Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Viva i genitori che prendono a schiaffi i figli okkupanti

ceffoni

La memoria corre subito a quella mamma di Baltimora che prende a ceffoni il figlio che stava partecipando agli scontri contro la polizia, dopo la morte di un ragazzo nero. A Roma i genitori di alcuni ragazzi del liceo Azzarita, nel raffinato quartiere Parioli, hanno fatto irruzione a scuola, per porre fine all’occupazione dei loro figli, prelevandoli a suon di spintoni e ceffoni. Molto più efficaci e sbrigativi delle forze dell’ordine intervenute a supporto.

L’atteggiamento del manipolo di genitori eroi è uno schiaffo in faccia all’indolenza di certi prof e presidi che lasciano fare, tollerano autogestioni e occupazioni, e diventano – se non complici – quanto meno silenti testimoni della presa di possesso delle scuole da parte degli studenti.

Ma è anche un bello schiaffo in faccia al livellamento sessantottino, al mito della parità dei diritti, al tentativo di porre prof e studenti, genitori e figli sullo stesso piano, di creare un insegnamento e un’educazione orizzontali e non più verticali, o addirittura all’obiettivo di rovesciare i ruoli, trasformando i ragazzi in (cattivi) maestri e viceversa…

Da ultimo, è un ceffone dritto in faccia al politicamente corretto, al “non sfioriamo i nostri ragazzi neppure con un dito”, al “no alle botte, sì al dialogo per educare” e menate varie. Quando tuo figlio fa una scempiaggine e gli devi far capire che quella è e deve essere la prima e l’ultima volta, uno schiaffone vale di più di mille discorsi educativi. È il metodo estremo di ripristinare l’autorità paterna e materna, quella dimenticata da molti genitori ridotti ad “amici” dei loro figli, compagni di giochi e di ideologia politica. Genitori che furono pessimi figli e ora sono padri ancora peggiori

Allora basta cogli slogan veterocomunisti “la scuola è nostra e la gestiamo noi” o con quelli fancazzisti “a scuola si va per occupare, mica per studiare”, basta con le scuole trasformate in diligenze prese d’assalto da adolescenti che giocano a fare i piccoli indiani o con le autogestioni che diventano puntualmente visite-distruzione; e basta pure con i messaggi concilianti, buonisti e paciosi della Buona Scuola renziana.

Il metodo del Ceffone ci vuole, altroché. La Buona Scuola sono quei genitori.

Condividi questo articolo!

[wpca_cookie_allow_code level="4"]
[/wpca_cookie_allow_code]
di on 26 novembre 2016. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

4 commenti a Viva i genitori che prendono a schiaffi i figli okkupanti

  1. rosario nicoletti Rispondi

    26 novembre 2016 at 17:10

    Aspettiamo un commento del Sottosegretario Faraone al quale va riconosciuto il merito(?) di aver tessuto gli elogi delle okkupazioni.

  2. cerberus Rispondi

    26 novembre 2016 at 19:07

    Qualche genitore serio esiste ancora. Bene.

  3. Luca Checcucci Rispondi

    27 novembre 2016 at 06:59

    Questa è la vera rivoluzione! Dire le cose come stanno senza paura di passare per retrogradi. Evviva!!!!!

  4. Emilia Rispondi

    27 novembre 2016 at 09:11

    Mazze e panelle fanno i figli belli.
    Per inciso: i ceffoni sono salutari, si ricordano per tutta la vita.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *