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Italiani, fate più figli

L’Istat ci comunica che nei primi 6 mesi del 2016 sono nati 14 mila bambini in meno in Italia, pari al 6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2015. È come se dal primo gennaio al 30 giugno di quest’anno a Roma non fosse nato neppure un bambino. In numeri assoluti significa 221.500 nuovi nati contro i 236.100 del 2015, quando nell’arco dei 12 mesi i nuovi nati furono solo 485mila, per la prima volta nella storia d’Italia sotto il mezzo milione. Ebbene, se si proiettano i numeri disponibili per il 2016 su tutto l’anno ci si ferma tra i 450 e i 460mila nuovi italiani. Nel 2015 il “saldo naturale“, cioè la differenza tra nati e morti, aveva toccato il rosso record di 162mila persone perché i decessi erano stati 647mila. Ebbene 162 mila persone che scompaiono da un anno all’altro è come se all’improvviso scomparissero le popolazioni di città come Perugia, Livorno, Ravenna o Cagliari.

Cari amici, dobbiamo mobilitarci perché siamo una società a rischio di estinzione. Circa due mesi fa gli esperti del Ministero della Salute ci hanno ammonito che se gli italiani non faranno figli più di quanti non ne fanno attualmente, nel 2050, cioè tra soli 34 anni, ben l’84% degli italiani saranno anziani inattivi. Se ne deduce che solo il 16% saranno in età lavorativa. Significa che non solo non ci saranno più soldi per pagare le pensioni, ma non ci saranno più né gli italiani né la civiltà italiana.

Cari amici, non possiamo più continuare a denunciare il fatto che i governi non creano le condizioni per consentire agli italiani di mettere al mondo i figli. Limitandoci a denunciare senza fare figli, tra 34 anni non potremo più neppure permetterci il lusso di denunciare semplicemente perché non ci saremo più. Da che mondo è mondo i figli si fanno a prescindere e poi ci si impegna ed ingegna per garantire loro condizioni di vita dignitose. Riflettiamo sul fatto che oggi di fatto noi accogliamo e manteniamo a caro prezzo i giovani dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia nati in contesti dove i figli si fanno a prescindere dalle condizioni economiche.

Cari amici, se non vogliamo subire inesorabilmente la sostituzione della nostra popolazione e fare la fine dell’Impero Romano, dobbiamo mobilitarci per porre fine al suicidio-omicidio degli italiani promuovendo la crescita della natalità degli italiani. Dobbiamo innanzitutto mobilitarci per fare una rivoluzione culturale radicando in tutti noi la cultura dei doveri, delle regole, del sacrificio e della responsabilità nei confronti della società, nella consapevolezza che potremo salvaguardare la nostra società e con essa la nostra civiltà solo mettendo al mondo i nostri figli e i nostri nipoti. E dobbiamo sbrigarci. Non c’è più tempo per la denuncia fine a se stessa. Dobbiamo subito fare più figli !

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di on 20 ottobre 2016. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

9 commenti a Italiani, fate più figli

  1. ultima spiaggia Rispondi

    20 ottobre 2016 at 15:21

    “… fate più figli”. E poi chi li mantiene? Dobbiamo già mantenere i figli dei clandestini, compresi i genitori.
    E poi, meglio a rischio d’estinzione che avere un mondo di cretini che considera l’uomo come animale da riproduzione.
    Quanti cuccioli d’uomo occorrono? Diecimila? Un milione? E di che razza? Bianchi, gialli o neri?
    E sì, perché la razza è importante, come nei cani: da caccia o da guardia. O come nei bovini: da latte o da macello.
    Aiuto, fermare il mondo ché voglio scendere!

  2. Alessandro Rispondi

    20 ottobre 2016 at 16:34

    Torni in Egitto,signor Allam.Grazie.

  3. Lisa Rispondi

    20 ottobre 2016 at 17:36

    Ha ragione

  4. Alfonso Rispondi

    20 ottobre 2016 at 17:43

    Fate voi, volete per caso che ci siano meno italiani e più barbuti islamici con donne che vanno in giro come tendoni da circo?

  5. aurelio Rispondi

    20 ottobre 2016 at 18:32

    Una politica sulla famiglia e sulla natalità cieca,una tassazione che impedisce di vedere futuro per chi lavora davvero tranne per gli stipendiati statali che sono sicuri a vita di quella miseria che danno loro per far quel poco che fanno,impediranno sempre di crescere.E questi che ci governano si dichiarano sinistri e comunistelli.

  6. aquilone Rispondi

    20 ottobre 2016 at 19:26

    La demografia è un cane che si morde la coda. I giovani di oggi saranno i vecchi di domani, che stando ai novelli studi demografici, dovranno essere necessariamente rimpiazzati da un numero maggiore di giovani, che poi però, a loro volta, diventeranno vecchi. E via così, serviranno sempre più giovani per rimpiazzare sempre più vecchi. Ma fino a quando questa “catena” può continuare? Poco prima dell’ultima guerra eravamo circa 40 mln, oggi siamo già 60. Io credo invece che se non vi fossero problemi di immigrazione coatta di poveri e di “nulla sapiente fare” da mezza africa e mezzo medio oriente, il problema sarebbe facilmente risolvibile. Anzi, non sarebbe un problema, ma un beneficio, si sfoltirebbe (il termine è brutto) un surplus di popolazione che devasta il rapporto popolazione/territorio, e popolazione/ricchezza disponibile.
    Chi come Magdi invoca solo più nascite, secondo me sbaglia. E’ un modo solo per allontanare un problema forse di oggi, ma che nel futuro allargherà ancora di più il numero dei poveri e di sovra affollamento. Certo, se parliamo che da italiani siamo destinati a diventare africani perchè non figliamo, la cosa un pò mi spaventa. Ma non è con le nascite di più italiani che risolveremo il problema della “maggioranza” rispetto agli africani. Questa battaglia la si vince soltanto mettendo uno stop agli ingressi fuori controllo, non mettendo al mondo cinque figli per coppia. Che poi oggi le coppie divorziano dopo pochi anni … e i figli? Ah, già, per fortuna ci sono i vecchi nonni a pensare ai nipoti

  7. step Rispondi

    21 ottobre 2016 at 14:13

    Con tutta la simpatia per Magdi Allam ma… in tutto il pianeta siamo 7 miliardi circa! Nel 1400 eravamo 350 milioni, nel 1975 eravamo 4 miliardi (raddoppio in 35 anni anni, dati di Wikipedia). Specificamente in Europa abbiamo una densità demografica altissima, ben superiore alla sostenibilità, in termini non solo economici ma anche di spazio vitale. Incitare alla procreazione in queste condizioni è una cosa scellerata, fermo restando che uno è libero di figliare così come è libero di non figliare. Ma quello che ritengo veramente stupido è fare “la corsa” guardando ad altre etnie o razze: se qualcuno sbaglia non dobbiamo replicare lo stesso sbaglio, al limite diamo informazioni – rivolte appunto a certe popolazioni – riguardo la sostenibilità di una popolazione eccessiva.

    • Dario Rispondi

      21 ottobre 2016 at 15:20

      Questa è falso. L’aumento della popolazione è una cosa positiva, perché la denatalità priva il paese dei futuri lavoratori, futuri contribuenti, futuri, futuri consumatori. Altrimenti diventiamo come la Svezia, e moriamo soli in casa nell’indifferenza generale mentre importiamo immigrati da squallide repubbliche delle banane.

  8. gastone Rispondi

    21 ottobre 2016 at 20:20

    Magdi allam ha semplicemente detto : Italiani fate più figli. Non ha detto nel mondo si facciano più figli. Condivido il suo ragionamento . Ha pienamente ragione , senza figli una società muore ,oppure viene sostituita , questo è un dato di fatto e se non si capisce ,scompariremo , non per colpe altrui , ma nostre.

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