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Qualcuno attacca l’Isis. E non è Putin

In Siria cade Dabiq, città-simbolo del Califfato che doveva ospitare la battaglia finale con gli infedeli, conquistata da ribelli anti-Assad, effettivi turchi e forze speciali Usa. In Iraq è iniziata l'offensiva su Mosul, condotta da iracheni e curdi, con la regia e il supporto dell'aviazione americana. Ecco dove si combatte davvero il Califfo

GuerraCon la riconquista di Dabiq, ieri, l’Isis non perde un pezzo del suo Califfato, ma il centro ideale di una delle sue armi più temute: la propaganda. Non a caso l’Isis ha chiamato Dabiq la propria rivista a quattro colori in lingua inglese diffusa in Pdf su internet. L’Isis occupava Dabiq dal 2014 e Dabiq per l’Isis è sempre stato il segno del destino, il fato ineluttabile del trionfo di Allah. Qui, infatti, secondo un hadith (un racconto sulla vita di Maometto), si sarebbe dovuta svolgere la battaglia finale tra Bene e Male, lo scontro ultimo tra musulmani e cristiani (secondo le fonti arabe i “Romani”, ovvero quelli che sono stati chiamati Romei, cioè i cristiani bizantini), l’Armageddon islamico. Dabiq è cioè una bandiera, un faro illuminante, il canto epico capace di lanciare in battaglia schiere di miliziani pronti a immolarsi per cacciare all’inferno i nemici, di arruolarne di nuovi ogni giorno, di trasformare persino degli occidentali in foreign fighters.

Dabiq è stata insomma la «roccaforte morale» dell’Isis, come dice al Corriere della Sera Martino Diez, direttore scientifico della Fondazione Internazionale Oasis di Venezia Mestre, spiegando con precisione la profezia . Peraltro, come si evince dalla descrizione dell’esperto, l’idealismo dell’Isis è in realtà prosaico. Di hadith apocalittici come quello riguardante Dabiq ve ne sono infatti altri, addirittura centinaia, e concernono altre località come per esempio le importantissime Mecca e Medina. Ma l’Isis ha scelto di parlare solo di Dabiq perché Dabiq la controllava, tanto per i miliziani votati al martirio va bene lo stesso; per Dabiq essi muoiono ugualmente anche se l’Armageddon islamico è solo un mito pop, seriale come una litografia di Andy Warhol, che può succedere qui, o là, o lì, eccetera. L’atmosfera apocalittica, che l’Isis ha ereditato direttamente dalla sua matrice al-Qaeda, è infatti funzionale solo a mantenere tonico il tutto. Ma è proprio per questo che la liberazione di Dabiq adesso vale mille vittorie. Essendo l’islam una religione militare per natura, esso è di fatto teologia in armi. La sua storia è quella di una conquista che non si può arrestare. Allah è grande perché vince in battaglia. Se invece però l’islam perde come perde a Dabiq, luogo di un Armageddon prossimo venturo, allora tutta la sua teologia armata scricchiola. La perdita di Dabiq è dunque la confutazione dell’Allah akhbar, un momento strategicamente decisivo.

La liberazione della cittadina ci mostra però anche una seconda verità. La Coalizione anti-Isis a regia statunitense combatte il terrorismo e lo vince, la Russia di Vladimir Putin no; massacra solo i civili assieme al regime siriano. Dabiq in Siria è stata liberata da ribelli anti-Assad e da effettivi turchi. Proprio in queste ore è partita anche l’offensiva su Mosul, dove irakeni, milizie sciite, forze turche e peshmerga curdi coperti dalle aviazioni francese e statunitense cercano di chiudere la partita con il neocaliffato nero. Ad Aleppo, invece, il regime siriano e le forze armate russe bombardano da settimane la popolazione civile senza che da un lato nessuno dei molti, troppi fan occidentali di Putin pronunci una sillaba e dall’altro i terroristi subiscano smacchi significativi.

Certo, a Dabiq e a Mosul stanno andando in scena alleanze strane, sghembe, piene di contraddizioni. La Turchia cerca di tenere i piedi in troppe scarpe per tentare di sedersi comunque al tavolo dei vincitori. Le milizie sciite filoraniane potrebbero essere il prossimo problema e i curdi il prossimo bagno di sangue, visto che il regime di Recep Tayyip Erdoğan li vorrebbe tutti sottoterra. E soprattutto gli americani di Barack Obama sono i responsabili prima di quel vuoto di potere in Irak che ha permesso all’Isis di nascere e di prosperare, poi di quell’incapacità in politica estera che ha permesso all’Isis di fare praticamente ciò che ha voluto sino a oggi. Ma quando da questa parte finalmente prevale lo spirito giusto, quello che nemmeno tutti gli Obama e gli Erdoğan del mondo riusciranno mai a distruggere completamente perché è più forte e più vero, allora il terrorismo viene combattuto sul serio e addirittura vinto riuscendo a portare “in quota Nato” persino soggetti diciamo dubbi come Ankara, gli sciiti e magari persino i curdi comunisti del Pkk. A vincere qui è infatti un’idea più forte di certi governanti imbelli e imbarazzanti, è l’idea occidentale che libera Dabiq e fa la cosa giusta a Mosul ben racchiusa in un vecchio ma sempre verde libro di uno scienziato della politica danese-statunitense che adora l’italiano e Giovannino Guareschi, David Gress: From Plato to NATO: The Idea of the West and Its Opponents (Free Press, New York 2004). Ad Aleppo, invece, gli eurasisti si sono scordati di combattere l’Isis.

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di on 18 ottobre 2016. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

31 commenti a Qualcuno attacca l’Isis. E non è Putin

  1. Sergio Andreani Rispondi

    17 ottobre 2016 at 18:00

    Era un po’ che non scrivevate idiozie contro Putin.

    Bravi.

    Continuate così.

    • sergio Rispondi

      18 ottobre 2016 at 08:32

      saranno i soliti ‘cinque minuti di odio’ (probabile)
      e attento che tra un po’ s’inventeranno il ‘crimine di intelligenza con il Nemico’ magari con efficacia retroattiva
      La condanna sarà all’accoglienza (con i tuoi averi) dei migranti

      • Arcroyal Rispondi

        18 ottobre 2016 at 12:16

        Se fossi in voi non mi preoccuperei. Chi vi legge, l’ultima cosa a cui pensa è proprio intelligenza.

        In ogni caso non siamo nella magica Russia di Vladimiro dove chi osasse criticare lo zar e il sistema di potere mafioso raccolto attorno al Cremlino verrebbe immediatamente accusato di crimini contro il popolo russo e sbattuto in prigione, o direttamente sotto 2 metri di terra. Qui in Occidente per voi che passate il tempo libero a sputacchiare sull’America, sulla Nato, su Israele e ad appiccicare immaginette votive di Putler, solo ricchi premi e cotillon.

        • sergio Rispondi

          18 ottobre 2016 at 16:47

          che bello vedere gli italiani accalorarsi per le beghe tra sciiti e sunniti
          come ai bei tempi di Inter e Milan

    • alex Rispondi

      19 ottobre 2016 at 13:23

      Concordo appieno al Suo commento.

  2. maboba Rispondi

    17 ottobre 2016 at 18:39

    Senta, come fa a dimenticare che per quasi due anni della cosiddetta guerra al califfato da parte della coalizione USA, le colonne di autobotti dell’Isis che trasportavano petrolio in Turchia non venivano neppure sfiorate con un fiore. C’è voluto l’intervento russo per distruggerle. In Siria i massacri avvengono da tutte le parti, come accade sempre in guerra, e non dimentichi che ormai anche i sassi sanno che in Siria il casino è incominciato non per i massacri di Assad (la solita favola, come per il Kossovo, la Libia e l’Iraq), ma per le azioni di “ribelli” quasi tutti stranieri e foraggiati dai nostri “amici” sauditi, con il supporto politico e militare degli USA. Dimenticarsi anche di ciò che è accaduto in Libia per colpa degli USA di Obama/Clinton (fra l’altro con immenso nostro danno) e non voler vedere che le attuali Amm.ni USA, UE e NATO si stanno allontanando pericolosamente verso una china tecnocratica e manipolatrice della verità, non è fare un bel servizio a quell’Occidente che tutti noi vorremmo tornasse ad essere quel baluardo di verità e di libertà contro i totalitarismi.
    Non si tratta di esaltare la Russia , né tantomeno Putin, ma piacerebbe sapere dove e quando, quali atti hanno costituito o costituiscono una reale minaccia per noi e per la pace, per giustificare questa paranoia americana anti russa, o meglio anti Putin. In realtà tutto ‘sto casino che USA (con masochiste complicità UE) e Arabia Saudita hanno mosso creando instabilità tutto intorno a noi e che tanto ci minaccia, ha il solo scopo di impedire la naturale (anche la Russia è Europa, piaccia o no) alleanza politico-economica UE/Russia che per il disegno egemonico delle attuali élites USA (non per gli americani, né tantomeno per gli europei occidentali) costituirebbe un pericolo mortale.
    Il resto è propaganda dall’una e dall’altra parte.

    • Valerio Rispondi

      17 ottobre 2016 at 23:42

      “Non si tratta di esaltare la Russia , né tantomeno Putin, ma piacerebbe sapere dove e quando, quali atti hanno costituito o costituiscono una reale minaccia per noi e per la pace, per giustificare questa paranoia americana anti russa, o meglio anti Putin.”
      Qui non è da capire se la politica russa sia da esaltare o meno quì si tratta di non prestare il fianco ad un leader che adotta l’astuzia quale strategia politica. Un leader incapace di distinguere l’interesse nazionale dall’interesse personale che quantifica il proprio carisma sulla base di quanto viene temuto e che considera l’individualismo una dote. Insomma uno che sembra che fa tutto quando nella realtà non combina niente.
      Non mi sembra che serva molto per vedere quanto sia contraddittoria e ambigua la politica estera russa o di Putin se preferisce. Fra tutti un esempio, chiamare fratelli gli ucraini e nel contempo alimentare una rivoluzione in Ucraina per tenerla nella sua sfera di influenza non è fare politica europea, è fare colonizzazione.
      La Russia è Europa? Quella di Putin sicuramente no! La Russia non potrà essere Europa sino a quando non è disposta a confrontarsi alla pari con tutti gli altri stati europei, sino a quando non uscirà dalla logica dei paesi satelliti della Russia, sino a quando non uscirà dalla logica del con me o contro di me, sino a quando non smetterà di recitare.

  3. Marco Respinti Rispondi

    17 ottobre 2016 at 19:04

    Trovo esilarante… ma proprio da sbellicarsi e sganasciarsi… anzi rotolarsi nel fango… che il sottoscritto… venga accusato di omertà su Barack… Obama e Hillary… Clinton (scusate i puntini di sospensione, ma proprio non riesco a trattenere le risate).

  4. Giovanni Sallusti Rispondi

    17 ottobre 2016 at 19:09

    Confermo e mi sbellico insieme all’autore: http://www.lintraprendente.it/2016/08/tutti-gli-affari-oscuri-dei-clinton-centra-anche-putin/ Il fatto è che i fan invasati dello Zar di tutte le Russie, già colonnello del Kgb, non contemplano che vi sia una posizione terza, tra l’autocrazia fasciocomunista e lo statalismo liberal e ipocrita. È esattamente lì che sta la libertà.

    • Zamax Rispondi

      18 ottobre 2016 at 21:19

      Caro Sallusti, non se la prenda, ma l’errore intellettuale che fanno spesso molti strenui difensori della “libertà” o “liberali” (non “liberal”) al 100% come lei, è di non considerare che l’orologio della storia non segna la stessa ora in tutte le parti del mondo. Anzi, succede proprio il contrario. E guardi che è un tipico errore di lontano stampo giacobino. Se si dovesse giudicare il passato con l’astratto criterio della libertà oggi considerato accettabile dai “liberali” al 100% lo si dovrebbe condannare praticamente in blocco. Nel caso che ci interessa la questione dovrebbe invece essere correttamente posta in questa maniera: “Se siamo tutti d’accordo che ciò che lei chiama lo statalismo ipocrita e liberal è il segno di un Occidente profondamente malato, ciò che lei invece chiama l’autocrazia fasciocomunista putiniana costituisce veramente una patologia o non è piuttosto un timido progresso visto nell’ottica della storia russa?” Lo vogliamo davvero silurare? C’è davvero qualcuno di così ingenuo da sperare che una primavera russa possa portare la Russia ad una liberaldemocrazia accettabile per i nostri standard? Buttate giù Putin è vi troverete davanti per davvero i nazional-comunisti, i nazionalisti e i comunisti, di fatto e anche di nome.

  5. Menordo Rispondi

    17 ottobre 2016 at 19:46

    Non si capisce come mai da un po’ di tempo si leggono da più parti commenti a favore della politica di Putin dimenticandosi che la libertà e la democrazia, da sempre, provengono da parte esattamente opposta. Una vera sorpresa accorgersi del “tifo” a favore dello “zar” che è comunque espressione della indimenticabile negazione della demcrazia. Per contro, si assiste a una feroce critica verso gli USA che seppur con una politica estera non esente da errori (finanche grandi) è ancora un faro di libertà, di sovranità popolare e di sano liberismo.

  6. maboba Rispondi

    17 ottobre 2016 at 20:07

    A parte che mi attribuite invasamenti che non ho, potete pure sganasciarvi quanto vi pare, non mi interessa granché, ma i fatti restano quelli.

    • unione sovietika europea Rispondi

      18 ottobre 2016 at 14:39

      si sganasceranno ancora di più quando Netanyahu, Trump e Putin formeranno una nuova alleanza

      • Il Grande Kermit Rispondi

        18 ottobre 2016 at 19:37

        PUAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHSHAH….

        Una scia Kimika vi travolgerà ????

  7. Kruscevan Rispondi

    17 ottobre 2016 at 22:15

    Certo signor Respinti….tutto vero magari dato che lei è cosi liberale e democratico potrebbe fare anche un bel articolo di approfondimento circa la natura a sua volta democratica dei cosiddetti ribelli siriani vero….
    Si va dal cosiddetto free Syrian Army (braccio armato della fratellanza musulmana in siria), per passare a gruppi come arhar al sham e jaysh al islam (salafiti ultra islamisti), fino ad arrivare ai quaedisti di al nusra e di jund al Aqsa….
    Ci spieghi lei che è così cristiano e occidentalista che cosa cambierebbe bombardare l isis per sostituirlo con quella roba….cosa facciamo passiamo dal califfato di al bagdadi al sultanato neo ottomano di erdogan??

    • Arcroyal Rispondi

      18 ottobre 2016 at 12:36

      Ma tu che poni domande così penetranti, cosa sai dei 46 anni di dittatura degli Assad? Cosa sai dei 15 anni di guerra civile libanese e del ruolo giocato dalla Siria baathista? Lo sai che fine ha fatto la comunità cristiana maronita dopo essere stata sottoposta ai trattamenti ‘curativi’ in cui la macelleria Assad è specialista? Le macerie sotto cui fu sepolta Beirut ti ricordano qualcosa? E Bashir Gemayel? E Rafik Hariri? Ti dicono nulla questi nomi?

      L’Isis ed Al Nusra neanche in 1 secolo riuscirebbero ad eguagliare il record di omicidi e di stragi collezionati dagli Assad in tanti anni di onorata carriera al servizio di Mosca.

      • Kruscevan Rispondi

        18 ottobre 2016 at 13:12

        Quando il vostro alleato ottomano c’è li farà venire in Europa quelli di al nusra (di cui comunque non parlate mai, chissà perché) allora dopo se vuole ne riparleremo.
        In ogni modo lei dimostra molta arroganza partendo dal presupposto di saperne più degli altri….le assicuro che su questi argomenti penso di saperne qualcosa….se vuole potrei incominciare con l’elencarle tutti i villaggi cristiani o appartenenti ad altre minoranze dove in questi 5 anni di guerra civile in Siria i suoi alleati qaedisti hanno commesso massacri….nettamente molti di più dell’Isis….

        • Crescenzo Rispondi

          18 ottobre 2016 at 14:45

          Il “vostro alleato”…di chi?Sei rimasto un po’ indietro.Giusto qualche giorno fa Putin ha fatto una visita di piacere ad Erdogan per accordarsi proprio sulla questione siriana,poichè gli USA hanno appoggiato troppo apertamente i curdi per i suoi gusti.

          • Kruscevan

            18 ottobre 2016 at 15:24

            Si sarebbero accordati su che cosa?? Scusi?? In Siria loro 2 non sono d’accordo su nulla….è erdogan che si prende gioco di quel pirla di Putin che da fesso come è sempre stato continua a fidarsi degli islamici come ha fatto in Cecenia che dopo averli sconfitti invece che cacciarli tutti dal Caucaso gli ha pure ricostruito le città mettendo al potere un capo fantoccio (per il momento) come kadirov, senza capire che non esistono ceceni buoni o cattivi esistono solo ceceni che sono tutti brutali islamici….
            Stessa cosa sta facendo con il sultano erdogan….peccato che quest’ultimo sia sempre come prima il principale sostenitore della guerriglia anti assad.

          • Crescenzo

            18 ottobre 2016 at 16:03

            Sulla Siria Putin si è accordato con Erdogan sul fatto che non farà bombarderà i suoi ribelli mentre combattono contro l’IS,ma lui non dovrà mai spingerli entro Aleppo.Quel che accadrà in futuro sta solo nella testa di quei due.

            Visto che sei così veracemente anti-islamico,al punto da lamentarti che Putin non abbia attuato un genocidio,visto che stragrande maggioranza dei ceceni sono muslim,vorrai farti presente che pure Assad è alleato con paesi ed organizzazioni islamiste sciite.L’ateismo assoluto da quelle parti non esiste.

          • Kruscevan

            18 ottobre 2016 at 19:31

            Assad è un alawita quindi in parole povere non è neppure un musulmano.
            Gli alawiti in Siria sono sempre stati odiati dagli islamici che non li hanno mai considerati dei musulmani quali infatti non sono.
            Gli alawiti sono una setta chiusa bevono alcolici le donne e ragazze non portano il velo e molti di loro festeggiano pure il natale (almeno da un punto di vista commerciale del termine).
            Il regime di Assad infatti è odiato più per questi motivi che per il fatto di essere il un dittatore.
            La maggioranza sunnita lo odia perché lo considera apostata.
            Nel levante Siria libano ecc.gli alawiti sono odiati più di cristiani ed ebrei….di conseguenza chi è nemico del mio nemico (gli islamici) è mio amico (alawiti).
            Per quanto riguarda quei 2 gatti degli sciiti….beh le risponderò che sono talmente insignificanti che mi fanno più ridere che paura….
            Sono meno del 6% dei musulmani nel mondo (contro il 92% circa dei sunniti) ma soprattutto in Europa rappresentano lo 0.002 se va bene degli immigrati musulmani che regolarmente ci invadono contro un 99% di sunniti….
            Veda lei dato che i numeri sono numeri e non opinioni….

      • Kruscevan Rispondi

        18 ottobre 2016 at 13:34

        Rafik hariri chi??
        L’agente saudita in libano????
        I liberali o cosiddetti tali sono passati dalla Fallaci al principe Bandar Bin Sultan….ormai si può dire che state diventando la quinta colonna dell’islamizzazione forzata in Europa….
        Pensa un po alleati stretti delle monarchie del golfo e del sultano erogan. …. i principali elargito di finanziamenti di moschee e di centri culturali islamici nel nostro continente….che metamorfosi la vostra….

        • Crescenzo Rispondi

          19 ottobre 2016 at 05:13

          Definire gli sciiti “quattro gatti” è sinonimo di grande superficialità nelle documentazioni.L’Iran occupa una posizione strategica rilevantissima nella politica medio-orientale e senza il suo sostegno,in termini di soldati ed armi,il governo siriano sarebbe già caduto da un pezzo.

          Assad potrà anche non essere un islamista puro,ma negli anni precedenti alla guerra ha comunque finanziato gruppi islamisti come Hamas ed Hezbollah contro Israele (contro cui il Presidente siriano hanno sempre proposto soluzioni “definitive”),senza tener conto dei rapporti già citati con gli Ayatollah iraniani,che sono sempre stati molto stretti,poiché gli alawiti sono una setta religiosa derivata dall’islam sciita.

          La Siria baathista non è mai stata veramente alleata dell’Occidente.Durante la Guerra Fredda simpatizzava per l’Unione Sovietica,nella Guerra in Libano ha combattuto contro i paesi occidentali favorendo la nascita di Hezbollah (la prima organizzazione islamica ad utilizzare attentatori suicidi),quando Bush ha inaugurato la Guerra al Terrorismo ed invaso l’Iraq il governo siriano ha finanziato molti dei mujahedeen iracheni contro la prima coalizione.Lo stesso Premier al Maliki,che pure era sciita e vicino alla Repubblica Islamica dell’Iran,lo accusò pubblicamente portando come prova foto scattate dai satelliti che mostravano camion carichi di combattenti passare dai confini ad ovest.Questo per farti comprendere che essere non musulmano non significa automaticamente essere sostenitore della nostra civiltà.

      • Kruscevan Rispondi

        18 ottobre 2016 at 14:27

        Assad e Putin neanche in 100.000 anni riuscirebbero ad eguagliare i massacri commessi dall’islam non per ultimo dall’ impero ottomano (il cui erede e’ un grande alleato dell’occidente contro Assad) commessi negli ultimi 1300 anni pensi….ma ovviamente il fatto che sull’altra sponda del mediterraneo stia rinascendo un nuovo impero ottomano (grazie alle cosiddette primavere arabe) pare non preoccuparla più di tanto….ma tanto lei si dice occidentalista e magari anche cristiano vero??….tanto cosa vuole che sia per l’Europa la rinascita alle porte di casa e nei Balcani dell’impero ottomano-saudita in confronto con il terribile putler….ora dovremo riscrivere la storia e non dire più che per secoli ci siamo difesi fino allo stremo dai turchi….no al contrario erano i russi i cattivi che per secoli hanno cercato di sodomizzare i nostri figli e mettere il velo alle nostre donne….i turchi sono sempre stati amici, fedeli alleati della nato perfino ai tempi di Lepanto….pensi un po….

  8. Kruscevan Rispondi

    17 ottobre 2016 at 22:24

    Poco fa ho inviato un commento a voi forse un Po scomodo….e vedo che me lo avete prontamente censurato….bravi altro che liberali siete peggio della prova….anzi no infondo non fate altro che ispirarvi a un paese che tanto vi piace….l’Arabia Saudita….

    • Arcroyal Rispondi

      18 ottobre 2016 at 12:41

      Cioè…non ti hanno pubblicato all’istante quel PoPò di commento così sconvolgente e decisivo, e dopo 10 minuti ti sei messo a strillare contro la censura ‘saudita’? Ma qui siamo ben oltre la soglia del ridicolo.

    • Giovanni Sallusti Rispondi

      18 ottobre 2016 at 15:09

      Caro Kruscevan, si rilassi (esistono tempi fisioogici della moderazione in una piccola redazione indefessa, ma noi censuriamo solo trivialità gratuite),non faccia a pugni con la realtà, perché potrei allegarle le decine di pezzi pubblicati contro il regime teocratico e liberticida dell’Arabia Saudita, peraltro in primis a firma Marco Respinti. Vede, chi ama la libertà la ama sempre, e quando la vede calpestata s’indigna sempre, avvenga a Riad o a Mosca. Saluti

  9. Paolo Rispondi

    18 ottobre 2016 at 17:54

    Sono pienamente d’accordo con MABOBA al 100%

  10. Arcroyal Rispondi

    18 ottobre 2016 at 23:54

    @lla vittima della censura ‘saudita’

    cit. “Quando il vostro alleato ottomano…”

    Come ti è già stato consigliato da Crescenzo, forse sarebbe il caso di aggiornare la tiritera viste le recenti amorevoli effusioni tra lo zar e il sultano. Se poi non fossi ancora convinto e continui a pensare che la Turchia sia un fedele alleato dell’Occidente, non scrivere le tue alte considerazioni solo qui. Valle magari a spiegare direttamente a televisioni e giornali turchi sui quali da mesi, se non da anni, l’America e la Nato sono accusati della qualunque, dal sostegno al terrorismo curdo all’organizzazione di colpi di stato.

    cit. “al nusra (di cui comunque non parlate mai, chissà perché)…”

    Eccerto, adesso le lezioni di Guerra al Terrore le dovremmo prendere da un cosacco da tastiera, sostenitore delle 3 (dis)Grazie Russia, Siria, Iran che hanno sponsorizzato i peggiori tagliagole dell’universo.
    Quanto poi ad Al Nusra, la filiale di Al Qaeda nel Levante mi resta un dubbio. Se fossi stato un siriano e mi fossi trovato a sopportare per decenni le angherie della gestapo baathista, se avessi assistito all’imprigionamento alla tortura all’uccisione di padri, madri, figli, fratelli, sorelle, vecchi e bambini cosa avrei fatto? Se un giorno i tagliagole islamisti si fossero presentati a casa mia e mi avessero offerto di andare con loro a farla pagare cara agli Assad, avrei detto di no? Sarei stato capace di soffocare la mia rabbia e la mia sete di giustizia solo perchè l’Occidente – l’Occidente pieno zeppo di miserabili come te che se ne strafottono dell’orrore delle dittature nazionalsocialiste arabe e non muovono un dito contro i Saddam, i Gheddafi e gli Assad – li considera dei terroristi? Per fortuna i grandi combattenti per la libertà offrono sempre delle risposte anche agli interrogativi più spinosi. Winston Churchill fino al 1944 assicurò l’appoggio inglese ai partigiani comunisti dell’EAM nella lotta all’occupante nazifascista. Poi nell’ottobre del 1944 quando le truppe di Sua Maestà sbarcarono finalmente al Pireo, e gli stalinisti dimostrarono chiaramente di non avere nessuna intenzione di consegnare le armi e adattarsi al gioco democratico, ordinò di spararci contro. In Siria la ‘soluzione greca’ a me va benissimo. Fino a quando Damasco è nelle mani di Assad e dei suoi accoliti, lotta senza quartiere al tiranno. Quando poi si è tolto di mezzo il dittatore, si offre agli islamisti la possibilità di deporre le armi e di tornare alla vita civile. E fuoco a volontà su chi si rifiuta.

    cit. ”In ogni modo lei dimostra molta arroganza”

    Mai quanta ne dimostra chi si presenta qui accusando a vanvera e consigliando “approfondimenti” come manco la profia di italiano alle medie, e infine si straccia le vesti contro la vile censura saudita perchè non si è proceduto all’immediata pubblicazione dei suoi alati pensierini, magari dopo essersi gettati in ginocchio come San Paolo di Tarso sulla strada di Damasco.

    cit. “le assicuro che su questi argomenti penso di saperne qualcosa….”

    Continuo a nutrire diversi dubbi in merito. Mi riesce difficile credere che una persona dotata di tutte le sue facoltà mentali e minimamente informata degli ultimi 50 anni di storia siriana e libanese possa sostenere la macelleria Assad.

    cit. ”se vuole potrei incominciare con l’elencarle tutti i villaggi cristiani o appartenenti ad altre minoranze dove in questi 5 anni di guerra civile in Siria i suoi alleati qaedisti hanno commesso massacri….nettamente molti di più dell’Isis….”

    Ma questi cristiani massacrati dai tagliagole dove erano quando l’esercito siriano bombardava i quartieri maroniti di Beirut est o quando ad Hama le SS assadiste massacravano decine di migliaia di sunniti? Qui da noi è passata la singolare teoria che tutti i cristiani mediorientali siano automaticamente vittime innocenti in quanto portatori al collo di una catenina con croce. Così si è passato sotto silenzio che in Siria e in Iraq fior fiore di cristiani hanno sostenuto anima e corpo le dittature naziste. Tareq Aziz, il Ribbentrop di Saddam era cattolico caldeo ed era cristiano ortodosso Michel Aflaq fondatore del mitico Baath, erede legittimo del nazionalsocialismo hitleriano. Qualche giorno fa dopo aver utilizzato un po’ di bambini per l’ennesima manifestazione pro regime e per la ‘pax russa’, e cioè per l’ennesima sequela di bombardamenti a tappeto, i 3 patriarchi di Antiochia il greco-melchita Gregoire III, il greco-ortodosso Yohanna X e il siro-ortodosso Ignatius Aphrem II hanno scritto una bella letterina all’Occidente e all’ONU invitandoli ad emendare i propri errori di giudizio e a cantare insieme a loro in gloria di Bashar al-Assad. Ma secondo te uno che se ne sta sotto le bombe ad Aleppo est e magari si è visto morire sotto gli occhi un figlio, quando legge la letterina di questi eminenti uomini di chiesa cosa prova? Non è che un ustascia croato o una guardia ucraina del campo di sterminio di Sobibor in quanto cattolici praticanti fossero automaticamente assolti dai crimini commessi.

    cit. “quel pirla di Putin”!

    Putler è tante cose, ma certo non un pirla. Per chi è cresciuto alla scuola del KGB le religioni sono sì l’oppio dei popoli, ma alcune come il cristianesimo ortodosso e l’islamismo sono un ottimo instrumentum regni. Kadyrov, il suo proconsole in Cecenia ha imposto la sharia senza che lo zar muovesse un dito per impedirglielo. Vladimiro ha un problema con l’Islam solo quando si ribella al suo dominio. Qua gli unici pirla che vedo siete tu e quell’altro fenomeno di maboba che avete scambiato Vladimiro per un defensor fidei.

    cit. “Rafik hariri chi?? L’agente saudita in libano????”

    Capisco che da aficionado della macelleria Assad tu provi fastidio al solo sentirlo nominare. Rafik Hariri è colui che ha ricostruito Beirut per poi finire assassinato da quelli che l’avevano distrutta a cannonate. L’Arabia Saudita in Libano ha riversato fiumi di denaro per la ricostruzione e per riportare la pace. La Siria ci ha portato solo morti ed Hezbollah.

    cit. “I liberali o cosiddetti tali sono passati dalla Fallaci al principe Bandar Bin Sultan….”

    Chiaramo una cosa. Nessuno qui è a favore di uno stato retrogrado e medievale come l’Arabia Saudita. Ma in tutto il 2015 nel regno ci sono state all’incirca 160 esecuzioni. In Siria il regime con l’artiglieria e i barili esplosivi ci mette qualche ora a farne altrettanti. Quello che poi è avvenuto ed avviene nelle carceri di Damasco supera qualunque immaginazione sia per numeri sia per brutalità. La Bastiglia era un resort di lusso se messo a confronto con la Lubjanka, ed infinitamente minori erano le occasioni di finirci.

    cit. “no al contrario erano i russi i cattivi che per secoli hanno cercato di sodomizzare i nostri figli e mettere il velo alle nostre donne…”.

    Non potevi trovare paragone migliore. Quello che hanno combinato i russi nell’avanzata verso ovest durante la seconda guerra mondiale è in tutto e per tutto simile al modus operandi degli eserciti della Sublime Porta. In ogni caso né a Lepanto né alle porte di Vienna si è mai visto un solo russo combattere in difesa della cristianità.

    • Kruscevan Rispondi

      19 ottobre 2016 at 08:56

      Guardi in merito all’ultima cosa da lei scritta e cioe che a Lepanto non c’erano ortodossi a combattere i turchi questo è vero, c’erano cattolici….però non c’erano neppure calvinisti come lei….
      In ogni modo, grande paladino della libertà, lei che è così istruito e informato saprà che anche gli ortodossi il loro contributo di sangue nella resistenza contro i poveri musulmani innocenti e indifesi a cui lei piacciono tanto lo hanno dato.
      Potrei scriverle tutte le battaglie condotte dell’impero bizantino che fu il primo a scontrarsi con i suoi poveri ed indifesi figli di allah….potrei citarne il martirio di Costantinopoli (si legga la rabbia e l’orgoglio della Fallaci a riguardo)….potrei citare la resistenza plurisecolare di serbi rumeni e greci sotto il tallone dell’impero ottomano….
      E per ultimo potrei citarle il massacro dei serbi cristiani del Kosovo quando nel 1999 i suoi amici liberali con i loro bombardamenti hanno regalato quella terra cristiana alle belve islamiche filo turche….
      Si renda conto che i dittatori che lei tanto odia la da quelle parti sono gli unici utili freni all’islamismo militante punto è basta il resto è solo UTOPIA utopia di chi come lei continua a credere che gli arabi e più in generale i mussulmani possano concepire la democrazia e la libertà allo stesso modo di come facciamo noi europei….
      Quelli la democrazia e la libertà non sapranno mai cosa è….ed è per colpa di quel suo modo utopico ed ignorante di pensare che adesso in Iraq rispetto al 2003 la comunità cristiana è quasi del tutto scomparsa….
      Poi lei mi da del Putignano quando in uno dei miei messaggi l’ho appunto criticato sul fatto della Cecenia e dei suoi accordi con erogan (puntini pirla e ingenuo)….
      La salutero come fanno i suoi amici tagliagole e moderatissimi liberali liberisti e libertari della guerriglia islamista e salafita anti Assad …. ALLAH AKBAR….ALLAH AKBAR….
      Ps: quando giustifica le porcherie di al nusra mi ricorda molto il modo che hanno sempre avuto certi sinistrorsi di casa nostra di difendere i crimini dei palestinesi contro gli israeliani….
      Si riguardi PALADINO E UNICO DEPOSITARIO DELLA PAROLA LIBERTÀ….

    • Dario Rispondi

      19 ottobre 2016 at 09:37

      Caro Arcroyal, commento ineccepibile come sempre

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