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Purghe a Cinque Stelle

I militanti grillini scatenano lo stalking online contro la giornalista Myrta Merlino, "rea" di criticare il Movimento, e chiedono di boicottare Findus e Vileda, perché fanno pubblicità durante la sua trasmissione. Un delirio illiberale che mostra la loro vera cultura di provenienza...

grillo

Il problema dei grillini è quello di avere poche idee e confuse. Inoltre, lungi dall’essere rappresentanti di un movimento “trasversale”, come troppo spesso si è detto, i Cinque Stelle, a mio avviso, hanno introiettato in pieno, dal punto di vista della cultura politica, gli stilemi della cultura politica generalmente “di sinistra” che ha dominato in Italia dopo il Sessantotto (e che è e non è la vecchia cultura marxista e coninternista del Partito Comunista).

I grillini hanno fatto propri certi miti della sinistra spingendoli al parossismo e non sapendoli organizzare in una coerente visione d’insieme. È chiaro che, stando in questo modo le cose, una volta messi alla prova del governo, essi si mostrano, nella migliore delle ipotesi, inetti e assolutamente non all’altezza dei normali problemi amministrativi. Nella peggiore, essi invece possono farsi davvero pericolosi. Detto con più precisione, è talmente tanta e tale l’arroganza che nasce dalla loro stupidità, e dal loro ritenersi “moralmente superiori” (altro tratto che li accomuna a certa sinistra), che essi, appena passano all’azione, non tardano a mostrare tutti i loro tratti illiberali della loro formazione. Che, come nell’ultimo caso che ha di mira Myrta Merlino, la brava giornalista economica de La7, possono risolversi in una vera e propria attività di stalking telematico. Accusata di essere troppo critica e severa verso il movimento, e quindi non imparziale, la Merlino da un po’ è diventata la “bestia nera” di ogni militante: non viene puntualmente contestata nelle sue affermazioni, come sarebbe d’uopo in una sana dialettica democratica, ma viene insultata e vilipesa sul lato personale. Un esponente anche di primo piano l’ha definita addirittura “meretrice” (cioè “prostituta”) e “serva di Renzi”. Non contenti, i grillini hanno poi preso persino d’assalto il sito di alcuni marchi importanti dell’industria italiana, tipo Vileda e Findus, rei ai loro occhi di fare pubblicità nella fascia di ascolto in cui va in onda L’aria che tira, cioè la trasmissione della giornalista incriminata.

Un vero e proprio atto di sciacallaggio, il tentativo di zittire una voce contraria. Un’arroganza propria di chi non crede nella libertà di espressione, ma usa metodi squadristici, aggiornati al mondo virtuale, per impedire il confronto delle idee e la discussione pluralistica. In mano ai grillini, anche quella che è a tutti gli effetti un’arma legittima in possesso dei consumatori, cioè il boicottaggio delle merci o di certi brand, diventa così un’arma impropria a difesa di una concezione monolitica della vita. O meglio, delle poche idee e confuse di cui dicevo all’inizio. Dietro c’è anche e soprattutto un preconcetto negativo contro la pubblicità e il consumismo, in nome di una concezione arcadica della vita che sembra essere l’ideale di molti militanti. Una condizione che, come aveva già intuito Kant criticando il loro tanto amato Rousseau, teorico del “buon selvaggio”, renderebbe forse anche “felici” gli umani, ma di quella “felicita” che è propria delle pecore menate al pascolo. Purtroppo in questo Paese sono in pochi a dire forte la verità in faccia a questa gente. E cioè anche che la pubblicità e il consumo, lungi dall’essere strumenti di dominio in mano alle multinazionali, segnalano quel libero modo di esprimersi e decidere sul mercato che è proprio oggi, almeno in questa parte di mondo, di ogni individuo umano. Una libertà che sicuramente non può essere messa in mano a questi “dilettanti allo sbaraglio”.

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di on 8 ottobre 2016. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

8 commenti a Purghe a Cinque Stelle

  1. Luca Rispondi

    7 ottobre 2016 at 08:54

    Si Ocone ha sempre una ragione ed una forza in più ,si tratta di estremisti maccheronici,senza lavoro,senza esperienza e quando la politica si rappresenta nell’occasionalità diventa pericolosa.I totalitarismi pur alle volte votati da tanta gente male informata,arrabbiata ,delusa o incapace di leggere tra le righe dei populismi più beceri o che occultano verità drammatiche nascono anche da queste situazioni.

  2. rosario nicoletti Rispondi

    7 ottobre 2016 at 10:08

    Nessuna meraviglia sulle gesta dei cinque stelle. Sono un concentrato del del becerume pseudopolitico italiano, che attinge largamente – ma non esclusivamente – alla più genuina tradizione della sinistra.

  3. geometra 67 Rispondi

    7 ottobre 2016 at 11:51

    Tutto vero Dott. Ocone!Purtroppo però alle prossime elezioni avremo una camera grillina oppure un governo Draghi(rientrato dalla BCE)con Renzi e Verdini,e il nuovo Senato al Partito Democratico!Il centro-destra liberale è una razza in via di estinzione.Dobbiamo farcene una ragione!Dentro i cervelli italiani si è prodotto un calo di neuroni inspiegabile!

  4. Emilia Rispondi

    7 ottobre 2016 at 12:06

    I grillini hanno poche idee e confuse?
    No quelli le idee ce l’hanno eccome: la foto dice tutto.
    Sovietizzare l’Italia. Peccato che i voti li prendono a destra. come al solito gli elettori di destra non ne combinano una buona.

  5. adriano Rispondi

    7 ottobre 2016 at 15:16

    “Il problema dei grillini..”Il problema dei grillini è l’Italia che li vota,al 20% o giù di lì ,come direbbe Guccini.Tutto quello che lei dice è giusto ma,appunto ,c’è un problema ,al 25%.Tutti parlano male del 5S,giustamente visto il guazzabuglio romano,nessuno che si chieda o analizzi perché è il secondo partito e che,se va al ballottaggio,rischia di vincere.A mio avviso il motivo è semplice ed è il solito.Gli altri,a giudizio dei cittadini che lo scelgono,sono peggio.Esempio ripetuto e banale.Chi non è del PD ,a mio avviso,può votare solo lega o fratelli,uniche forze coerenti di opposizione.I fratelli hanno una fiamma di troppo,meglio la lega ma fa niente.Supponiamo che alla fine si debba scegliere fra Grillo e Renzi.Io voto perché non mi piace fare la fine del referendum ungherese e Renzi non lo voto neanche se mi regala la luna.Lei cosa fa?

  6. aquilone Rispondi

    7 ottobre 2016 at 16:01

    Beh,il M5S non è il solo a boicottare LA7. Anche Renzi sta facendo la stessa cagnara per colpa “DiMartedì” di Floris.
    La verità, dott. Ocone, e che più o meno tutti vogliono la nostra felicità. Purchè sia “quella felicita che è propria delle pecore menate al pascolo”

  7. cerberus Rispondi

    7 ottobre 2016 at 23:02

    Una setta che porta in dote tanti leoni da tastiera e orfani di destra/sinistra. Chi punta il dito contro qualcuno spesso è il primo peccatore.

  8. Zamax Rispondi

    9 ottobre 2016 at 10:56

    I grillini sono i veri figli del pessimo Berlinguer, colui che col crollo del comunismo salvò i comunisti cominciando a mollare il marxismo per sostituirlo col giacobinismo. Togli il marxismo a un comunista che non fa autocritica e gli resta addosso il nudo giacobinismo. Grillo è stato bravo a nascondere questa realtà col suo vaffanculismo a 360 gradi, ed è così che purtroppo anche una parte dell’elettorato di “destra” si è fatta infinocchiare – e la storia incredibilmente dura ancor oggi – dai grillini.

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