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L’Istat come Johnny Stecchino: il problema dell’Italia è il Traffico

johnny stecchino

“Ci sono due enormi piaghe in questa Italia, lei avrà già capito a cosa mi riferisco. La prima terribile, che diffama l’Italia agli occhi del mondo, è lo smog, la sporcizia delle strade, l’aria irrespirabile della grandi città. La seconda, di cui l’uomo è il maggiore colpevole, è – mi vergogno a dirlo – il Traffico“.

Pare di sentire “lo zio” di Johnny Stecchino a leggere l’ultimo resoconto dell’Istat sulla percezione della qualità di vita da parte degli italiani. Secondo i dati, da cinque anni a questa parte gli italiani non erano mai stati così felici, così soddisfatti della propria vita e del proprio lavoro, ottimisti sul futuro ma anche contenti di quanto già hanno. Ed è una felicità diffusa, estesa a ogni ambito della loro vita e a ogni fascia sociale: il 90% si dice entusiasta delle proprie relazioni familiari, l’82% dei propri amici e l’81% del proprio stato di salute, ben il 76% non riesce a lamentarsi del suo lavoro (sarà sicuramente merito del Jobs Act) e il 67% del suo tempo libero (notevolmente più piacevole da quando i consumi sono cresciuti e un diciottenne può perfino usare il bonus da 500 euro, va da sé). In generale, coloro che sono “altamente soddisfatti” della propria vita sono ben il 41% degli italiani, a dispetto del 35% di solo un anno fa. Un Paese felice, insomma, in cui la gente scende in strada col sorriso stampato in fronte, tutti si vogliono bene e non ci sono più problemi e, se pure ci sono, poi ci pensa il Sereno Leader a risolverli. Ah, come è gioiosa l’Italia al tempo di Renzi…

Ma ci sono due problemi che turbano la nostra serenità, due grosse macchie che sporcano questo quadro idilliaco. E sono, annuncia mesta l’Istat, lo smog e il traffico. Ben il 33% degli italiani lamenta problemi di scarsa igiene e scarsa aria pulita nelle città (era il 31% lo scorso anno) e una percentuale simile addita l’eccessiva quantità di macchine e la scarsa efficienza dei mezzi pubblici come causa della difficoltà di spostarsi.

Peccato, sarebbe tutto così bello, tutto così perfetto, se non fosse questi due macigni. I giovani si amano e comprano casa, i nonni invecchiano bene, quasi tutti hanno un lavoro e i pochi che non ce l’hanno lo cercano con fiducia, i rapporti in famiglia vanno alla grande (tutte famiglie ispirate al nobile modello di famiglia di Rignano sull’Arno, s’intende), mai come adesso gli adolescenti riescono a costruire e mantenere amicizie (di certo aiutate dai social network e dalla facilità di connessione con la banda larga voluta da Renzi), e quando uno ha qualche acciacco l’efficiente sanità garantita da questo governo subito ci mette al sicuro da tutti i mali, perfino sulla criminalità ora tutti ci sentiamo sicuri (gli italiani che la temono sono diminuiti dal 41 al 39%). Sarebbe un Paese gaudente e fiducioso, un Paese che dice Sì alla vita, un Paese che “cambia verso” grazie a Matteo il Grande, se non rimanessero questi due ostacoli…

Ma che ci volete fare, anche nella Narrazione più bella resta pur sempre qualche imperfezione. E poi è anche questo il segreto della Bellezza, no? Avere qualche piccolo difetto. Ma noi che siamo indomiti e abbiamo fiducia nel domani e nelle sorti magnifiche e progressive dell’umanità e del renzismo, scommettiamo che, se vince il Sì, Matteo riuscirà a eliminare anche questi due problemi e l’Italia diventerà finalmente – con buona pace di Johnny Stecchino – un Paese senza più Trrraffico.

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di on 23 novembre 2016. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a L’Istat come Johnny Stecchino: il problema dell’Italia è il Traffico

  1. Luca Rispondi

    23 novembre 2016 at 09:19

    Anche questi statali scrivono ormai in modo incontrollato ed incontrollabile ma comunque a vantaggio di chi da loro esistenza e continuità .Inguardabili .

  2. cerberus Rispondi

    23 novembre 2016 at 21:20

    Eh già, il traffico…..
    Cadrà questo governicchio abusivo e con lui tutti i suoi ipocriti sodali.

    • Padano Rispondi

      24 novembre 2016 at 09:29

      … e arriverà la PADANIA!!!

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