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Lui è (ancora) più incapace

Renzi contesta all’Ue di aver sbagliato tutto su immigrazione e crescita. Vero, peccato Mare Nostrum sia la sua sola (pessima) risposta agli sbarchi e la spendig review l'abbia fatta solo a parole. Quindi Bruxelles fa male, lui peggio

renzi 3“Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello” (Luca 6,41). Gesù lo disse ai suoi discepoli e la lezione è valida anche per la politica, anche per la politica attuale. Anche per Matteo Renzi, che contesta all’Ue di aver sbagliato tutto in materia di immigrazione e di crescita. Lo dice riferendosi al vertice di Bratislava. Qual è la pagliuzza nell’occhio dell’Ue? L’immigrazione? Sì, è un problema. L’Ue non è riuscita a comprendere che si trattava di un problema continentale, che si può gestire solo se si esprime un’unica linea condivisa di politica estera, prima di tutto per trovare un accordo con i paesi da cui parte l’emigrazione di massa, poi per accogliere chi arriva in strutture condivise. È fallita la “redistribuzione” dei profughi (che non sono pacchi, ma persone) per l’opposizione dei paesi del Gruppo Visegrad (Europa centrale), è fallita la vecchia struttura di trattati (Schengen e Dublino) che regola la libera circolazione. Col risultato che, nel vecchio continente, stanno tornando le vecchie frontiere blindate, con muri e fili spinati. Sì, c’è un problema, è reale, non si può fingere di niente. “Noi siamo italiani, quindi generosi – spiega Renzi – però non possiamo lasciare che un problema come l’immigrazione esploda per l’incapacità dell’Europa”.

Ma da dove arriva il grosso del flusso dell’immigrazione? L’anno scorso soprattutto dai Balcani. Ma quest’anno arriva dall’Italia. E anche nel 2014 riguardava soprattutto lo stivale nel Mediterraneo, il ponte naturale dall’Africa all’Europa. E come ha gestito il problema l’Italia? Facendosi usare come ponte. La convenzione di Dublino prevede che l’immigrato in attesa di asilo o regolarizzazione debba registrarsi nel luogo di approdo. Se la sua richiesta dovesse essere respinta dal paese di destinazione, dovrebbe essere rispedito al paese di approdo. Considerando che, mediamente, i due terzi dei richiedenti non hanno ottenuto l’asilo politico, sia in Francia che in Germania, dovremmo essere letteralmente inondati di clandestini. Invece non lo siamo.

Perché? Una parte della spiegazione è nella scomparsa dalla faccia della terra dei clandestini, che, una volta respinta la loro richiesta di asilo, non si fanno più trovare. In Francia queste scomparse riguardano il 96% dei clandestini, in Germania il 49%. Ma potrebbe esserci un’altra parte della spiegazione: e se fosse anche l’Italia che non registra gli immigrati e chiude un occhio se passano la frontiera con altri paesi europei? La Francia, nel 2015, ci chiese di trattenere i richiedenti asilo per almeno tre mesi, il tempo necessario per completare le procedure di verifica. Il governo Renzi si oppose, dichiaratamente per evitare di trasformare i campi di prima accoglienza in carceri a cielo aperto. In pratica, molti di essi varcarono le Alpi. Il sospetto nei nostri confronti è maturato in Francia, Austria e Svizzera, che hanno blindato le frontiere col nostro paese. Siamo molto bravi a far vedere al mondo come salviamo i disperati del Mediterraneo, nel 2014 abbiamo sperimentato l’operazione Mare Nostrum, che era essenzialmente una missione di soccorso. Ma non siamo altrettanto affidabili a gestire quelli che sbarcano.

Una piccola parentesi: l’accusa sull’immigrazione fa decisamente più notizia, ma la critica di Renzi all’Ue è più generale, riguarda il modello di crescita. Come tutti i socialdemocratici, ribadisce che Dobbiamo riconoscere che la “ricetta dell’austerità dell‘Europa era sbagliata, e quella della crescita degli Usa di Obama era ed è giusta: lo dicono i numeri, la realtà”. No. I numeri dicono un’altra cosa. Dicono che l’Italia è a crescita 0,7% in tutto l’anno, che la Francia (il cui governo socialista ha idee e politiche simili al modello Renzi) ha gli stessi bassi ritmi di crescita, mentre l’Eurozona, in media, cresce del 1,8%, nonostante i nostri magri risultati e soprattutto grazie alla Germania e a chi applica la “ricetta dell’austerità”. Cresce chi ha tagliato la spesa pubblica. Non cresce chi ha aumentato la spesa pubblica, credendo di alimentare un’economia che invece (guarda caso) resta stagnante. Renzi propone la ricetta Obama. Ma dimentica che gli Usa, nonostante Obama, restano il 16mo paese più liberista del mondo stando alla classifica stilata dal Cato Institute e pubblicata questa settimana. L’Italia, nella stessa classifica, è al 69mo posto. C’è una bella differenza di cui tener conto, prima di far paragoni e prendere ad esempio da chi tassa e spende in un paese ancora libero. E c’è da tener conto delle dimensioni, del costo e del livello di interferenza dello Stato nell’economia italiana, prima di dare ancora la colpa ad una austerity… che in Italia non c’è mai stata, considerando che la spesa pubblica (e sono dati ufficiali) è sempre aumentata. E che le varie proposte di “spending review” non si sono mai tradotte in pratica. E quindi, ce la togliamo questa trave dal nostro occhio?

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di on 19 settembre 2016. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

8 commenti a Lui è (ancora) più incapace

  1. lombardi-cerri Rispondi

    19 settembre 2016 at 06:57

    Renzi ha l’atteggiamento tipico del guappo: scarsissima cultura, tantissima chiacchiera e tanta strafottenza.

  2. ultima spiaggia Rispondi

    19 settembre 2016 at 08:54

    Ha fondato sulla menzogna la repubblica di Pinocchio.
    Ecco la verità sull’UE delle zucchine e delle speculazioni finanziarie:

    «TASSE AL 17%, PIL E INVESTIMENTI IN CRESCITA. LA GRAN BRETAGNA POST BREXIT VOLA» (QuiFinanza)

    «GRAN BRETAGNA: VOLA COMMERCIO DETTAGLIO DOPO BREXIT: LUGLIO +1,4%» (Asca News)

    «MANIFATTURIERO, GIÙ ITALIA E FRANCIA: TIENE LA GERMANIA E VOLA LA GRAN BRETAGNA» (Intelligo News)

    «FELTRI, TUTTA LA VERITÀ SULLA BREXIT: ECCO PERCHÈ NESSUNO VUOLE DIRVELA» (Libero)

    Dopo averci tartassato, privato della sovranità, della libertà e affossato l’economia, i nostri politicanti continuano a fare a gara a chi la spara più grossa.
    BASTA BUGIE! BASTA CLANDESTINI! BASTA DIKTAT DELLA BCE, BASTA GOVERNI DEL MALAFFARE! BASTA UNIONE EUROPEA!

  3. geometra 67 Rispondi

    19 settembre 2016 at 11:05

    Renzi al ritorno da Bratislava mi ricorda Fantozzi quando, durante la lite automobilistica con un grosso energumeno, mentre veniva riempito di schiaffoni lui ripeteva “badi come parla!”

  4. franco Rispondi

    19 settembre 2016 at 11:50

    Che poveretto questo ragazzotto oggi in mutande.Ma come fa a guardarsi allo specchio,dice cose che non servono alla gente,alla crescita,alla disoccupazione e che nessuno applica.Insieme a Napolitano e Monti sarà ricordato o come il distruttore del paese o se va bene come il ragazzotto bugiardo cui dare due schiaffoni quando servono e fargli fare quello che una Merkel anche lei oggi sconfitta gli fa fare.Le sinistre non sono in grado di governare ma di portarci tutti,clandestini compresi,alla fame.E ci riescono benone da qualche secolo.

  5. adriano Rispondi

    19 settembre 2016 at 13:15

    I signori che arrivano senza permesso vanno ricondotti da dove sono partiti.E’ lì che bisogna verificarne lo status di profughi per poi distribuirli fra tutti i paesi del mondo che hanno sottoscritto i trattati relativi.Troppo comodo scaricare gli oneri sulla base della geografia.Tutte le soluzioni diverse nascondono trucchi e servono a niente.”Cresce chi ha tagliato la spesa pubblica.”No,cresce,senza deprimere i redditi,chi ha una moneta propria e la usa con criterio.GranBretagna,Svezia,Danimarca,Norvegia,oltre alla Germania che,come è noto,ha l’euro/marco.Gli altri se lo fanno o adottano la ricetta di Renzi,che però non può durare per sempre con i vincoli dell’euro,o svalutano il paese o sono già svalutati.Cosa me ne faccio di un PIL che cresce apparentemente,con la droga altrui e allargando la fascia della miseria,non si sa.

  6. Francesco_P Rispondi

    19 settembre 2016 at 13:25

    Le barriere costruite dalla Macedonia, dall’Ungheria, dalla Croazia, dalla Serbia e dall’Austria hanno permesso di ridurre sensibilmente il flusso dell’invasione sulla rotta balcanica, infinitamente più delle negoziazioni della Germania con Erdogan, il maestro internazionale del voltafaccia.
    Resta da chiudere la rotta Libia-Italia. Ma il nostro governo, succube della chiesa dell’antipapa Bergoglio, dei comunisti e di certi circoli finanziari che la pensano come Soros, è complice dei mercanti di carne umana, della criminalità organizzata, dei signori della guerra e dei terroristi.
    – – – – – –
    Cosa penso delle barriere? Vi rispondo con un’analogia.
    Usereste un idrante in casa vostra? Certamente no, ma se scoppia un incendio, allora è la cosa giusta da fare.
    I piromani che hanno appiccato il fuoco alle nostre case negano che ci siano incendi anche se fotografati davanti alle abitazioni in fiamme con le torce accese e le latte di benzina in mano.

  7. sergio Rispondi

    19 settembre 2016 at 16:40

    Le tre leggi dell’incompetenza (Laurence J. Peter)

    1)-Il vero incompetente non si rende conto di esserlo (legge dell’idiota giulivo)
    2)-Il vero incompetente è incompetente in quasi tutto quello che fa (legge delle braccia rubate all’agricoltura)
    3)-Il vero incompetente fa dei danni enormi (legge di Chernobyl)

    La 3ª legge deriva dall’esperienza di Chernobyl, dove un incompetente o un gruppo degli stessi si è messo (o si sono messi) a fare “esperimenti” con una centrale nucleare

    (leggi) — dove un incompetente o un gruppo degli stessi si è messo (o si sono messi) a fare “esperimenti” con la riforma della Costituzione

  8. cerberus Rispondi

    19 settembre 2016 at 21:47

    Gente senza documenti non deve entrare in una nazione.
    Il clandestino viene rispedito indietro,è inutile che ci raccontano cazzate di profughi e balle simili.
    Noi non siamo l’America del 1905 dove una nazione in piena espansione chiedeva gente per costruire un nuovo mondo.
    Noi siamo l’Italia, penisola in crisi di lavoro,di identità e fiaccata da anni di crisi economica.
    Un governo abusivo sta appoggiando gente abusiva che ha bisogno di tutto,il popolo non abusivo deve mantenere peoci abusivi.
    Un personaggio che parla molto (troppo) dice che così non va,quando è lui il primo ad avere causato questa assurda situazione.
    Questa è l’Italia nell’anno 2016.

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