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L'intraperdente (in amore)

di Gianluca Veneziani

Io le dissi “Ti amo” e lei mi rispose “Non è il caso”

fiori

Quella con Marcella non fu l’unica volta in cui provai a conquistare una donna spedendole dei fiori. Ci riprovai anche con Nunzia, pur contravvenendo a una delle regole che ci eravamo dati tra amici. I quattro comandamenti stabilivano: mai con la ragazza dell’amico, mai con l’amica della ragazza, mai diventare il ragazzo di un’amica, mai amici dell’ex ragazza. Nel caso di Nunzia, avevo sgarrato in buona parte il secondo comandamento, visto che lei era la migliore amica della mia ex ragazza, Grazia.

Il tentativo di approcciarla, vista la situazione già in partenza difficile, fu progressivo. Partì dall’anonimato, proseguì con l’esposizione del nome senza la faccia, per poi arrivare all’esposizione della faccia, con il rischio anche di perderla, la faccia. Così la prima mossa fu l’invio di un mazzo di fiori, con mittente anonimo, che genericamente si firmava “Un ammiratore insospettabile” (e già mi immaginavo Nunzia che capiva subito tutto, alzava la cornetta e mi diceva “Gianluca, sei tu?”, come capitava a Fantozzi quando cercava goffamente di camuffarsi). E invece, silenzio. Il secondo passo fu l’invio di un mazzo di fiori raddoppiato (erano solo 5 i fiori, la prima volta), stavolta con tanto di biglietto, dedica e firma autografa, excusatio non petita (“so che non te lo aspetti e forse non ti sembra opportuno…”), mega-arrampicata sugli specchi (“ma ormai considero la storia con Grazia finita da un pezzo”), e colpo di paraculata finale (“e anche se non capirai il mio gesto, potrai comunque trattenere i fiori come omaggio alla tua bellezza”). La replica fu la restituzione dei fiori al mittente: mi arrivarono intatti, ancora freschi e non gualciti, e pure la lettera a malapena sembrava fosse stata aperta. Mi aspettavo che il gesto le provocasse almeno stizza, che mi scrivesse di smetterla e di non provarci mai più. Invece no: fiori rispediti. Ah, mi fece pure pagare la ricevuta di ritorno.

L’estremo passo fu presentarmi sotto casa sua, con un ennesimo mazzo di fiori, stavolta triplicati (erano diventati trenta, con relative spese…). Stavolta Nunzia prese il mazzo, lo annusò per benino, poi si limitò a dire “Peccato”. Si diresse quindi verso il cestino e buttò l’intera composizione, fiori e involucro, nella spazzatura. Trattenne per sé solo il biglietto su cui c’era scritto “Vuoi accettare il dono di un innamorato (finora) non corrisposto?” (sempre lasciarsi la porta aperta, pensai, anche quando la situazione sembrava disperata). Lo guardò nauseata e sul retro, con la penna che io le avevo consegnato per avere una risposta immediata, scrisse a caratteri cubitali, in neretto: NON È IL CASO.

Allora, al triplice rifiuto (rifiuto, è il caso di dire, visto il luogo sventurato dove erano finiti i fiori), capii e mi arresi. Da Nunzia era diventata Rinunzia.

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di on 22 dicembre 2016. Filed under L'intraperdente (in amore). You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a Io le dissi “Ti amo” e lei mi rispose “Non è il caso”

  1. aquilone Rispondi

    23 dicembre 2016 at 07:59

    Bello!

  2. RD Rispondi

    30 dicembre 2016 at 00:49

    Situazione sicuramente difficile provarci con la migliore amica della tua ex.

    Personalmente ritengo che la tua strategia sia sbagliata fin dall’inizio, la tecnica dei fiori andava di moda cento anni fa, secondo il mio punto di vista l’anonimato non è molto efficace, quando si tratta di seduzione è sempre cosa buona agire in prima persona, i bigliettini sono cose del passato, ora ci sono i social ed i sistemi di messaggistica instantanea come whatsapp e facebook…

    A parte l’approccio sbagliato, il secondo errore è stato insistere con la stessa strategia.

    Fare sempre le stesse azioni porta sempre agli stessi risultati, per cambiare risultato è necessario cambiare azione.

    Ci son numerosi casi in cui una donna si mette con l’ex
    ragazzo della sua migliore amica, ma in questi casi possiamo dire che non è una vera migliore amica… nel tuo caso purtroppo lo è….

    Sono sempre le donne a decidere, il compito dell’uomo è quello di capire le donne a lui interessate e scegliere tra esse.

  3. Padano Rispondi

    30 dicembre 2016 at 14:45

    Io le dissi “Ti amo ” e lei rispose “No, è il casso!”

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