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Sono tornati i bastardi

A Berlino un camion si abbatte su un mercatino di Natale. L'ennesima dichiarazione di una guerra a un'Europa che non ammette di avere l'orrore in casa. E si contano i cadaveri mentre ci impegniamo a dire che "l'islam non c'entra"

AttentatoSono tornati i bastardi. Mercato di Natale vicino alla Chiesa del Ricordo nel quartiere di Charlottenburg, nel centro di Berlino Ovest. Un camion si fionda sulla folla. Uno dei due bastardi muore, l’altro è stato preso. Nove morti, una cinquantina di feriti. Bilancio provvisorio, orrendamente provvisorio. Vicino al 25 dicembre, vicino a una data simbolica. Nel cuore di un’Europa che non accetta di essere in guerra. Nel cuore di un Europa che è trincea, che è messa a ferro e fuoco mentre s’impegna a dire, ribadire, che “non è  l’islam il problema, lo sono i terroristi”. Una miopia bugiarda che in nome della risposta esasperata e a tutti i costi ai Salvini internazionali difende chi ci ammazza, lasciando ai carnefici anche quella parte di islam che morti non ci vorrebbe.

Sfamiamo il mostro, assetiamo la pace, le difese. Ci facciamo ammazzare nei mercatini di Natale. Succede così che Nizza torna, è così che torna l’incubo che ci scordiamo essere in corso. Allora lo diciamo subito, senza mezzi termini, senza morbidezze ipocrite, senza prudenza: i bastardi vanno fermati. Vanno fermati gli attentatori e lo si fa solo dicendolo che la mattanza non è figlia di singoli invasati e che se la residenza o l’origine dei killer è europea non è la prova che la matrice islamista non c’entra ma che i guai sono enormi, immani, che il germe lo abbiamo ormai dentro. E così a Berlino si va a bere cioccolata calda, comprare regali, sognare il domani romantico tra le luci e si muore. Si resta feriti. Si seppelliscono i propri cari. Un tir arriva e divora vite, sorrisi, bambini. Un camion sfonda il nostro oggi e noi ci raccontiamo che è un episodio. E poi giorni di giustificazionismo stucchevole, di ricostruzioni ossessive, di racconti minuto per minuto di quel che è stato. Ma su quell’asfalto bisogna immaginare i nostri bimbi perché è per loro che stanno venendo a prendere. Cercano loro, per sottometterli o ucciderli. Sono tornati i bastardi e noi glielo abbiamo permesso. Non abbiamo protetto quel centinaio di persone ridotte a corpi offesi. Siamo in guerra. I bastardi sono tornati. Maletti, loro e noi che non li fermiamo.

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di on 22 dicembre 2016. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

10 commenti a Sono tornati i bastardi

  1. lombardi-cerri Rispondi

    20 dicembre 2016 at 08:34

    Ma Francesco non ha ripetuto più, volte che quella gente rappresenta per noi una ricchezza?
    Allora sull’autocarro c’erano sicuramente pacchi di biglietti da 100 euro da distribuire ai poveri.
    C’è sicuramente stato un guasto allo sterzo e , addirittura, uno dei poveretti guidatori è morto……
    A quando rispetteremo la Bibbia con un ” occhio per occhio, dente per dente!”
    Ieri sera ho sentito il resoconto fatto da RAI 2 : vomitevole!
    La colpa finale è di quelli che hanno messo a posto la strada , favorendo la circolazione a due corsie……l.

    • Padano Rispondi

      21 dicembre 2016 at 12:00

      E che dire di quando, a seguito di un’altra strage, commentò: “Se qualcuno dice una parolaccia contro la mia mamma, gli dò un pugno”?
      Mi ricorda il commento di un mio conoscente marocchino: quelli di Charlie se la sono cercata.

      • renato della "gens sallustia" Rispondi

        21 dicembre 2016 at 18:29

        mi spieghi perché non gli hai rifilato un calcione negli zebedei?

  2. ultima spiaggia Rispondi

    20 dicembre 2016 at 09:20

    I “bastardi” ci sono sempre stati, siamo noi a non volerli riconoscere come tali. Abbiamo spalancato le porte a cani e porci, credendo all’integrazione tra religioni diverse, e ne subiamo le conseguenze. Ci stanno invadendo, ma facciamo finta di non vedere.
    La prima guerra mondiale è durata quattro anni, la seconda sei, questa è senza soluzione di continuità. È una guerra “religiosa”.

  3. Luca Rispondi

    20 dicembre 2016 at 09:59

    La religione c’entra eccome ,è’ lo strumento che permette di usare e motivare questi assassini in pectore,ad attivarli ,a dar loro una ragione inumana è altrettanto falsa per uccidere essere umani innocenti.Il quaranta per cento di questi clandestini o migranti sono giovani,menti facili ad essere deviate.Siamo davvero in grande pericolo ed il buonismo sinistro e stupido li aiuta ad ammazzare noi e i nostri bimbi.

  4. aquilone Rispondi

    20 dicembre 2016 at 12:14

    Io vorrei semplicemente sapere perchè, in nome di quale ideale, io e tutti voi dobbiamo sorbirci questo stillicidio. Perchè non si può andare al mercato, al cinema o in chiesa (si anche in chiesa) senza dover avere paura, senza dover guardare chi ci gira intorno temendo che possa esserci qualche assassino coranico nelle vicinanze. Perchè i nostri governanti si ostinano a farne entrare sempre di più pur in presenza di questi continui massacri. Perchè li giustificano e non prendono atto di essersi sbagliati cominciando a cacciarli via dall’europa senza troppi distinguo, anche chi, magari, è venuto qui animato (ma dubito) dalle più buone intenzioni. Vincerebbero le elezioni in quattro e quattro otto. Invece si ostinano a dire che noi siamo razzisti e loro, che ci uccidono, le vittime. Perderanno le elezioni, ma sarà una magra consolazione

    • ultima spiaggia Rispondi

      20 dicembre 2016 at 17:26

      In nome di nessun ideale. È solo immobilismo generato dalla paura. Siamo un popolo di cagasotto.
      Ho letto che anche in Germania esistono zone franche dove gli “immigrati”spacciano, delinquono, gestiscono bordelli ed impediscono alla polizia di entrare.
      https://it.gatestoneinstitute.org/6310/germania-zone-franche

      • aquilone Rispondi

        21 dicembre 2016 at 12:13

        Grazie di tutto. Mi chiedo: ma se le cose che ho letto avvengono in germania, in italia, che siamo molto meno seri, chissà cosa succede quotidianamente!

  5. adriano Rispondi

    20 dicembre 2016 at 13:52

    “Pensa che la politica della Merkel cambierà?””Non credo.Il consenso degli elettori significa che condividono le sue idee di accoglienza.”Illuminante dialogo di oggi fra una giornalista e un cosiddetto esperto.Comunque è così.In Austria è stato così.In Germania è stato così.Domani lo sarà in Francia e da noi.La gente accetta di farsi massacrare e sottomettere.Forse sarà una questione di probabilità ma per chi non sopporta i soprusi è dura da capire.La storia si ripete.Anche contro il fascismo e il nazismo furono in pochi a ribellarsi e questi pochi sarebbero contati niente se la storia non fosse proseguita con la guerra.Spiace concludere che sarà ancora così con la variante che oggi la guerra,quella vera,non si può fare.Almeno fino ad un punto di rottura molto più devastante di Danzica.

  6. cerberus Rispondi

    20 dicembre 2016 at 22:32

    Pochi giorni fa ero in aeroporto e devo ammettere,amaramente ,che mi guardavo in giro con una tensione che mi ha stupito.
    Abbiamo il male in casa e facciamo (fanno) finta di niente.
    Io so chi sono i traditori italioti che hanno favorito tutta questa infame paranoia che ci opprime,io mi ricorderò dei collaborazionisti di sinistra e dei cattolici sinistrorsi,amici della feccia islamica maledetta che dovremmo rispedire nei loro deserti,perché quello è il posto adatto per loro. Tra scorpioni ci si intende.
    Vadano in Arabia saudita dai loro cari fratelli e che la peste li colga,tutti.

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