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Burkini, la civiltà secondo Alfano

Mentre il premier francese Valls vuole impedire il burkini perché "espressione di un'ideologia basata sull'asservimento della donna", il nostro ministro dell'Interno lo difende: "Non facciamo provocazioni che possono attirare reazioni violente". Uno dei due ha capito la posta in palio, e non è Angelino...

imageMentre il primo ministro francese Manuel Valls condanna il burkini perché non è “solo” un costume da bagno, ma è “espressione di un’ideologia basata sull’asservimento della donna“, quindi è “incompatibile con i valori della Francia e della Repubblica”, il ministro dell’Interno Alfano non condanna il burkini perché “non c’è violazione della legge”. Per Valls il burkini è una flagrante violazione della dignità della donna e una provocazione: “Le spiagge, così come ogni altro spazio pubblico, devono essere preservate dalle rivendicazioni religiose. Il burkini non è una nuova linea di costumi da bagno, una moda. E’ la traduzione di un progetto politico, di contro-società, fondato tra l’altro sull’asservimento della donna. Dietro il burkini c’è l’idea che per natura le donne sarebbero impudiche, impure, che dovrebbero dunque essere completamente coperte. Questo non è compatibile con i valori della Francia e della Repubblica. Di fronte alle provocazioni, la Repubblica deve difendersi”.

All’opposto Alfano critica Valls sostenendo che la posizione della Francia sarebbe ideologica e che sarebbe la Francia a provocare i musulmani: “Non facciamo provocazioni su questioni che non investono l’ordine pubblico, realizzate come atto ideologico e che possono apparire come provocazioni che possono attirare reazioni violente“.

Io sono certo che abbia ragione Valls e che Alfano si sbagli di grosso. Ci rendiamo conto che il ministro dell’Interno italiano legittima il fatto che una donna s’immerga in mare o in piscina, che sono spazi pubblici, completamente coperta perché l’islam concepisce la donna come un essere inferiore e che il corpo della donna sia di per sé criminalizzante e debba pertanto essere occultato dalla vista dei maschi che potrebbero esserne provocati?

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di on 19 agosto 2016. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

21 commenti a Burkini, la civiltà secondo Alfano

  1. Luca Rispondi

    19 agosto 2016 at 09:55

    Ci sono ministri e ci sono vigliacchi ,quando le due cose coincidono si ha il governo Renzi.Siamo al disastro e questi continuano a fare dichiarazioni e a beffarsi di un paese che pur non avendoli votati non ha più speranza.Non solo non abbiamo mezzi per difenderci ma ci facciamo invadere da gente a rischio pagandoli con denaro che non c’è .Forse dovremmo guardare quali aziende in Sicilia vivono nelle vicinanze di questo ministro cuordileone .

  2. ultima spiaggia Rispondi

    19 agosto 2016 at 10:35

    “Non facciamo provocazioni su questioni che non investono l’ordine pubblico, realizzate come atto ideologico e che possono apparire come PROVOCAZIONI CHE POSSONO ATTIRARE REAZIONI VIOLENTE“.

    La frase sopra riportata è d’una gravità assoluta, aberrante e politicamente demenziale. Se è stata pronunciata dal ministro dell’Interno, costui dovrebbe immediatamente dimettersi.
    Se le “REAZIONI VIOLENTE” sono giustificate per i clandestini, allora devono essere giustificate anche per gli italiani, che da anni sono vessati, tartassati, umiliati e costretti a vivere in macchina.

  3. Marco Green Rispondi

    19 agosto 2016 at 10:45

    “Non facciamo provocazioni che possono attirare reazioni violente”

    Su un argomento così delicato (la difesa dei nostri valori, delle nostre tradizioni e anche…del buon senso) un ministro dell’interno di uno stato importante come l’Italia se ne esce con una dichiarazione così irresponsabile; considerazione demenziale, visto anche il ruolo di Alfano, che viene già strumentalizzata dagli islamici e dagli amici dell’invasione come giustificazione (e causa) per ogni possibile reazione violenta a ogni provvedimento legislativo o amministrativo che possa essere preso in quella direzione da parte di qualsiasi istituzione, dal comune al parlamento.

    Cosa potrà pensare di un personaggio come Alfano il popolo francese, già colpito da attacchi terroristici devastanti?
    Cosa potranno pensare i politici francesi che cercano disperatamente di governare un processo d’islamizzazione che appare ormai fuori controllo, mentre uno stolto ministro dell’interno di uno stato che dovrebbe essere amico li colpisce in modo così vigliacco?

    Ridicolo e degno esponente di un governo di chiacchieroni presuntuosi, antidemocratici e incapaci.

  4. sergio Rispondi

    19 agosto 2016 at 12:11

    … e sotto il burkini una cintura esplosiva

  5. Padano Rispondi

    19 agosto 2016 at 13:47

    Oggi in Italia ci sono 1,6mln di islamici: per cui, si tratta della seconda religione in Italia.
    Pertanto, non dovrebbero anch’essi avere diritto all’8 per mille?

    • aquilone Rispondi

      19 agosto 2016 at 16:04

      non ne hanno bisogno. Costruirebbero solo altre moschee, di più non sanno fare. O magari si, qualche finanziamento alla jihad

      • Padano Rispondi

        19 agosto 2016 at 22:01

        Pagherebbero anche loro lo stipendio ai muezzin, come avviene con i nostri Rubicondi parroci…

  6. Francesco_P Rispondi

    19 agosto 2016 at 15:02

    L’amore per i musulmani è un atto di masochismo terminale come fare l’amore con un coltello elettrico.
    Alfano può farlo su stesso, se desidera, ma non può coinvolgere tutta la popolazione della Repubblica Italiana nella sua demenziale volontà di autodistruzione.
    Il musulmano non viene per integrarsi; viene per infiltrarsi e quindi imporre la Shari’a secondo i principi del Corano.
    Proprio ieri ho letto un interessantissimo articolo http://www.frontpagemag.com/fpm/263879/when-teddy-roosevelt-banned-muslims-america-daniel-greenfield che parla dell’Immigrazione act del 1907 promulgato da Theodore Roosevelt che impediva l’ingresso negli Stati Uniti, Paese che all’epoca sta crescendo grazie all’immigrazione da tutto il mondo, a chi praticava la poligamia o alle persone che ammettevano la loro fede nella pratica della poligamia.
    Grazie a questa difesa dei valori occidentali i musulmani furono tenuti fuori dagli Stati Uniti.
    – – – – – –
    Quando l’America era l’America!

    • cerberus Rispondi

      19 agosto 2016 at 21:18

      Quelli erano governanti con gli attributi, noi abbiamo la boldrinova con i collaborazionisti progressisti e I radical chic di Cacalbio…..

      • Francesco_P Rispondi

        20 agosto 2016 at 01:12

        La Boldrinova, che ha lavorato all’ONU, prima prima al WFP e poi allUNHCR, non è solo una mega-aspirapolvere che aspira denaro pubblico a un ritmo pazzesco, ma è un’istituzione pericolosa che favorisce i loschi traffici di carne umana dei signori della guerra e dei gruppi terroristici.

  7. Gabriele Rispondi

    19 agosto 2016 at 18:07

    L’occidente è il luogo della libertà: non permetterà a chicchessia di imporre un abbigliamento, ma nemmeno lo vieterà, a meno che non impedisca di riconoscere una persona.

  8. cerberus Rispondi

    19 agosto 2016 at 21:14

    Chi tradisce una volta è per sempre traditore.
    Per il resto no comment.

    • Gabriele Rispondi

      20 agosto 2016 at 02:16

      Cerberus spero che tu non ti riferisca al mio commento

      • cerberus Rispondi

        20 agosto 2016 at 16:08

        No,il riferimento è verso le nostre alte sfere romane. (Le mie di sfere sono arrivate al limite sentendo affermazioni deliranti di politicanti traditori del popolo italiAno).

  9. ultima spiaggia Rispondi

    19 agosto 2016 at 21:59

    A proposito delle “veloci” espulsioni dei soggetti socialmente pericolosi, ecco come funziona la giustizia all’italiana.

    “Ragusa, indiano rapisce bimba. Arrestato e subito scarcerato
    Un indiano senza fissa dimora qualche giorno fa sul litorale di Scoglitti, nel Ragusano, ha provato a rapire una bambina di cinque anni davanti agli occhi dei genitori. L’uomo dopo essersi avvicinato con fare amichevole avrebbe preso la bambina tentando di portarla via. Subito inseguito è stato poi fermato e la bambina è stata salvata. L’uomo però ha proseguito la sua corsa fuggendo via. Rintracciato dai carabinieri è stato immediatamente arrestato. Ram Lubhaya, 43 anni, clandestino, senza fissa dimora è stato immediatamente trasferito in carcere. L’uomo avrebbe dei precedenti per droga e ricettazione: è stato anche espulso dal territorio nazionale, ma è rimasto in Italia. Subito dopo l’arresto però l’uomo è stato rilasciato ed è a piede libero. È tornato in libertà perché l’udienza di convalida è stata rinviata a data da destinare. Il pregiudicato era stato fermato con l’accusa di sequestro di persona aggravato e rinchiuso nel carcere di Ragusa… (da “il Giornale”, Ven, 19/08/2016 – 09:44)

  10. Mario Marconi Rispondi

    21 agosto 2016 at 13:03

    Si condivido con il premier francese,non fate i filosofi non vi rendete conto che vi state condannando da soli interpretando la legge,farisei ipocriti,le religiose sono devote,ma glia o le arabe no sono sposate ecc.ecc.impongono la loro fede costume ecc. No religione deve essere separato dal governo.poi Cristo ci ha reso liberi,dove ce Cristiano ce liberta.i nostri governanti lo fanno per i soldi.mandatelo insieme ai nudisti haaaa

  11. Luca Rispondi

    21 agosto 2016 at 13:58

    Si può fare un’altra cosa quando vediamo passare vicino questi corvi neri tocchiamo ferro o facciamo esercizi scaramantici.Forse queste disgraziate capirebbero quanto fuori siano da culture di libertà per tutti e le donne fanno piena parte dei tutti.

  12. Franco C Rispondi

    22 agosto 2016 at 11:56

    La mitologia insegna che un tempo esistevano strani esseri. I centauri, metà uomini e metà cavalli, i satiri, metà uomini e metà caproni, e così via. Qualcuno dice che sono sciocchezze, ma invero tali esseri esistono ancora oggi. Parliamo di quelli che sono metà uomo (in verità quasi sempre metà quaquaraqà) e metà poltrona. Praticamente formano una unica entità che a tutti i costi essi cercano di salvaguardare.
    Un esempio a caso: un attentato islamico potrebbe anche minare una poltrona, per cui è prudente cercare in tutte le maniere di non irritare questi galantuomini.
    Ma pazienza, sappiamo tutti che i politici fanno quel mestire non certo per degli ideali, ma per ben altri motivi; per cui, come si dice… non si può cavar sangue da una rapa….
    Ben più disgustoso e deprimente è ciò che è successo alla riunione di comunione e liberazione. Cioè coprire la statua della Madonna con un telo.
    Penso che sia ora di cancellare quella scritta all’ EUR che dice: popolo di artisti, santi, navigatori e via dicendo. Queste sono ormai solo delle fregnacce che vanno aggiornate sostituendole con: “popolo di codardi e di felloni”

  13. Camillo Rispondi

    22 agosto 2016 at 21:21

    L’affermazione che non viene vietato qualcosa, in quanto il divieto può apparire “come provocazioni che possono attirare reazioni violente”, è la resa. Sopratutto quando è fatta da un Ministro della Repubblica, e ancor più quando quel Ministro è responsabile di garantire l’Ordine Pubblico e la legalità. Riguardo il “costume”, invece, ognuno deve essere libero di indossare ciò che vuole, purchè siano visibili e riconoscibili i tratti somatici (e, se proprio vogliamo, nei limiti della decenza…). E se una donna è costretta a coprirsi contro la sua volontà, da noi è possibile denunciare! Comunque, non dimentichiamo che agli inizi del secolo scorso le nostre antenate andavano al mare con mutandoni e maniche lunghe, e fino agli anni ’60 il bikini poteva dare scandalo. Anche se eravamo tutti cattolici.

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