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Il caso pensione di Peppa “a cannunera”

Tratteremo pur nel ricordo il caso pensionistico di “Peppa a Cannunera”, caso leggendario ma che qualche odierno riscontro può donarci ancora. Siamo nel 1860 e nel catanese la rivolta contro i Borboni è violenta lei, Peppa, nel bel mezzo di una battaglia sanguinosa interviene, ci scusiamo ma ad oggi non sappiamo con quali modalità, portando via un cannone di grosso calibro ai soldati borboni che stavano massacrando e mettendo in fuga i rivoltosi. E quando, quale ultima fase dell’attacco repressivo, scattò il lancio della cavalleria borbonica lei, la Peppa, Peppa a cannuneracominciò a far fuoco generando danni gravissimi alla cavalleria durante la carica. Certo un’eroina d’altri tempi, così vuole la leggenda. Peppa meritava un premio ed una riconoscibilità da esempio e le fu per questo concessa una medaglia al valore per il rischio in cui pose la propria vita ed una pensione. Ma eravamo nel 1860 fosse stata oggi l’eroina Peppa la parola pensione non l’avrebbe conosciuta e sarebbe scomparsa in ristrettezze se non in povertà… Forse però a quel tempo il trio Monti, Renzi, Fornero non si sarebbe fatto presente anche perché Peppa a Cannunera il cannone lo aveva tenuto quale ricordo.

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di on 15 ottobre 2016. Filed under Mimmo's version. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 commenti a Il caso pensione di Peppa “a cannunera”

  1. Francesco_P Rispondi

    18 ottobre 2016 at 09:27

    I borbonici persero la battaglia, persero il Regno, ma alla fine vinsero lo stesso perché s’impadronirono della burocrazia romana. Questa è la morale “politicamente scorretta” di quella gran fregatura del Risorgimento.
    Con gran nostalgia del Lombardo Veneto…

  2. sergio Rispondi

    31 ottobre 2016 at 12:43

    da Peppa “a cannunera” a Teo “o cacciaballe”

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