Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

La bufala dei giovani tutti per il Remain

remain giovani

Una storia troppo romantica perché i media non se ne innamorassero all’istante. Peccato si sia rivelata l’ennesima bufala del giornalista collettivo impigrito. In effetti, dai flussi di voto sulla Brexit rilevati dai sondaggi, è emerso che i giovani britannici che si sono recati alle urne hanno votato in prevalenza Remain (in percentuali addirittura superiori al 70%), mentre gli anziani in maggioranza Leave.

Ed è subito rimbalzata sulle prime pagine dei giornali e dei siti di tutto il mondo l’attraente narrazione di uno scontro generazionale: i vecchi che rubano il futuro ai giovani. E giù pagine e pagine di analisi e commenti di editorialisti corrucciati. Nella disfatta, c’era almeno un che di consolatorio, e persino un elemento di speranza, per l’Unione europea. I giovani, che hanno tutta la vita davanti, che guardano al futuro, credono nella Ue. Colpa degli anziani egoisti e con poca aspettativa di vita, rivolti al passato, se ha prevalso la Brexit.

Ebbene, i dati dell’affluenza per fasce d’età raccontano tutt’altra storia. I giovani britannici non hanno votato in massa Remain, in massa se ne sono proprio strafregati di votare… Secondo i dati Sky, solo il 36% degli elettori nella fascia 18-24 è andato a votare, mentre ha votato l’83% degli over 65. Meno nette le stime del Financial Times, che comunque confermano una partecipazione al voto che aumenta con l’aumentare della fascia d’età. Adulti e anziani sono andati a votare, i giovani no. Funziona così la democrazia: chi vota decide. Può avere torto, ma non ci si possono inventare voti che non ci sono.

Dunque, povera Ue, nemmeno a questa piccola consolazione possono aggrapparsi gli europeisti. I media hanno raccontato la commovente storia dei giovani britannici che guardano al futuro tutti mobilitati per l’Ue. Era una balla. La realtà è un’altra: solo un giovane su quattro ha espresso la volontà di restare. È l’esatto contrario: proprio i giovani hanno tradito il Remain, e l’Ue, mostrando tutta la loro indifferenza.

Condividi questo articolo!

di on 27 giugno 2016. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

10 commenti a La bufala dei giovani tutti per il Remain

  1. ultima spiaggia Rispondi

    27 giugno 2016 at 16:34

    Penso che dovremmo smetterla di chiamarla Unione Europea e ribattezzarla “Cruccolandia”.

  2. Marco Green Rispondi

    27 giugno 2016 at 20:47

    Sarebbe interessante poter valutare come il fattore “immigrazione” può aver influenzato il dato dei giovani, dato che anche per le comunità d’immigrati l’incidenza sulle classi di età aumenta man mano che si passa a quelle più giovani.

  3. Giovane Rispondi

    29 giugno 2016 at 19:43

    Gli anziani non rubano proprio niente ai giovani, un anziano povero con la pensione minima cosa può rubare?

    • Mirco Rispondi

      1 luglio 2016 at 17:11

      Niente? Io inizierei con le pensioni stesse.. Che noi giovani paghiamo ai vecchiacci col nostro stesso lavoro mentre probabilmente noi stessi da vecchi non le avremo… E anche questo grazie al bel mondo di merda che ci ha lasciato la vecchia generazione. Ma ancora più grave è che non solo gli anziani chiusi mentalmente ma tutta quella fascia di popolazione, indipendentemente dall’età, che è ignorante e frustrata abbia preso una decisione suicida semplicemente seguendo il proprio umore e andando a mettere i bastoni tra le ruote a quelli che invece il cervello ce l hanno e lo vorrebbero vedere valorizzato.

      • Cyberguy94 Rispondi

        1 luglio 2016 at 20:09

        Io non sono nè vecchio nè ignorante nè frustrato eppure avrei votato Leave, tugguarda.

        Porta rispetto a chi ha più esperienza di te, arrogante bamboccio con la bocca ancora sporca di latte materno, che a lungo andare è il rimanere nell’ue che si sta rivelando masochista financo suicida!

  4. Gigio Rispondi

    30 giugno 2016 at 08:09

    Quando ti ritrovi con i media e l’intellighenzia schierate da una parte vengono poi fuori tutti i modi possibili per denigrare e togliere autorità ad un risultato. 17 milioni di britannici hanno votato per il leave e ci vogliono raccontare che è colpa di 4 vecchi in carrozzella.

  5. Daniele Rispondi

    1 luglio 2016 at 18:37

    Già solo il fatto che per l’autore dell’articolo il 36% corrisponda a 1/4 mi dà da pensare.
    Tutti i dati citati (Sky, Financial times ecc.) sono PROIEZIONI o nel migliore dei casi risultati da SONDAGGI PRE-ELEZIONI con qualche migliaio di votanti, in entrambi i casi sono informazioni parziali, di parte, speculazioni “aggiustate” e quindi non attendibili, anche considerando che hanno votato 46,5 milioni di persone, e poche migliaia non sono assolutamente un campione rappresentativo. Sono anche quindi infondate le conclusioni che trae l’autore dell’articolo.

    Per tale motivo la campagna attualmente in atto da parte dei media che dipinge chi ha votato per “leave” come vecchio-bigotto-povero-ignorante, mentre chi ha votato per “remain” come giovane-intraprendente-bello-(ricco), è totalmente priva di fondamenta, è solo un tentativo (piuttosto ben riuscito, dato che cavalca su pregiudizi e data l’ampia diffusione) di alimentare l’odio tra classi/generazioni diverse, nell’ormai famosa “guerra tra poveri” di cui siam tutti vittime.

    Giusto a titolo informativo vorrei ricordare che i sondaggi citati davano il REMAIN vincente sul LEAVE. Allora in caso di vincita del REMAIN si sarebbe dato il “merito” agli anziani-analfabeti?

    P.S. NON ESISTONO dati ufficiali riguardanti l’età di chi ha votato per leave/remain, né sull’età di chi è andato a votare e chi no. Esistono solo i dati per aree geografiche, e sul totale dei votanti, che potete trovare sul sito ufficiale (http://www.electoralcommission.org.uk/find-information-by-subject/elections-and-referendums/upcoming-elections-and-referendums/eu-referendum/electorate-and-count-information). Che poi si possano fare valutazioni in base all’età media dei votanti delle zone è un altro conto, e sebbene possano venire stime più vicine alla realtà restano comunque dati condizionati in base a chi è andato a votare e chi no.

  6. Daniele Rispondi

    1 luglio 2016 at 18:46

    Una correzione: nel mio precedente commento ho affermato che hanno votato 46,5 milioni di persone, tale dato è incorretto in quanto riguarda il totale degli aventi diritto di voto. Il numero corretto è 33,5 milioni di voti espressi, ma in ogni caso non cambia il mio discorso.

  7. Claudio Rispondi

    2 luglio 2016 at 14:29

    Una notizia incompleta (quella dei giovani inglesi contro la brexit) sostituita qui da una bufala autentica! In base ai sondaggi anche i giovani inglesi che non sono andati a votare erano contro la brexit. Anzi secondo i sondaggisti (detto in tempi non sospetti prima del referendum) il numero dei giovani che sarebbero andati a votare era proprio una delle variabili che potevano condizionare il risultato: più giovani sarebbero andati a votare e maggiori sarebbero state le possibilità di sconfitta della brexit.

  8. Massimiliano Rispondi

    2 luglio 2016 at 19:53

    Trovo quest’articolo fondamentalmente errato, in quanto pretende di dimostrare un fatto su basi non misurate. Sky non è un organo ufficiale del governo inglese, e non si sa da dove questo dato percentuale sia stato misurato. Onestamente solo il sito del governo inglese potrebbe avere tale misura, ma non vi è traccia di alcuna distribuzione delle fasce d’età. –> http://www.electoralcommission.org.uk
    A mio parere il livello d’istruzione sembra il dato più interessante, ed associato con l’età mostra risultati impressionanti, dove nell’area di Londra, Oxford, Cambridge si arriva ad una altissima percentuale di voto dei giovani (sempre secondo stime, non distribuzioni ufficiali).
    Se il giornalista trova la fonte ufficiale del 36% sarebbe utile la pubblicasse.

    Dunque, suppongo che il giornalista presenti il saggio come una opinione personale.

    Vorrei in oltre aggiungere che l’uso di termini come “strafregati” o “era una balla” sono termini di uso dialettale e non appropriate per un testo scritto. I giovani del nord che leggeranno questo notiziario politico dovrebbero essere propriamente educati sia nel modo di riportare fonti appropriate, sia ad un uso proprio dell’italiano scritto.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *