Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Peggio di Monti

Nel 2017 le tasse arriveranno a 800 miliardi e la spesa pubblica crescerà fino a 830 miliardi. Sotto il governo di Rigor Montis entrambe le voci erano più basse. Non era facile, ma il "liberale" Renzi è riuscito a superare il Professore...

renzi monti

Lo chiamavano mister 80 euro, ma ora più correttamente dovremmo ribattezzarlo mister 800 miliardi. Sì, perché Renzi, stando alel anticipazioni del Def, nel 2017 farà lievitare ancora di più i due parametri che rendono il nostro un Paese illiberale, le tasse e la spesa pubblica, portandole entrambe a livelli che toccano o superano quella cifra simbolica.

Come conferma Il Giornale, tra 2016 e 2017, le tasse aumenteranno ulteriormente di 14 miliardi, passando da 786 a 800 miliardi, ossia – tradotto in termini percentuali – la pressione fiscale crescerà dal 42,6 al 42,8%. È un aumento costante non solo rispetto a quest’anno, ma anche all’ultimo quinquennio: nel 2012 il Tassatore Monti era riuscito a far meglio di Renzi, fermando il prelievo fiscale a 780 miliardi. Da allora, invece, l’escalation continua.

Ma anche sull’altro fronte, quello della spesa pubblica, il governo Renzi non fa che registrare record negativi. Come riportano i dati Unimpresa, le uscite dello Stato non fanno che aumentare, passando dagli 826 miliardi del 2015 agli 828 di quest’anno fino agli 830 del 2017. E il processo è progressivo, al punto che nel 2019 la spesa dovrebbe raggiungere il picco degli 850 miliardi (per capirci, nel 2012, al tempo del governo Monti, era stata di “appena” 798 miliardi). Un’impennata pazzesca, a cui contribuiscono la mancata spending review (nella prossima Finanziaria è previsto un ridicolo taglio alla spesa pari a circa 2 miliardi) e l’aumento costante del deficit, ogni volta motivato da emergenze diverse: i migranti, il terrorismo, il terremoto ecc…

Il vero problema è che questo meccanismo tassa&spendi, già di per sé deprecabile, non serve ad alimentare un piano di investimenti utili, una sorta di New Deal rooseveltiano, che consenta la ripresa dell’occupazione e la crescita del Paese. Ma è finalizzato solo a comprare il consenso degli elettori, attraverso la distribuzione di mancette a destra e a manca, dagli 80 euro ai dipendenti ai 500 euro ai diciottenni per finire con l’aumento delle pensioni minime. Un piano scellerato che bada solo al proprio tornaconto elettorale, senza pensare al bene delle future generazioni.

E che soprattutto smentisce la vulgata, ormai sempre meno diffusa, del Renzi liberale. Il suo governo ha applicato al Paese la tipica politica socialista – Stato ingombrante e assistenzialismo a pioggia – condita dalla versione auto-assolutoria italiota – lo Stato spende perché non può fare altrimenti, ci sono troppe emergenze – e dalla panzana ottimistica renziana – lo Stato spende per il bene dei cittadini, per rilanciare il Paese.

Tutte balle, anche perché, se con una mano elargisce, con l’altra Renzi prende dalle nostre tasche, costringendoci a subire un prelievo fiscale che – se apparentemente sgravato al centro – viene poi potenziato in periferia, con gli enti locali che (privati dei trasferimenti statali) si sentono autorizzati ad aumentare a dismisura le addizionali Irpef e le tasse comunali.

Insomma, ci sarebbero 800 miliardi di ragioni per rimandare il Finto Liberale Matteo a casa. Se con le sue nefandezze riesce perfino a riabilitare Monti, vuol dire che la situazione è veramente disperata.

Condividi questo articolo!

[wpca_cookie_allow_code level="4"]
[/wpca_cookie_allow_code]
di on 1 dicembre 2016. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

9 commenti a Peggio di Monti

  1. GASTONE Rispondi

    30 settembre 2016 at 17:00

    UN incompetente,incapace,racconta balle al governo.

  2. orsonero Rispondi

    30 settembre 2016 at 18:57

    il punto e’ che Renzi ha messo
    nell’angolo un Dalema,una Bindi,
    una Camusso.
    Nel centrodestra c’e’ il caos piu’
    totale.
    Noi liberali che vogliamo tra le
    altre cose la governabilita’ ci
    troviamo spiazzati.
    E Renzi pesca a piene mani
    in questo mare.

  3. Luca Rispondi

    30 settembre 2016 at 22:01

    O lo mandano via o molti di noi lasceranno questo paese impossibile.

  4. maboba Rispondi

    30 settembre 2016 at 22:44

    Dov’è la novità? Nel documento del MEF del 2015 già era previsto, nero su bianco, che sarebbero aumentate tasse, debito e spesa pubblica fino al 2017-18. Questo mentre coram populo l’ineffabile “bomba” affermava che stavano e avrebbero ancora abbassato le tasse, come d’altronde continua a dire contro ogni evidenza. Il problema è che non c’è ancora un’opposizione antistatalista che riesca ad essere efficace.

  5. Filippo Ippaso Rispondi

    1 ottobre 2016 at 05:05

    ”NO COMMENT ” E’ l’unica cosa che posso scrivere in un Paese che sta andando a rotoli e dove sembra che non vi sia una soluzione saggia , intelligente , democratica.

  6. Luca Rispondi

    4 ottobre 2016 at 08:45

    Peggio di Monti e’ impossibile anche nelle peggiori dittature…forse ai tempi degli schiavi o di feudatari e gabellotti .

    • Macx Rispondi

      5 ottobre 2016 at 08:02

      Premesso che detesto falli-monti, in effetti il bomba è peggio solo che si sà vendere meglio, monti nel profondo penso sia peggiore del peggiore dei nazisti mentre il cazzaro è più friendly ma fà danni ancora maggiori

  7. Emilia Rispondi

    7 ottobre 2016 at 19:44

    Secondo me sono uguali

  8. Ernesto Rispondi

    1 dicembre 2016 at 18:30

    Monti e Renzi sono solo due pedine del medesimo progetto marxista sostenuto dalla finanza mondiale per ridurre alla miseria la classe media. Tutto sotto l’egida della ex STASI Merkel, militante comunista, che ha saputo prendere il controllo della CDU-CSU.

Rispondi a Macx Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *