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Le giornaliste di Vogue dichiarano guerra alle blogger

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È guerra aperta tra le giornaliste e le fashion blogger. Quattro firme di Vogue America hanno detto la loro sul fenomeno definendo le ragazze che pensano solo a farsi fotografare “patetiche”. Le blogger non hanno tardato a rispondere parlando di gelosia e “bullismo da cortile”. Chi ha ragione?

Sally Singer

(…) Mentre la settimana andava avanti, la difficoltà nel creare un insieme armonioso di stile senza tempo e attualità è diventata la storia da seguire – almeno per me. Una collezione può raccontare la storia di un atelier e dei suoi artigiani o può dedicarsi alle star dello “streetwear” e a quei vestiti capaci di fermare il traffico e attirare gli scatti dei paparazzi. (Un appunto a quei blogger che si cambiano dalla testa ai piedi ogni ora in abiti che sono stati pagati per indossare: vi prego smettetela. Trovate un altro lavoro. Siete forieri della morte dello stile).

Sarah Mower

(…) Hai ragione Sally riguardo alle blogger professioniste a cui si aggiunge l’aggressività dei fotografi che le circondano. È orribile, ma soprattutto patetico come queste ragazze facciano su e già per la strada, fuori dalle sfilate, nel traffico, rischiando quasi di farsi investire solo nella speranza di farsi fotografare. Sono le persone che non si fanno fotografare a interessarmi.

Nicole Phelps

(…) Tutto questo mi fa tornare al discorso di Sally e Sarah riguardo il caos dello “street style”. Non è soltanto triste vedere queste donne pavoneggiarsi davanti alle telecamere in abiti prestati, è angosciante vedere quanti brand partecipano a questo spettacolo.

Alessandra Codhina

Posso ammettere di aver esultato quanto Sally ha menzionato il paradosso delle blogger? Non c’è altro da aggiungere sull’argomento se non quanto sia ridicolo che ancora le chiamiamo “blogger” quando pochissime lo fanno ancora. Invece che celebrare e mostrare il proprio stile, sembra che si tratti solo di presentarsi agli eventi vestiti in modo ridicolo, posare, agitarsi nella propria sedia mentre si controllano i profili social, scappare, cambiarsi e rifare tutto da capo. È tutto piuttosto imbarazzante – ancora di più se si pensa a tutto quello che succede nel mondo.

Amare la moda è bellissimo e appassionati di ogni tipo sono importanti per questo settore – dopotutto le persone comprano gli abiti per desiderio, non per bisogno – ma inizio a pensare che presto le persone capiranno quanto sia orribile questa pratica di comparsate pagate e vestiti prestati. Cercare lo stile in una prima fila composta da persone pagate è come cercare l’amore in uno strip club.

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di on 28 settembre 2016. Filed under La signorina snob. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

7 commenti a Le giornaliste di Vogue dichiarano guerra alle blogger

  1. sergio Rispondi

    6 ottobre 2016 at 18:37

    Selvaggia Lucarelli vs Signorina Snob → 5 – 1
    https://twitter.com/stanzaselvaggia/status/770958276267737088

    • sergio Rispondi

      7 ottobre 2016 at 12:31

      l’italiano è un mammone; un seno prosperoso lo riporta alla prima infanzia quando tutto felice s’attaccava a quello di mamma sua

      • sergio Rispondi

        8 ottobre 2016 at 14:34

        e se vota SÌ al referendum è pure un cogl..ne

  2. cerberus Rispondi

    18 ottobre 2016 at 21:44

    Fashion Blogger =colui/colei che aggiorna quotidianamente un diario on Line su temi inerenti la moda…..praticamente l’inutilità diventata un “lavoro”?
    Sono tempi strani,questi. (O sono antico come mi dice la mia cara nipote?)

    • sergio Rispondi

      19 ottobre 2016 at 09:51

      coloro che ‘scendono/salgono/escono/rientrano’ in Politica per il Bene del BelPaese sono senza dubbio più utili

  3. sergio Rispondi

    29 ottobre 2016 at 16:24

    niente di nuovo Signorina Snob ?!

    • sergio Rispondi

      12 novembre 2016 at 14:41

      sì, panino e nutella al McDonald’s

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