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Gustorotondo, l’impresa che dà forma al sapore

Maria Salvatoni e Giovanni De Simone, titolari di Gustorotondo

Maria Salvatoni e Giovanni De Simone, titolari di Gustorotondo

Che forma ha il gusto? Probabilmente rotonda, come quella del globo, sul quale è possibile promuovere un’idea di eccellenza, aspirando alla perfezione (che è appunto rotonda, come la sfera).

A partire da questa intuizione è nata a Milano Gustorotondo, impresa enogastronomica a conduzione familiare, che abbina made in Italy e new economy, sapienza meneghina e visione globale, tutela della qualità e utilizzo delle nuove tecnologie. Un paio di anni fa una madre architetto, Maria Salvatoni, e un figlio laureato in economia e filosofia, Giovanni De Simone, mettono su una startup del gusto (maggiori info qui), capace di vendere prodotti esclusivi al dettaglio – nella boutique agroalimentare di via Boccaccio, 14 – ma anche di promuoverli in tutto il mondo attraverso l’e-commerce, ossia la vendita online e la consegna a domicilio. Conserve di frutta, marmellate, mostarde, biscotti artigianali, cioccolate, oli, salse e vini sono i fiori all’occhiello di questa fucina del gusto, che attinge alle eccellenze italiane – i titolari girano fisicamente l’Italia, alla ricerca di cibi e bevande di qualità – e valorizza il lavoro dei piccoli produttori, vendendo spesso in esclusiva i loro prodotti.

Gustorotondo

Per promuovere al meglio la produzione culinaria italiana, Gustorotondo si è inventato un giovedì al mese un momento di degustazione, in cui assaggiare i prodotti di stagione, sapere di più sulla storia delle relative aziende, comprenderne le modalità di preparazione e magari apprendere nuove ricette per abbinarli e servirli. Oggi ad esempio – dalle 18 alle 21 nel negozio di via Boccaccio – toccherà a sua maestà La Cioccolata, con la degustazione del cioccolato artigianale Giraudi, storica impresa piemontese risalente al lontano 1907, che esibirà le sue prelibatezze – dai gianduiotti, recentemente premiati all’International Chocolate Awards ai Dragée, nei quali il cioccolato avvolge frutti pregiati come i pistacchi di Sicilia fino alle raffinate tavolette Inclusioni – alla presenza del maître chocolatier Giacomo Boidi, nipote di Battista Giraudi.

Una bella storia di intraprendenza milanese, quella di Gustorotondo, in grado di cimentarsi in una sfida ambiziosa in un momento in cui le piccole e medie imprese, anche nel settore agroalimentare, soffrono; e di inventarsi intelligenti strategie di marketing, come la consegna gratuita degli acqusti fatti via e-commerce in tutta Italia. A ciò si aggiunge la cura del minimo dettaglio che, come ricorda Giovanni De Simone, significa verifica della «qualità dei cibi che offriamo, con informazioni accurate su ogni produttore che diventa nostro fornitore e assaggio preventivo di ciascun prodotto che offriamo, grande attenzione al confezionamento dei prodotti che spediamo ai clienti e-commerce, cura nella spedizione e nelle relazioni con clienti e fornitori».

Il Gusto, dunque, come ideale regolativo, nel senso di Stile e Bontà, e come arte onnicomprensiva capace di tenere dentro, grazie anche alle competenze dei due titolari, l’Architettura, nel senso di studio della funzionalità e della bellezza, e la Filosofia, come sapiente strategia d’impresa.

Un modo per fare della Gastronomia una forma di Cultura in senso pieno: e per trasformare Gustorotondo in una piccola Eataly che ambisce a diventare grande, senza mai rinunciare al suo sapere e al suo sapore.

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di on 20 ottobre 2016. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 commenti a Gustorotondo, l’impresa che dà forma al sapore

  1. Giovanni Maria de Simone Rispondi

    20 ottobre 2016 at 12:06

    Fa piacere leggere un articolo scritto con cura e brillante. Grazie.

  2. Giovanni Maria de Simone Rispondi

    20 ottobre 2016 at 12:08

    Fa piacere leggere un articolo scritto con tale cura per forma e contenuti. Grazie.

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