’Unione Europea come istituzione e la strategia europea di auto-invasione di clandestini, così come ha bocciato la Nato e attribuito la priorità alla guerra contro il terrorismo islamico d’intesa con la Russia di Putin.

Trump fa ben sperare sulla fine dell’Unione Europea quando dice: “L’Unione europea rappresenta di base soltanto un mezzo per raggiungere gli obiettivi della Germania. Perciò ho trovato così intelligente che la Gran Bretagna sia uscita”; “Non credo che l’Unione Europea giochi un ruolo importante per gli Stati Uniti. Non ho mai creduto che fosse importante. Oltre tutto, l’Unione è stata fondata per colpire gli Stati Uniti nel settore del commercio, non è vero? Quindi, non mi importa se si separa o resta unita, per me non ha importanza”; “Penso che il referendum proposto dal Regno Unito sull’uscita dall’Unione europea alla fine rivelerà una grande cosa. (…) La gente ci tiene alla propria identità, e se chiedete a me vi dico: altri Paesi usciranno”.

Così come Trump fa ben sperare sulla fine della follia dell’auto-invasione di clandestini quando dice: “Sulla questione dei migranti io non voglio fare come la Germania. Ho grande rispetto per la Merkel, ma penso che quello che ha fatto sia stata una vera sventura, un errore catastrofico. Io amo la Germania perché mio padre viene dalla Germania, ma non voglio trovarmi in una situazione simile. Per come la vedo io, abbiamo già abbastanza problemi “.

Infine Trump fa ben sperare quando dice: “La Nato ha dei problemi. È obsoleta, in primo luogo perché, come sapete, è nata ormai molti anni fa. In secondo luogo i Paesi non pagano quello che dovrebbero pagare… Ma soprattutto è obsoleta perché non ha saputo occuparsi del terrorismo (…) Detto questo per me la Nato resta molto importante”. E a proposito della collaborazione con la Russia dice: “Dobbiamo cominciare a fidarci di Vladimir Putin”.

Trump si preannuncia come il più rivoluzionario terremoto politico della nostra Storia contemporanea, paragonabile al crollo del Muro di Berlino nel 1989. Ciò che ha detto a noi non può che confortare perché va nella direzione della fine di questo globalismo assoggettato alla grande finanza speculativa, rimettendo al centro lo Stato nazionale. Mi auguro che anche in Italia ci sarà una forza politica, dentro o fuori i partiti, in grado di cogliere questa opportunità storica per riscattare la nostra sovranità nazionale e ripristinare un modello di vita che metta al centro la persona, la famiglia naturale, la comunità locale, l’economia reale, i valori e le regole.

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di on 19 gennaio 2017. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

5 commenti a Perché mi fido di Trump

  1. Luca Rispondi

    19 gennaio 2017 at 09:24

    Duro per quanto sembri Allam ci dice che forse è l’ultimo spazio che ci resta per avere ancora autonomia e libertà .Verissimo e va gridato ogni momento che con questa pseudounione la Germania si è arricchita all’inverosimile e noi ci siamo impoveriti come mai ed abbiamo livelli d’indebitamento che ci fa medaglia di bronzo nel mondo.Si forse Trump rimane incredibilmente uno spazio di speranza.

  2. ultima spiaggia Rispondi

    19 gennaio 2017 at 10:31

    Ben venga un cambiamento radicale, qualunque sia, perché la politica Usa stava degenerando in dispotismo, come stanno a dimostrare gli ultimi disperati colpi di coda dello zombie Obama e della schizofrenica Clinton, per non parlare degli “eroi” di celluloide.
    Noi, purtroppo, non avendo una repubblica presidenziale, dobbiamo accontentarci della Costituzione “più bella del mondo”, che in settant’anni ha partorito solo caste, che a loro volta hanno prodotto solo disastri economici ed ambientali.

  3. cerberus Rispondi

    19 gennaio 2017 at 21:07

    Già il distruggere l’ipocrisia del politicamente corretto è una gran cosa, poi la critica aperta a tutte le storture Dem che tanti danni hanno fatto è importante così come riaprire la porta alla Russia di Putin. Mi preoccupa il fatto che i viscidi progressisti non accettano la sconfitta e faranno di tutto per fermarlo.
    Situazioni inedite ci aspettano.

  4. Andrea Rispondi

    20 gennaio 2017 at 05:50

    La Russia di Putin? Qualcuno ha un’idea di cosa sia la Russia di Putin? Oppure tutti i filorussi sono tastieristi addestrati per creare disinformacija? Certo, se Trump sarà così bravo da utilizzare la Russia per i fini dell’Occidente, la cosa ci sta bene.

    • CESARE SANITA' GOSS Rispondi

      21 gennaio 2017 at 18:16

      Signor Andrea vorrei sapere da lei cosa è la Russia di Putin, visto che lei fa domande senza poi rispondere. Io sono per l’Italia e non esalto ne l’uno o l’altro: Trump o Putin. Non vedo perché chi trova Putin meglio di RENZILONI (Renzi più Gentiloni)faccia della disinformazione.

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