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Siamo sotto attacco. Del buonismo

Il pensiero unico politically correct che non vede l'ora di dire che gli attentati non c'entrano nulla con l'Isis ha sequestrato tivù, giornali, case editrici. È un pensiero pigro, che ha già le risposte pronte: colpa del colonialismo, delle diseguaglianze, comunque dell'Occidente. E ci sta uccidendo...

imageSiamo tutti in lutto per le vittime innocenti di Monaco e prendiamo atto che l’Isis, come hanno detto gli inquirenti tedeschi, in questo caso non c’entri nulla. Ma di questo fatto non siamo sollevati, né tantomeno contenti, come invece si sono mostrati i media e i commentatori italiani, per lo più ispirati da quella sorta di “pensiero unico” che è diventato il progressismo buonista e multiculturalista (la guerra islamica contro di noi, Monaco o non Monaco, continua, come subito ha dimostrato l’atrento di Kabul).

Poco si riflette, a mio avviso, su uno dei portati principali di questo predominio, oltre a quello etico di chiaro stampo illiberale su cui tante volte abbiamo insistito su queste pagine (sul fatto cioè che è un pensiero escludente e demonizzante di chi ha idee e argomenti diversi rispetto a quelli della vulgata trionfante). Ciò che non viene messo in conto è che esso segna anche il declino culturale dell’Occidente, il predominio sempre più diffuso di quello che potremmo chiamare il “pensiero pigro”, cioè di un pensiero che, senza troppo riflettere, mette in campo automatismi di pensiero, frasi fatte, convinzioni non passate al vaglio della ragione critica. Un pensiero debole che non fa i conti con la “fatica del concetto”, ma ha una risposta già pronta e rassicurante per tutto. Un pensiero lenitivo che ha perso il senso tragico della vita, e quindi anche del fondamento precario e “infondato” delle nostre stesse libertà. Pensate solo, a mo’ di esempio, al senso tragico che del cristianesimo aveva un Ratzinger e paragonatelo col cristianesimo ridotto a slogan da “baci Perugina” del suo successore. Oppure, pensate a quanta differenza corre fra il discorso di Ratzinger a Ratisbona e quello tutto “volemmose bene” rivolto agli islamici da Obama al Cairo (Obama: forse il più fallimentare presidente, non a caso archetipo dell’ideologia liberal, che abbia mai avuto l’America). Un pensiero che ispira gli editori, i titoli dei giornali, la stessa accademia ove si vende sempre più tanta fuffa e sempre meno pensiero critico. Come ha ironicamente osservato Marco Bassani in un post su Facebook, oggi il mestiere più frustrante è quello del terrorista islamico: nessuno qui in Occidente lo prende sul serio, per quello che vuole essere. È tutto ma non il consapevole portatore di un’ideologia di morte che è di fatto il nuovo totalitarismo. Egli è vittima della paranoia (Recalcati), della depressione, della colonizzazione e dell’imperialismo occidentali, della vita disperata nelle nostre periferie, delle diseguaglianze sociali e del neoliberismo, e via di questo passo. Tutto è fuorché un conseguente soldato della jihad islamica.

Che sollievo per i corifei del “pensiero pigro” poter titolare, come ha fatto ieri il maggiore quotidiano nazionale, un tempo non lontano organo di una borghesia orgogliosa e colta, che a Monaco si trattava di un folle o di un neonazista! Si leggeva soddisfazione fra le righe. Peccato solo che non si potesse questa volta addebitare la strage alle troppo armi in circolazione, che è la tesi che il “pensiero pigro” ha sempre pronta ogni volta che una strage accade oltreoceano.

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di on 25 luglio 2016. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

14 commenti a Siamo sotto attacco. Del buonismo

  1. ultima spiaggia Rispondi

    24 luglio 2016 at 09:06

    Se non è zuppa è pan bagnato.
    Riassunto parziale di un’integrazione impossibile:
    25 luglio 1995: Stazione di Parigi. Bomba uccide 8 persone e ne ferisce 150
    7 luglio 2005: Londra. 54 morti in quattro attentati suicidi.
    11-19 marzo 2012: Francia. 7 persone uccise da un uomo di Al Qaeda.
    22 maggio 2013: Londra. due estremisti di Al Qaeda uccidono a colpi di machete un soldato.
    24 maggio 2014: Bruxelles. Ex militare francese legato al gruppo terroristico islamico uccide 4 persone.
    7 gennaio 2015: Francia. 12 morti e 10 feriti al settimanale Charlie Hebdo.
    14 febbraio 2015: Copenaghen. Un morto e 6 feriti ad un convegno sulla libertà d’espressione organizzato dall’artista Lars Vilks, autore di numerose caricature del profeta Maometto nel 2007. Poche ore dopo una seconda sparatoria vicino a una sinagoga: 3 feriti.
    13 novembre 2015: Parigi. 130 vittime in tre attacchi coordinati suicidi.
    22 marzo 2016: Bruxelles. 31 morti e 300 feriti rivendicati dall’Isis.
    14 luglio 2016: Nizza. Strage con 84 morti e circa 100 feriti.
    22 luglio 2016 Monaco. 9 morti e 27 feriti.
    A queste stragi vanno aggiunte le vittime aggredite con con piccone, accetta, coltello, machete, tra cui donne uccise da padri, mariti o fratelli.
    Tutti i responsabili, guarda caso, sono di fede musulmana.
    Con questo non voglio generalizzare, ma far presente che mentre la religione cattolica non può essere causa scatenante di violenza, la religione islamica può diventarlo.

    • Alessio Rispondi

      24 luglio 2016 at 15:47

      Per completezza e non dimenticare: 11 marzo 2004, Madrid, 191 morti.

      • ultima spiaggia Rispondi

        24 luglio 2016 at 21:50

        Grazie per averlo ricordato. Sono tanti che mi era sfuggito.
        Ne approfitto per aggiungere l’ultimo del 24 luglio 2016 a Reutlingen, Germania: profugo siriano uccide col machete una donna e ferisce due persone.

    • paolo Rispondi

      25 luglio 2016 at 21:46

      l attentato dell 11 settembre 2001 l’hai omesso volutamente?
      circa 3000 vittime!

  2. Luca Rispondi

    24 luglio 2016 at 13:34

    Pensiero pigro Lei dice Prof. Ocone ,grazie invece per il suo illuminante pensiero.Si tratta di un non pensiero generalizzato ed imposto e siamo lontani dal capirlo.Abbiamo fatto confluire le nostre energie di singoli al tutto dello statalismo che pretende il pensiero unico tutto controllando.Siamo stupidi certo ad affidare noi ad un sistema dove poche istituzioni politico-finanziarie controllano le nostre vite .La Merkel viene dalla Germania dell’Est e quei metodi di controllo li ha ben applicati a noi tutti a vantaggio del suo paese.Siamo senza pensiero e poveri tutti o tutti più poveri .Non riusciamo adire chi siano questi assassini o malati di mente che siano per non disturbare qualcuno pensando che si arrabbia magari si ammazza qualcuno di noi.Perdenti su tutta la linea.L’incivilta ci colpisce e stiamo zitti da grandiosi vigliacchi quali siamo.Nei regimi e’ sempre così è noi siamo in regime mascherato di incapaci ed imbroglioni che ci fanno schiavi ogni giorno di più .

  3. maboba Rispondi

    24 luglio 2016 at 14:07

    L’omicida di Monaco, sempre che la versione ufficiale dell’unico agente corrisponda la vero, è un tedesco-iraniano, musulmano. Come accidenti facciano a collegarlo a Breivik è l’aspetto che se non fosse una tragedia apparirebbe veramente comico per cotanti autorevoli giornalisti.

    • cerberus Rispondi

      24 luglio 2016 at 23:06

      I voli pindarici del pensiero multiculti sono innumerevoli e assolutamente originali;siccome il ragazzino omicida ha detto ‘io sono tedesco’ed ha ammazzato ragazzi giovanissimi figli di immigrati,ecco svelato il segreto.”è un razzista di ritorno e ammazza immigrati,quindi di destra e pure gretto e esibizionista”.
      Seguendo i media allineati ho avuto bisogno di maalox ma me lo sono meritato!

  4. Francesco_P Rispondi

    24 luglio 2016 at 14:30

    Su Frontpage Magazine è stato pubblicato un articolo di Robert Spencer dal titolo “Un Altro Giorno, Un Altro Massacro del Jihad” ( http://www.frontpagemag.com/fpm/263609/another-day-another-jihad-massacre-robert-spencer ) che ritengo molto interessante; meriterebbe di essere tradotto e pubblicato.
    L’autore indica chiaramente la natura del fenomeno e punta il dito contro le bugie dei governanti che negano la vera natura del fenomeno terrorista “arrampicandosi sugli specchi”.
    – – – – – –
    Personalmente sono ancor più esplicito.
    Il vero catalizzatore del movimento jihadista è la conquista territoriale, il progetto di creare un grande impero islamico, più grande dell’Impero Ottomano ai tempi della sua massima espansione.
    Basta guardare queste due cartine:
    http://images.treccani.it/enc/media/share/images/orig/system/galleries/NPT/VOL_7/IMMAGINI/ottomano_impero_01.jpg
    http://www.papaboys.org/wp-content/uploads/2014/07/isi3.jpg
    Alla seconda mappa occorre aggiungere almeno la Germania e l’Italia perché Paesi ad altissima immigrazione e presenza islamica e deboli, che possono essere facilmente ricattati e sottomessi con il terrore.
    L’Europa è considerata “il ventre molle” dell’Occidente, quindi una preda facile e ricca da usare per sostenere l’intero processo di espansione.
    L’America non è oggetto di conquista nel breve termine, ma deve essere destabilizzata ed intimidita attraverso attentati e tradimenti nelle alleanze internazionali.
    Sembrerebbe che Erdogan stia giocando proprio a favore del disegno folle del Jihad.

    • Francesco_P Rispondi

      24 luglio 2016 at 21:05

      ANCORA!!!
      Notizia di poco fa: in Germania profugo col machete uccide una donna e ferisce altre persone.
      A cosa serve il “buonismo”, il cercare scuse per gli assassini, ecc.?
      Non c’è forse una regia dietro allo stillicidio quotidiano di violenze, solo in apparenza isolate, iniziate immediatamente dopo il falso-colpo-di-Stato in Turchia?
      A cosa serve proibire le armi e la legittima difesa a noi cittadini perbene, se poi loro hanno quante armi vogliono e sfruttano l’asimmetria di una legge malfatta e peggio applicata?
      C’è un’evidenza. Non sono casi isolati.
      Inoltre, ogni giorno leggiamo, o addirittura assistiamo, a piccoli e grandi soprusi da parte di chi sente “padrone” grazie anche all’impunità da parte di Stato complice ( esempio di oggi http://www.ilgiornale.it/news/cronache/immigrati-i-nuovi-padroni-stazione-legnago-1288684.html ).

  5. egenna Rispondi

    24 luglio 2016 at 16:35

    Alla faccia della II^o III^ generazione,resi imbecilli già da piccoli!! Cordiali saluti

  6. AdrianoZ Rispondi

    24 luglio 2016 at 17:29

    Indubbiamente il buonismo fa stare bene, allevia le paure e le preoccupazioni.
    Il dramma è che questo buonismo si sviluppa sull’ignoranza culturale, sul dimenticamento del retaggio culturale, sulla manipolazione di cento anni di storia.
    In questa direzione ben si è adoperato il mondo della “cultura” dal ’68 in poi; il multiculturalismo è stato soppiantato dalla molteplice incultura, dall’incoscenza della realtà dei fatti fini a loro stessi .

    Questo fa comodo agli arroganti potenti che con un facile uso delle tecniche di comunicazione non trovano ostacoli a distribuire le loro affermazioni anche quando infondate, false e addirittura ridicole.
    Minculpop docet.

  7. adriano Rispondi

    25 luglio 2016 at 09:59

    Sarà come dice lei ma la condanna non è definitiva e la speranza rimane nell’unica arma che i cittadini hanno,il voto.In Austria i partiti tradizionali consociati nel pensiero unico hanno ricevuto una sonora lezione.In Francia Le Pen non è da meno.Quando e se gli interessi consolidati varranno meno della sopravvivenza forse qualcosa cambierà anche da noii.Purtroppo per sperare di cambiare politica dovremo aspettare di essere rovinati.

  8. Ernesto Rispondi

    25 luglio 2016 at 13:10

    L’allucinante, terribile novità che emerge è che per il comunismo internazionale è prevalente l’interesse a preservare i rapporti con le monarchie wahabite (che a piene mani sovvenzionano la sinistra europea), che non a difendere i propri cittadini.
    Ormai i massacri contro di noi inermi non solo sono tollerati, ma addirittura si usano le merde che amano definirsi “giornalisti” per compiere una mostruosa operazione di censura e disinformazione.
    3 attentati consecutivi in Germania, evidentemente coordinati e in due casi compiuti da “rifugiati”, e i drogati comunisti delle redazioni tirano fuori… Brejvik.
    In un attentato a Nizza il governo afferma che uno, con un camion, ha investito QUATTROCENTOQUARANTA persone, e nessuno dei suddetti fattoni che si domandi: ma può un unico mezzo investite 440 persone IN FUGA in 2000 metri? Sparite le dichiarazioni dei medici che parlano di feriti crivellati di colpi di mitraglia. L’addetta alla sorveglianza video minacciata perché taccia. La polizia che chiede… che siano distrutte le prove video.

    Quanti soldi versano le monarchie wahabite nelle tasche della sinistra europea e degli schiavi giornalisti rossi? Questa è la vera domanda.

  9. cerberus Rispondi

    25 luglio 2016 at 21:49

    ….e oggi stanno discutendo,i nostri politici,di legalizzare le canne!Penso che al peggio non c’è mai fine.
    Progressisti,puah!

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