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Attacco islamista all’America

Omar Seddique Mateen, americano di origini afghane, massacra cinquanta persone in un locale per gay di Orlando. Al telefono giura "fedeltà all'Isis", che poco dopo rivendica la mattanza. Chiamiamo il nemico col suo nome, terrorismo "islamico", e vinceremo la guerra...

imageIniziamo a chiamare i nostri nemici col loro nome, partiamo da questa consapevolezza perlomeno linguistica, altrimenti questa guerra la perderemo. Basterebbe ascoltarle, in realtà, le bestie in cerca di sangue come Omar Seddique Mateen, l’uomo che ha massacrato cinquanta persone in una discoteca di Orlando nota per essere frequentata dalla comunità gay. Basterebbe prenderli sul serio, anche perché non sappiamo cosa ci sia di più serio di cinquanta uomini, individui, portatori di diritti, macellati in quella che doveva essere una notte di festa, probabilmente a causa dei loro orientamenti e dei loro stili di vita. Il genere di cose che noi in Occidente riconosciamo e garantiamo, insieme al diritto primario che coincide con l’essenza della persona, la vita. Loro, no. Loro nascono, vivo e agiscono in nome della grande Negazione, la negazione della vita. Ha annunciato fedeltà ad Abu Bakr al-Baghdadi, il Califfo dell’Isis, Omar Seddique Mateen, cittadino americano di origini afghane, prima di dare il via alla mattanza. “L’attacco che ha preso di mira un locale per omosessuali a Orlando, in Florida, e che ha lasciato più di 100 vittime tra morti e feriti, è stato portato avanti da un combattente dello Stato Islamico“, esulta l’Isis su Twitter, ed è “il miglior regalo per Ramadan”.

Ecco chi sono, gli assassini di massa come Omar Seddique Mateen. Terroristi islamici. Islamisti, nel senso di praticanti una versione politica e palingenetica della religione islamica, che non solo caldeggia, ma impone lo sterminio dell’infedele. “Circondarli e metterli a morte ovunque li troviate, uccideteli ogni dove li troviate, cercate i nemici dell’Islam senza sosta”. È una Sura del Corano. Come dice l’amico e testimone di verità Magdi Allam, questi sterminatori sono i musulmani che più rispettano e più aderiscono alla lettera del Corano. Esistono musulmani moderati in quanto individui, è ovvio, ma la moderazione aumenta in proporzione al grado di scollamento dal testo sacro di riferimento. È oggettivamente un problema, non è un caso se non abbiamo assassini di massa buddisti, scintoisti, confuciani (e cristiani, esimi islamofili d’Occidente, ci prendiamo ancora la libertà di dirlo) che uccidono in nome della loro confessione. Anche ove si trattasse di cani sciolti che all’origine erano solo sbandati, devianti, violenti (come può essere il caso di Omar Seddique Mateen), è l’islamismo fondamentalista a fare da detonatore della follia, e finché omettiamo questo particolare, siamo tutti collaborazionisti involontari (nel migliore dei casi). Siamo tutti prigionieri di un’ipnosi di massa, che c’impedisce di nominare il nemico. A partire dai Grandi del mondo, o coloro che dovrebbero esserlo. Papa Francesco (quello che dopo Charlie disse più o meno “se insultano mia madre, io gli tiro un pugno”, lo ricordiamo sempre perché non ci capacitiamo ancora di un livello così infantile e sciatto da parte della più alta autorità spirituale d’Occidente) dirama la seguente nota: “La terribile strage avvenuta ad Orlando, con un numero altissimo di vittime innocenti, ha suscitato in tutti noi i sentimenti più profondi di esecrazione e di condanna, di dolore e di turbamento di fronte a questa nuova manifestazione di follia omicida e di odio insensato”. No, è perfettamente sensato dal punto di vista del killer, e in guerra è questo che conta, è capire perché il nemico uccide. A Orlando ha ucciso perché quei cinquanta ragazzi erano infedeli, cristiani di cultura (ed è questo che vale per il nemico, le singole convinzioni di coscienza per lui non esistono), americani, cittadini del Paese del consumo e della libertà, ivi compresa la libertà di sviluppare le proprie inclinazioni e preferenze sessuali. È un macello sensatissimo per Omar Seddique Mateen, ma per dirlo dovremmo anche aggiungere che era un terrorista i-sla-mi-co. È un’ovvietà di cronaca, a cui ancora una volta Barack Obama, il peggior presidente che il grande Paese della libertà abbia avuto in tempi recenti, non arriva, si ferma prima, nella sua melassa generalista, irenista e ideologicamente buonista. “È stato un atto di terrore e di odio”. Sì, islamico. Se non lo affermiamo ora, che l’assassino al telefono ha giurato fedeltà al Califfo, quando lo faremo? “Questa strage è un ulteriore richiamo a come sia facile per qualcuno entrare in possesso di un’arma. Dobbiamo decidere se questo è il tipo di Paese che vogliamo essere”. No, caro avvocaticchio liberal di Chicago (perché su certi temi Obama quello è rimasto), c’entra nulla il Secondo Emendamento, che è un sacrosanto lascito libertario dei Padri Fondatori, e che in Francia non esiste, eppure quest’assenza non ha impedito il Bataclan, non ha impedito Charlie, non ha impedito alcun attentato. Questi sono preparati, sono micro-cellule a volte anche individuali e completamente scollegate dalla casa madre, ma sono terroristi che squarciano le nostre vite con atti di terrorismo. E di terrorismo islamico, questa è l’emergenza fondamentale del nostro tempo, altro che la legge sulle armi, ha ragione Donald Trump, che anche oggi chiede “durezza, vigilanza e pugno duro”, ha dannatamente ragione, lo dimostrano quei cinquanta corpi che sono le ultime vittime di questa strana guerra. Strana, almeno finché l’affronteremo con quest’ipocrita e pavida asimmetria delle intenzioni, archiviando le sue battaglie a incidenti figli dell’odio e dello squilibrio, negandone la natura di scontro di civiltà.

Citiamoli col loro nome, quelli come Omar Seddique Mateen, e vinceremo, perché la nostra forza, e soprattutto la forza di quel grande Paese anomalo che ha introdotto nella storia il “diritto alla ricerca della felicità”, non ha paragoni. A patto di usarla.

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di on 13 giugno 2016. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

23 commenti a Attacco islamista all’America

  1. Francesco_P Rispondi

    13 giugno 2016 at 02:34

    La risposta di Hillary Clinton è allucinante: secondo la propaganda DEM il problema non sarebbe l’Islam, bensì il secondo emendamento della Costituzione!
    (vedere http://townhall.com/tipsheet/mattvespa/2016/06/12/here-we-go-clinton-calls-for-assault-weapons-ban-n2177049 )
    Non sono forse successe le stesse cose nell’Europa che bandisce le armi? Lo testimoniano la strage del Bataclan, ma anche le decine di altri attentati e stragi che sono avvenute nell’Europa in cui esistono restrizioni terribili per il possesso delle armi ed il diritto di legittima difesa dei cittadini.
    Hillary Clinton non perde occasione per strumentalizzare anche la comunità LGTB a chiede voti e a cui attribuisce diritti superiori a quelli dei normali cittadini. Poi i DEM lasciano circolare i musulmani e prevedono di importarne altri!
    A cosa serve la lotta al terrorismo in M.O. se poi si importano terroristi spacciandoli per rifugiati? Se si finanziano i signori della guerra e i peggiori delinquenti mediante l’importazione di islamici che vogliono solo assassinare la gente?
    P.S.
    Riporto le inquietanti e ipocrite parole della Clinton:
    I join Americans in praying for the victims of the attack in Orlando, their families and the first responders who did everything they could to save lives.
    This was an act of terror. Law enforcement and intelligence agencies are hard at work, and we will learn more in the hours and days ahead. For now, we can say for certain that we need to redouble our efforts to defend our country from threats at home and abroad. That means defeating international terror groups, working with allies and partners to go after them wherever they are, countering their attempts to recruit people here and everywhere, and hardening our defenses at home. It also means refusing to be intimidated and staying true to our values.
    This was also an act of hate. The gunman attacked an LGBT nightclub during Pride Month. To the LGBT community: please know that you have millions of allies across our country. I am one of them. We will keep fighting for your right to live freely, openly and without fear. Hate has absolutely no place in America.
    Finally, we need to keep guns like the ones used last night out of the hands of terrorists or other violent criminals. This is the deadliest mass shooting in the history of the United States and it reminds us once more that weapons of war have no place on our streets.
    This is a time to stand together and resolve to do everything we can to defend our communities and country.

  2. lombardi-cerri Rispondi

    13 giugno 2016 at 06:51

    Questo era un islamista buono o cattivo ?
    Sono curioso di sentire le acrobazie verbali dei buonisti nostrani Papa in testa.

    • aquilone Rispondi

      13 giugno 2016 at 11:48

      Papa chi? Forse Ratzinger, ma questo…

      • Arcroyal Rispondi

        13 giugno 2016 at 12:53

        La tanto attesa caxxata è infine arrivata. Don Ciccio de la Pampa ha appena annunciato urbi et orbi che è tutta colpa della fame e delle armi. Amen.

        • aquilone Rispondi

          13 giugno 2016 at 20:24

          Forse mi sono male espresso. Intendevo dire che Ratzinger una distinzione e una critica l’avrebbe fatta, don ciccio, come lo chiami, al massimo dirà le solite cose che ben sappiamo e non appreziamo

  3. Marco Rispondi

    13 giugno 2016 at 10:03

    Si chiamiamoli con il loro nome spvuoi criminali ,assassini,malati di mente che uccidono ,ignoranti nella fusione dell’imbastardimento di un terrorismo islamista che va distrutto fino alle radici.Ma si può morire per mano di un cretino di questa fatta?incredibile avere oggi 2016 soggetti di tal fatta.Ricordo quel giovane criminale de Bataclan che non si fece esplodere,assassino e vigliacco che non sappiamo dove sua adesso,che sosteneva aver letto il corano su internet.Moriamo per mano di microcellule incontrollabili di idioti assassini che vanno a trovare le vergini.Questa gente va controllata a vista una ad una .Certo la domanda rimane con trentamila tra religioni rivelate o scolastiche proprio quella che uccide e chiamano religione di pace per ignoranza o costrinzione bisogna scegliere per poter ammazzare gente innocente?

  4. Ernesto Rispondi

    13 giugno 2016 at 10:57

    Tanto la reazione dell’occidente è sempre la stessa, come dimostrano le lallazioni della Clinton e numerose foto: le scritte con le candeline. E coi gessetti colorati. Il comunismo sta riuscendo dove aveva fallito nel ventesimo secolo: distruggerà la nostra società dall’interno. Ha preferito l’alleanza con l’Islam, e il califfato mondiale, pur di non scomparire. L’unica grande vera ideologia del male, oggi professata anche dal papa cattolico: il comunismo.

  5. geometra 67 Rispondi

    13 giugno 2016 at 11:08

    L’errore,oltre ad omettere l’aggettivo islamico alla parola terrorismo,è di cercare ,come fanno molti, di distinguere tra Islam fondamentalista e moderato.Il vero pericolo in Italia è la nascita di un partito islamico, magari moderato,che come è successo a Milano alla candidata Dem islamica,ha fatto il pieno di voti musulmani!Il giorno che questo partito avesse un manipolo di deputati pretenderebbe e otterrebbe leggi che progressivamente cancellerebbero la nostra civiltà!

  6. Arcroyal Rispondi

    13 giugno 2016 at 11:18

    Nella formidabile lotta per negare la realtà vanno anche ricordate le nostre campionesse nazionali, le inviate Rai negli USA Giovanna Botteri e Tiziana Ferrario. Ieri nell’edizione delle 19 del Tg3 la Botteri è riuscita nella difficile impresa di citare l’Islam solo 1 volta ( nella concitazione che le è naturale le è scappato l’aggettivo ‘islamico’ verso metà del telegiornale, ndr ). Nel servizio introduttivo la Botteri ha riportato le parole del padre del mostro ( “la religione non c’entra nulla”, cit. ) senza manco accennare di quale religione si trattasse. Le ha fatto eco alle 20 sul Tg1 l’altra fenomena, la Tiziana Ferrario, la ‘perseguitata’ dall”infame’ Minzolini, che ha dato ampio risalto al fucile d’assalto e all’omofobia senza dilungarsi troppo sulla matrice islamista della strage. Sia mai che papa Ciccio fosse sintonizzato sulla Voce del Renzismo e si inquietasse a veder messe così platealmente in discussione le fregnacce che propala da San Pietro ogni giorno, feriali compresi.

    Fra 15 giorni ciascuno di noi sarà obbligato a consegnare 100 euro per mantenere queste sgangherate groupie di Obama e di Francesco de la Pampa. In Italia la prima misura contro il terrorismo islamista che un governo di centrodestra dovrebbe prendere appena insediato, è l’immediata privatizzazione della Rai. Impedire che il principale megafono della propaganda terzomondista e filoislamica sia tenuto acceso prelevando forzatamente denaro dalle tasche dei contribuenti, è il primo passo se si vuole combattere sul serio la minaccia portata avanti dalla ‘religione di pace’.

    • Paolo Rispondi

      13 giugno 2016 at 13:25

      Condivido in pieno!
      Permettimi di nn essere d accordo su una cosa . Queste acrobate della lingua italiana e del politically correct che nn chiamano le cose col loro nome pensando di farci fessi non le paghiamo solo con quell insulsa rapina che subiremo a luglio ma aimè le paghiamo continuamente con la fiscalità diffusa che ogni giorno ci depreda (irpef iva irpeg, imu tasi tari benzina luce gas etc etc)

  7. Luca Rispondi

    13 giugno 2016 at 11:33

    L’unico terrorista buono è un terrorista morto.

  8. scettico Rispondi

    13 giugno 2016 at 11:40

    Intanto, il vice-governatore del TEXAS, un conservatore repubblicano pro-life e pro-gun dice che le vittime se lo meritavano, citando la Bibbia:

    http://www.dailymail.co.uk/news/article-3637672/A-man-reaps-sows-Texas-governor-sparks-outrage-anti-LGBT-tweet-just-hours-Orlando-gay-club-massacre.html

    Siamo fritti!?

    • Arcroyal Rispondi

      13 giugno 2016 at 12:46

      Per ora di fritto vedo solo la correttezza e l’acume del Daily Mail ( e tua ).

      Allen Blakemore, uno dei portavoce del Vicegovernatore del Texas Dan Patrick, spiegando che ogni domenica Patrick pubblica sui social un salmo della Bibbia e che si è trattato di una sfortunata coincidenza, ha aggiunto:

      “Lt. Governor Patrick and every Texas is stunned and saddened by the outrageous act of domestic terrorism that has occurred in Orlando. Regarding this morning’s scripture posting on social media, be assured that the post was not done in response to last night’s tragedy. The post was designed and scheduled last Thursday”.

      [ “Il Vice Governatore Patrick ed ogni texano è sbalordito e rattristato dal vergognoso atto di terrorismo interno che è capitato ad Orlando….riguardo alla citazione biblica del mattino postata sui social media, state certi che non è stata fatta in risposta alla tragedia della notte scorsa. Il post fu scelto e programmato Giovedì scorso” ]

      Uno può credere o non credere alla rettifica, ma resta il fatto che Dan Patrick e si suoi elettotri pur armati fino ai denti, pur nell’evidente avversione per la propaganda LGBT, mai si sono infilati in qualche discoteca gay sparando all’impazzata. Anzi, mi spingo un pò più in là conoscendo un poco lo spirito texano. Se l’altra notte qualche islamista si fosse lanciato contro un locale gay di Dallas o di Corpus Christi e avesse cominciato a predicare con il piombo il verbo di Allah clemente e misericordioso, non solo gli elettori di Patrick non si sarebbero uniti al maomettano, ma lo avrebbero coperto di pallottole in un istante.

      Scettico, ma perchè non te ne stai buonino sullo spiagge di Santo Domingo o per le strade di Canton che, come hai tenuto a farci sapere, sono i luoghi elettivi dell’anima de li mortacci tua? Non capisco questa impellente necessità di riempire l’Intraprendente di corbellerie.

      • scettico Rispondi

        13 giugno 2016 at 14:07

        Per il puro piacere di leggere le tue repliche, cara Arcroyal!

        • Luca Rispondi

          13 giugno 2016 at 15:08

          Non sei migliori dei cretini Vip che girano con la scorta armata e invocano il bando delle armi.

  9. aurelio Rispondi

    13 giugno 2016 at 13:10

    Così Trump è ad un passo. e diventa un gigante.Magari risolverà con le stesse armi oggi consegnate alla colpevolezza della loro libertà di vendita contro invece la libertà di esistere di essere umani imbecilli ,o rimbecilliti che non han diritto ad vivere in luoghi dove diritti umani e civiltà sono per tutti.

  10. adriano Rispondi

    13 giugno 2016 at 13:38

    Susan Sarandon:”L’Islam non c’entra”.Un rappresentante dei gay,quando sembrava che la strage dipendesse da un bacio:”La responsabilità è di chi favorisce l’omofobia,come Trump”.L’Occidente si è arreso.Rimane la consolazione che nell’epoca delle guerre finte i massacri occasionali non incidono sui dati macro.Cosa volete che sia Orlando,Parigi,domani chissà.Tutto digeribile in fretta con il digestivo buonista.”Tutte le vie conducono al Calvario”,è il titolo di un’opera crepuscolare di Jerome.Difficile immaginare che prima fosse stato un autore satirico.

  11. Marco Green Rispondi

    13 giugno 2016 at 14:01

    Tra i più rintronati si distinguono i renzizzati e renzizzanti dell’Unità.
    “Licenza di strage” il titolo principale: cioè anche lì si ignora volutamente la notizia e ci si mette pure a pontificare contro la politica e tradizione delle armi negli U.S.A.

    Nessun riferimento nei titoli all’Islam e una confusa ammissione in seconda battuta sul terrorismo…”omofobo”.
    “Un giustiziere omofobo e terrorista uccide 50 persone”

    La colpa per la strage sarebbe ovviamente di Trump! (ma le lobby americane non agiscono da sempre a livello trasversale?)

    “Il Far West del paese più armato è la guerra persa da Obama, vinta dalla lobby filo Trump”

    http://www.giornalone.it/prima_pagina_l_unita/

    Insomma: i renziani sono delle teste vuote, arroganti e potenzialmente autoritarie a livello nazionale e microbi a livello internazionale, ma contando sui media amici pretendono di salire in cattedra a ogni ora a far la morale e, in perfetta malafede come in questo caso, stravolgono completamente una realtà che è cronaca di ieri.

    Caliamo poi un velo pietoso sulla prima pagina di Libero, che oggi si divide tra le solite vicende bancarie e gossip (interessantissimi!) sulle vicende sentimentali della Gelmini.

  12. Nordio Rispondi

    13 giugno 2016 at 16:29

    Se i frequentatori del bar ad Orlando avessero avuto un’arma per difendersi il morto sarebbe stato subito il terrorista.
    Il secondo emendamento della Costituzione americana è fondamentale per la brava gente. Chi ha intenzione di fare una strage sa benissimo come procurarsi le armi illegalmente non ha bisogno di comprale su mercato ufficiale…..i pseudo-buonisti tacciano almeno una volta per rispetto alla logica almeno.

  13. franco Rispondi

    13 giugno 2016 at 18:59

    i veri nemici ed a favore della crescita mussulmana sono la sinistra ed i sinistri.Questi immigrati presi un po di deputati,e li prenderanno,altro che moschee ci faranno vedere,per questi il ritorno a vite medievaleggianti è l’obiettivo e ci ringrazieranno con le loro con le lori incivili e retrograde vite per averli accolti in occidente dove possono fare tutti i danni che possono.Ma come può una giovane che è stata in nostre università,che ha conosciuto e studiato l’illuminismo ed i suoi derivati ed altro continuare a portare e presentarsi velata .Ci stiamo cacciando in guaio senza fine.

  14. cerberus Rispondi

    13 giugno 2016 at 21:30

    La prima rivoluzione è chiamare le cose con il loro nome.
    Fino a quando i progressisti e I loro sodali sono al potere poco si potrà fare contro chi vuole la fine dell’occidente.

  15. CESARE SANITA' GOSS Rispondi

    17 giugno 2016 at 18:49

    Qualcuno pensa che l’Islam non è religione di pace, ma cosa dite, essa è la principale religione di pace, chiedete ai morti se non sono in pace, chiedete ai terroristi islamici che sono nel paradiso delle vergini. Chiedete a tutti questi. L’islam è una religione che porta la pace dei morti ammazzati, la pace e il silenzio dei cimiteri!

  16. DaiterNak Rispondi

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