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Pubblicità e virtù

Ma quale potrebbe essere l’atteggiamento da tenere per concorrere alla rispettabilità o quello che magari ci informi che siamo nel cuore della virtuosità? Potrebbe essere quella sorta di accordo generale che ci suggerisce di non ingannare il prossimo, di assolvere ai debiti certo, ma siamo confusi dalla straordinaria invadenza di flussi pubblicitari e di parole rivolte dai politici perché noi si modifichi le opinioni che abbiamo. E non riflettiamo quasi più sul fatto che stiamo assecondando proposte opportunistiche e che quella manipolazione insita nei messaggi che riceviamo può condurci a destini crudeli se non saremo capaci di filtrare parole e promesse pubblicitarie o governative che siano. L’inganno è lì ad un passo ed il rischio di conformarci a quelle promesse ha in se la speranza che la nostra vita migliori già domani.

Ma se “acca’ nisciune è fesso” come direbbero nel bel mondo del babà al rum, perché una gran parte di noi rimane permeabile a parole e promesse che non manisi realizzeranno? E qui dobbiamo fare i seri per un attimo, perché se una società che si ritenga libera e liberale sta alla fiducia reciproca dei cittadini, l’abituarsi a pensare che qualcuno possa ottenere quel che vuole con la bugia potrebbe stare ad esempi che ci portano a credere che falsità e disonestà possano diventare strada percorribile al successo. Invece no la rete sociale non dovrebbe mai esser vista come un’area di allocchi o sempliciotti cui vendere pacchi e che infilato uno avanti un’altro, no questo può far diventare l’ordine sociale debole per mancanza di fiducia, con ampia presenza di paure come anche ad un progressivo dispotismo velato da falsa protezione della comunità. Non so magari conviene essere attenti e virtuosi nel far questo ci tornerà molto utile e lo sarebbe di più per i nostri figli.

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di on 18 novembre 2016. Filed under Mimmo's version. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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