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Vogliono la sharia in Europa

In Francia un sondaggio sui giovani musulmani rivela che la metà è convinta della supremazia della legge islamica su quella della République. E per proiezione demografica non potranno che aumentare...

IslamI giovani sono il nostro futuro? Una faccenda che pare inquietare il presente degli occidentali, che intravvedono nelle nuove generazioni il rischio del crollo di valori generici e che impegna le sinistre nel recupero educativo di una società (classe materna inclusa) responsabile di generare femminicidi e ingiustizie legate a questioni di “genere” e di razza (come se mamma razza influisse sui comportamenti umani più di un background di cultura e tradizioni). Per non citare la tragedia della toponomastica sessista che impegna persino la terza carica dello stato, quando non è occupata a bacchettare chi l’immigrazione la vorrebbe regolamentata comme il faut.

Ebbene, dato che in Francia le indagini sociologiche su base etnica o di religione sono vietate, ci ha pensato un certo ricercatore Hakim El Karoui ad aggirare l’ostacolo, affrontando la questione “chi sono i musulmani di Francia”. Intanto sono circa 3-4 milioni, l’età media è di 38,5 anni (contro i 54 dei cristiani) e di questi 3-4 milioni il 28% sono stati definiti dallo studio fondamentalisti e secessionisti, che affermano cioè la supremazia della legge islamica su quella della République, e che sarebbero favorevoli alla poligamia e al burqa, per citare due bazzecole di affronto alle donne in primis e in generale alle norme francesi e occidentali. Percentuale che dal 28% sale al 50% nella fascia di età tra i 15 e i 25 anni.

Il liberale Institut Montaigne raccoglie i dati e lancia l’allarme, piccoli fondamentalisti crescono, e nel loro caso figliano pure, e parecchio, e se la proiezione demografica non è un’opinione, tra una ventina d’anni la mappa dei residenti in Europa vedrà i numeri sconvolti. Una volta raccolti i dati, l’analisi sociologica non richiede un grande sforzo: l’inversione di tendenza che vede i giovani incanalati in un processo involutivo rispetto alle generazioni precedenti, è da addebitarsi alla propaganda martellante e all’investimento che gli “educatori” della jihad fanno sui giovani, per ovvie ragioni. Un passatismo rovesciato, insomma, in cui non vengono messi in discussione generici valori, ma viene alimentata una vera e propria coltura e cultura dell’odio verso tutto ciò che non è coranico in senso stretto.

Del resto nella serie TV-documentario “Auschwitz”, uno degli eliminatori di massa intervistato, alla domanda se avesse avuto problemi etici o di coscienza durante le esecuzioni, risponde che a quell’epoca e a quell’età non ne aveva, essendo stato educato nel “pragmatismo” (terribile a dirsi ma purtroppo era quello il senso) del compito da svolgere in nome di un interesse superiore. E il nazionalsocialismo non ebbe poi tanti decenni a disposizione per allevare giovani fanatici, su altra scala e in maniera ben più ramificata l’Islam ha molte più chance di arrivare alla meta e ai cuori di giovani esaltati e desiderosi di “realizzarsi” e di realizzare una volontà divina, l’unica possibile secondo i dettami coranici.

Detto questo, non che i problemi dei nostri giovani vadano sottovalutati, ogni grado di civiltà si occupa giustamente dei suoi, di problemi, ci domandiamo solo se nel tentativo di rendere perfette le nostre giovani generazioni non stiamo perdendo di vista un problema immigratorio che che i nostri fanciulli educati all’inverosimile li spazzerebbe via a suon di ideologie primitive prima e di leggi imposte poi. Andiamo pure oltre gli attentati, un fastidioso problema che dinanzi all’imposizione legale che si va profilando a suon di numeri e futuri voti, sostenuti da politiche di apertura e tolleranza, rappresenta forse il male minore. E quando ce ne accorgeremo saremo già sui libri di storia.

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di on 21 settembre 2016. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

8 commenti a Vogliono la sharia in Europa

  1. aquilone Rispondi

    20 settembre 2016 at 10:36

    A me pare un’analisi perfetta, specie quando paragona i pochi anni d’indottrinamento nazista con il secolare indottrinamento islamico sui giovani. Eppure i grandi pensatori italici e le nostre istituzioni sembrano sordi a questo pericolo incombente, anzi, sembrano desiderare che la cosa possa avvenire il più presto possibile

  2. Sergio Andreani Rispondi

    20 settembre 2016 at 11:18

    Non dovete preoccuparvi dell’Islam.

    Ci sono i prodi soldati ameri-cani che ha voi piacciono tanto, che in Siria combattono strenuamente contro l’ISIS, da loro stessi creato, assieme ai sauditi.

    A Deir Ezzour però, si sono sbagliati (poveretti) e hanno ucciso 80 soldati di Assad, che i terroristi li combattono sul serio.

    Notizia che voi manco avete trattato. Chissà come mai…

    QUI :
    https://aurorasito.wordpress.com/2016/09/18/i-motivi-dellattacco-a-dayr-al-zur/

    In contemporanea, due attentai negli USa hanno provveduto a “coprire ” questa ennesima azione ignominiosa della più grande democrazia del Mondo.

    Continuate così, mi raccomando.

    • sergio Rispondi

      20 settembre 2016 at 13:04

      esplode una pentola a pressione da quelle parti ?
      Terrorista siriano ! … no fly zone !
      Damascus humanitarian bombing ! … Assad must go !

  3. sergio Rispondi

    20 settembre 2016 at 13:13

    Vogliono la sharìa ?
    ” ciapa su al camel ciapa la barca al piroscafo e turnet a ca’ fora di bal “( Pier Gianni Prosperini)

  4. Menordo Rispondi

    20 settembre 2016 at 13:50

    Ma “chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Ormai la frittata è fatta, è stata voluta e i cocci saranno dei Francesi, nostri e di tutta quell’Europa aperta all’immigrazione. Almeno i Francesi hanno la possibilità di trasferirsi nei Territori d’Oltremare, noi poveracci Italiani siamo belli e fritti in casa nostra.

  5. cerberus Rispondi

    20 settembre 2016 at 22:00

    Non mi è chiaro quel “3/4 milioni”, i galli non hanno un censimento reale dei muslim francesi?
    Detto questo penso che la Francia è nei guai seri,noi la seguiremo a ruota se non Cambiano i governi e se non si attuano comportamenti di controllo seri e rigorosi. E poi parliamoci chiaro,i musulmani hanno davvero rotto i coglioni,sono invasivi e NON SI vogliono integrare,si ritengono il meglio e il loro libricino è un codice di comportamento che incita alla invasione e al dominio dei popoli infedeli,non è gente per l’occidente,non è gente compatibile con il nostro modus vivendi.
    Prendano i loro scassati vw golf e tornino a pregare con il deretano per aria nel deserto,posto a loro congeniale così non scassano le palle a nessuno.

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