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Tutti quelli che “se vince Trump lascio l’America”

de niroIniziamo. Gli Usa ora che ha vinto Trump perderanno questi vip: Robert De Niro ha annunciato che probabilmente si trasferirà in Molise. Whoopi Goldberg, che se lo può “permettere”, sosteneva avrebbe “lasciato il Paese”. Su dove sarebbe andata è stata vaga. Miley Cyrus aveva garantito su Instagram una sua fuga: “Andasse a quel paese Trump. Se vince, me ne vado dagli Usa… e non sono parole campate in aria!”. Lei non lo sa ma si calcola il 5% degli elettori trumpiani fossero indecisi prima di questo annuncio (si scherza, ma neanche troppo). Mia Farrow su Twitter ha specificato “ho già un passaporto irlandese” mentre la belloccia protagonista di Fast and Furious, Michelle Rodriguez, si chiede “quando nella storia dell’America le donne saranno effettivamente celebrate, non soltanto come madri o sorelle” ma non fa cenno alle sue minacce ripetute più volte, non succede ma se succede me ne vado. Rosie O’Donnell su Twitter aveva cinguettato “Ascoltatemi elettori di Trump. Io non lascerò mai gli Usa, perché lui non diventerà mai presidente». Conosciamo un altro Presidente che l’avrebbe chiamata gufo. A Cher alla fine perdoni tutto, pure il suo “dovesse vincere Trump, me ne vado su Giove”, non contemplando altro angolo di mondo in cui reputa possibile esistere e prosperare. Samuel L. Jeckson nel 2015 l’aveva detto: «Se questa spazzatura diventa presidente, muovo il mio culo nero in Sudafrica». «Trump non ha argomenti. Non posso crederlo. Se voi australiani mi accettate, vengo a vivere nel vostro paese. Se non mi volete, me ne vado in Canada», Barbara Streisand.

Stephen King: «Sarà la volta buona che mi trasferirò in Canada, che tra l’altro è molto vicino al Maine». Josh Gad, attore, ha chiuso la giornata elettorale così: “Sono alla ricerca di un agente immobiliare canadese. Buonanotte America”. Insomma, il Canada ha si prepara a incassare parecchie tasse in più. Noi restiamo a guardare, perché il sospetto è che molte fossero chiacchiere da bar, che l’America resterà tale e che i signori della protesta verbale non si sposteranno neppure di cento metri. Ma il tempo dirà.

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di on 11 novembre 2016. Filed under Attualità,Spettacoli. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

7 commenti a Tutti quelli che “se vince Trump lascio l’America”

  1. Franco C. Rispondi

    11 novembre 2016 at 18:10

    Anche quando aveva vinto Berlusconi una buona parte dei vip e degli intellettuali minacciava di andarsene via dall italia.
    Probabilmente erano convinti che molti di noi si sarebbero tolti la vita, disperati per la loro fuga.
    Invero nessuno di noi si sarebbe rammaricato della loro partenza, anzi si sperava che sparissero per sempre, ma purtroppo non se ne è andato neanche uno.

  2. Ernesto Rispondi

    11 novembre 2016 at 19:26

    Comunque, il senatore McCarthy ci aveva visto giusto, come una parte della storiografia, nel silenzio assordante dei baroni delle università, sta scoprendo. E sarebbe il caso che qualcuno indagasse sulla sua strana e improvvisa morte.

  3. aurelio Rispondi

    11 novembre 2016 at 20:11

    E si tutti questi scienziati politici come de niro se ne vanno.”Ma mi faccia il piacere” ..diceva Totò che certo era molto più colto del soggettino che magari viene a vivere in Italia suo paese d’origine.

  4. cerberus Rispondi

    11 novembre 2016 at 21:43

    Basta che non vengano in italia che di idioti ne abbiamo già troppi.

  5. ultima spiaggia Rispondi

    11 novembre 2016 at 22:43

    Quando sono fuori dal set vanno presi per quello che sono: eroi di celluloide, professionisti della fiction.

  6. Arch Stanton Rispondi

    11 novembre 2016 at 22:59

    Come mai nessuno vuole andare in Messico ?
    Comunque sono dei vigliacchi a scappare, i coraggiosi combattono e fanno politica.

  7. cristiano Rispondi

    12 novembre 2016 at 17:27

    il mondo di celluloide va di pari passo con la carta igienica in questo caso e i prodotti derivati son li a proclamare cazzate.
    Vadano tutti in arabia saudita o in portorico.

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