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Ci è scoppiata la Boschi

Ci è scoppiata la Boschi. Ci è scoppiata tempo fa, sul caso Banca Etruria in realtà. È saltata in aria quando a suo avviso il presidente del Consiglio l’ha lasciata al massacro senza prenderne le difese. Tanto che in quei giorni di polemica, caduti a cavallo della Leopolda, alla manifestazione renziana s’è fatta attendere un dì. Saltato l’appuntamento, rimandato in realtà al giorno seguente, s’è rifugiata nella casa dei genitori. Sul palco poi se l’è cavata, boschitutto fuorché lenta la ragazza, ma visibilmente provata. Provata dal non esser più la ministra più ben voluta d’Europa forse, provata da quel “ditele che mi sta facendo arrabbiare” indirizzatole tramite messaggero dal capo inferocito.

Rapporti raffreddati e Lotti messo a farle da cane da guardia, divieto di parlare delle riforme e ospitate tivvù e scontri sulla gestione della campagna elettorale all’estero. Una campagna dura, in cui Elena ha fatto capire che la fatina dalla pelle chiara e l’occhio angelico cui una bimba nera faceva le treccine in aereo è lontana. Lontana abbastanza perché lei risponda malamente, a favor di telecamera, a signore che la contestano: “Allora ci venga lei al mio posto”. Ci è saltata la Boschi che indiscrezioni vogliono affranta dal Renzi “che non si fida, non so cosa fare”. E ha finito di polverizzare quel po’ di lucidità politica rimasta con lo schiaffone referendum. Il No ha vinto, lei ha pianto e non ha rivolto virgolettato alcuno agli elettori. Niente concessioni ai giornali, rigidità e dolore. “Ha vinto il No, punto”. Un punto molto uterino per chi fa politica, troppo. D’altro canto succede, bella, giovane, braccio destro (che fu) del presidente del Consiglio più lanciato d’Europa (allora), bravissima a scuola, padre lobbista. Semplicemente non sa perdere la ragazza e questo può appannare tutte le altre tante qualità possibili.Insomma Maria Elena non è serena, per dirla alla Renzi. E non è un bene.

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di on 8 dicembre 2016. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

6 commenti a Ci è scoppiata la Boschi

  1. Marco Green Rispondi

    8 dicembre 2016 at 17:27

    Di Lotti rimane il ricordo dello sconosciuto pazzoide, spettinato e scamiciato, che prima del Gran Premio di Monza canta a squarciagola, come un calciatore prima della finale del mondiale ma, purtroppo,in mezzo alle autorità e accanto a un basito Maroni,l’inno di Mameli.

    Mi sono chiesto per settimane chi fosse quel ridicolo personaggio e davvero non capivo da dove fosse saltato fuori e come mai fosse così importante da stare accanto al governatore della Lombardia e alle altre autorità, anche se dallo stile mi pareva chiara che doveva trattarsi di un fenomenale esemplare da Leopolda.

  2. Marco Green Rispondi

    8 dicembre 2016 at 17:28

    Di Lotti rimane il ricordo dello sconosciuto pazzoide, spettinato e scamiciato, che prima del Gran Premio di Monza canta a squarciagola, come un calciatore prima della finale del mondiale ma, purtroppo, in mezzo alle autorità e accanto a un basito Maroni, l’inno di Mameli.

    Mi sono chiesto per settimane chi fosse quel ridicolo personaggio e davvero non capivo da dove fosse saltato fuori e come mai fosse così importante da stare accanto al governatore della Lombardia e alle altre autorità, anche se dallo stile mi pareva chiaro che dovesse trattarsi di un fenomenale esemplare da Leopolda.

  3. cerberus Rispondi

    8 dicembre 2016 at 21:14

    Povera cara,ha preso una batosta che non credeva possibile e ora gli è pure crollato il mito di Rignano. Ma si, se ne faccia una ragione che le batoste nella vita sono molte. Probabilmente nel mondo dorato dove è vissuta la vita scorre come un fiume calmo dalle acque limpide.
    Benvenuta nel mondo signorina, il quale capita sia anche sporco e sgradevole.

  4. Luca Rispondi

    8 dicembre 2016 at 21:15

    Mannaggia ,mannaggia ma non è che perdiamo la cosetta più bellina che abbiamo trovato nel vivere con grande amore il renzismo ,quello puro,quello dell’anime e della pienezza.Ma chi a fatto piangere questa fanciullina con l’acca aspirata……..forse lo stesso cattivo ne che fece piangere la Fornero?Merita un sacco di botte……come chi?

  5. Epulo Rispondi

    9 dicembre 2016 at 12:30

    dal simpatico Carbone allo scaltro Gozi, dall’arguto Delrio alla ferma Pinotti fino alla astuta Mogherini… poi si lamentano del Circo Barnum del Berlusconesimo e dei 5 Stelle.

  6. DB56 Rispondi

    16 dicembre 2016 at 14:16

    Si Si va bene ha perso, ma secondo voi ha pagato ?
    mi sembra di no visto che è addirittura stata promossa a SottosegretariA !
    Che messa insieme a un ministro degli esteri che non spiccica una parola oltre l’italiano arrogante e ad una ministrA dell’Istruzione senza un grado signiFicativo di istruzione sono la LAMPANTE prova che di quello che il popolo dice SE NE FREGANO !!!

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