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Lasciate in pace Jo Cox

Tra chi la usa come icona anti-Brexit e chi la assurge a martire dell'Europa "unita e democratica", assistiamo all'ennesima strumentalizzazione politica di una tragedia. Quando un po' di silenzio e di rispetto per una vittima dell'ideologia sarebbero doverosi...

Jo Cox 3

Quel tale diceva che la “madre degli stupidi” è sempre incinta. Oggi lo stupido, in Italia in particolar modo ma anche altrove, prende le fattezze del “sincero democratico”. Il quale è talmente convinto delle proprie idee che non solo apostrofa come “immorale” e “fascista” chi la pensa diversamente, ma strumentalizza cinicamente ai suoi scopi anche episodi drammatici come quello accaduto ieri vicino a Leeds e che è costato la vita alla deputata laburista Jo Cox. A poche ore dall’episodio il web era pieno di “sinceri democratici” che, sempre pronti a mille distinguo quando si tratta di terrorismo islamico o quando le vittime sono dell’altra parte politica, inveivano contro il nazismo ritornante e le becere forze nazionaliste e “populiste” che lo favorirebbero in questo momento in Europa. Senza andare troppo per il sottile, accomunando tutti coloro che sono contrari alla UE, cioè in definitiva a quel moloch burocratico e dirigistico in cui ha preso forma istituzionale il sano spirito europeistico che sorse dopo il secondo conflitto mondiale nel nostro continente.

C’è stato anche chi ha messo sui Social la foto della bandiera inglese con in sovranimpressione la scritta “Remain” a caratteri cubitali. E non stiamo parlando certo di sprovveduti, bensì di opinionisti e intellettuali à la page. Gli stessi che, casomai, stamane definivano sempre sul web “indecente” il titolo di apertura de Il Giornale in cui si paventava un’ondata emotiva contro la Brexit. Una deriva che però, al contrario di quel che pensa il foglio milanese, non credo sia affatto scontata. Al contrario dei nostri “sinceri democratici” un tanto al chilo, che sanno sempre da che parte sta la morale e la verità, cioè dalla loro parte, i britannici, in verità, hanno finora affrontato con un sano pragmatismo, cioè senza ideologismi, la questione: hanno fatto per lo più, come è loro solito, un puro calcolo di convenienza economica e anche ideale (per una mentalità liberale è in verità assurdo che la libera iniziativa individuale sia castrata dalle mille regole imposte dalla burocrazia di Bruxelles). E, forse, non c’è da temere che le cose cambino ora, a pochi giorni dal voto del 23 giugno. Una cosa è il cordoglio e il rispetto dell’avversario politico nel libero confronto delle opinioni, un’altra esprimere senza pregiudiziali le proprie idee e non farsi imporre dagli eventi un “ricatto psicologico”. Credo che in maggioranza i britannici saranno all’altezza di questa fondamentale distinzione. Il “sincero democratico”, nipotino “politicamente corretto” dell’ “intellettuale organico” di gramsciana memoria, proprio su questo ricatto vuole invece giocare. Lo ha fatto anche stavolta, a cadavere caldo. Senza un minimo di ritegno e pudore, ma anzi con la sfrontatezza di accusare gli altri di indecenza.

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di on 17 giugno 2016. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

7 commenti a Lasciate in pace Jo Cox

  1. Sergio Andreani Rispondi

    17 giugno 2016 at 16:43

  2. Ernesto Rispondi

    17 giugno 2016 at 17:11

    Una spettacolare montatura del Guardian, subito rilanciata dai giornaloni comunisti al servizio dei poteri forti italiani. Il testimone prima c’era, ora forse non c’è e non si trova più, e nessun altro, di centinaia di persone presenti (l’omicidio è accaduto di fianco a un mercato!) ha sentito nulla. Siamo a controllo dell’informazione, in Italia. Non più giornalismo propagandistico, ma pura propaganda comunista DDR. Allucinante.

  3. Marco Rispondi

    17 giugno 2016 at 17:46

    La follia del singolo è’ e rimane pur sempre incontrollabile come la strumentalizzazione di barbarie di questo tipo.Restera sempre da chiederci che si sia politici ,ingegneri o bimbi quanto sia accettabile morire per mano di folli,” civili o pseudoterroristi” che siano.

  4. Nordio Rispondi

    17 giugno 2016 at 17:53

    Sì, è evidente l’omicidio di Jo Cox è un omicidio (per quanto ovviamente deprecabile), ma è veramente “just in time”. Staremo a vedere. Di certo, se la Gran Breatagna dopo questa opportunità del referendum dovesse ancora rimanere nella UE vorrà proprio dire che quello che la Germania non è riuscita a fare con la Seconda guerra mondiale le sarà ben riuscito con l’Unione Europea. E gli Inglesi, nonostante la loro storia, si saranno fatti infinocchiare come allocchi. Per noi, ormai, questo è già fatto, ma noi (almeno) allocchi lo eravamo anche prima.

  5. Epulo Rispondi

    17 giugno 2016 at 18:18

    avessero accoppato Johnson o Farage avrebbero detto che “se l’era andata a cercare”

  6. giusepperossi37 Rispondi

    18 giugno 2016 at 10:58

    Condivido pienamente lo spirito di quest’articolo.

  7. sergio Rispondi

    18 giugno 2016 at 11:44

    Quelli che hanno paura della reazione dei mercati, oh yes !
    http://67.49.88.241/wordpress/2016/06/16/stocks-sterling-surge-after-british-mp039s-death/

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