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Se ci giochiamo anche la Chiesa

Per il Papa "venuto da lontano" (non solo in senso geografico, ma valoriale) la colpa degli attentati di Bruxelles non è dell'islamismo, bensì del "traffico di armi" e del "denaro". È l'ultima di una serie di uscite pauperiste, anti-occidentali e buoniste che non inquietano solo i cristiani, ma chiunque voglia difendere il mondo libero...

papa bergoglio 2Il cristianesimo è non solo uno dei pilastri di quell’insieme di valori che definiscono la nostra civiltà, ma è più radicalmente l’asse portante attorno a cui ruota lo spazio geografico-ideale che indichiamo col nome di Occidente. È solo dal rapporto unico e singolare che ogni cristiano ha con il suo Dio che è storicamente nato quel rispetto del singolo nella sua unicità, cioè dell’individuo, che è il proprio del pensiero liberale. Anche l’universalismo del liberalismo ha origine nell’uguaglianza morale (uguaglianza nella diversità) predicata dalla religione di Cristo: non ci sono popoli eletti, ma tutti siamo fratelli, e quindi liberi e responsabili, in quanto fatti a immagine e somiglianza di Dio. È proprio in virtù di questo rapporto intimo fra i nostri valori liberali e il cristianesimo che le parole e le gesta del capo della Chiesa cattolica non possono lasciarci indifferenti. A maggior ragione a ridosso della festività di Pasqua, che celebra la resurrezione di Cristo nella carne e quindi la vicinanza ontologica del nostro Dio agì uomini concreti, in carne ed ossa considerati.

Francesco è purtroppo un Pontefice che ci crea preoccupazione: è un Papa “venuto da lontano”, ma non solo nel senso geografico dell’espressione. Egli è lontano idealmente, e a volte persino nemico, dei nostri valori più cari, del nostro modo di vivere. È portatore di una cultura pauperistica, antioccidentale e astrattamente buonista che è quanto di più lontano possa immaginarsi dal senso storico e dalla dimensione tragica della libertà cristiana. Francesco è un Papa che ci fa persino paura perché è, al massimo livello, un’espressione della “crisi” o “malattia morale” dell”Occidente liberale e cristiano. Parole forti le mie, ne sono consapevole, ma credo che ormai sia controproducente girarci attorno: bisogna avere il coraggio di dirlo e farlo presente, anche agli stessi credenti praticanti. Ciò che è in gioco è infatti, a mio avviso, il futuro della loro stessa Chiesa. Una Chiesa come quella di Francesco che segue acriticamente gli idola fori, che piace e vuole piacere a tutti, che annulla se stessa nel conato di capire gli altri e soprattutto i suoi nemici, che si autoriduce ad “agenzia etica” di un umanitarismo spicciolo e inconcludente; una Chiesa siffatta, dicevo, non può avere futuro nonostante (o forse proprio perché) sul momento sembra arridergli il successo del mondo. O meglio, di quel mondo del “politicamente corretto” che detta l’agenda alle centrali globali del consenso e che è esso stesso momento della vivente “crisi dell’Occidente”. Desta preoccupazione, ad esempio, che di fronte alla minaccia dell’Islamismo politico, cioè della forma odierna dell’Anticristo, Francesco non riesca a fare altro che a spostare la responsabilità dai fanatici che seminano morte a non meglio identificati “trafficanti di armi” e di denaro.

Per non dire delle colpe addebitate al capitalismo e a quel sistema di vita occidentale che è esso si profondamente cristiano avendo fatto uscire milioni di esseri umani dalla miseria e rappresentando l’unica speranza concreta per chi ancora vive in condizioni di povertà assoluta. D’altronde, come dimenticare che questo Papa ha avuto l’ardire di dire, dopo i fatti di “Charlie Hebdo”, che è legittimo che chi offenda la madre debba aspettarsi un pugno. Non accorgendosi di offendere egli stesso le tante vittime innocenti dei terroristi islamici. E contravvenendo, per uno stupido doppio pessimo antioccidentale, al precetto evangelico della necessità di porgere sempre l’altra guancia. Che dire se non farci gli auguri. E sperare che la Santa Pasqua possa aiutare a risorgere alla piena consapevolezza di sé sia la Chiesa cattolica sia questo Occidente liberale che ha perso l’energia morale dei tempi migliori,

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di on 26 marzo 2016. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

22 commenti a Se ci giochiamo anche la Chiesa

  1. Francesco_P Rispondi

    26 marzo 2016 at 09:02

    Sappiamo che il radicalismo islamico interessa una minoranza dell’intero mondo musulmano (1,6 miliardi di persone). Sappiamo anche che il radicalismo islamico ha una grandissima capacità di fare proselitismo fra larghissimi stati della popolazione musulmana propugnando la sottomissione delle popolazioni infedeli. Gli infedeli devono essere uccisi o ridotti in schiavitù interpretando in modo letterale alcuni versetti del Corano.
    Ci sono due modi per favorire il proselitismo del jihad:
    – il primo è quello di colpire indiscriminatamente tutto e tutti, cosa che crea risentimento;
    – il secondo è quello di mostrarsi arrendevoli e sottomessi, cosa che mostra il successo della predicazione radicale.
    Il Papa ha sbagliato di grosso perché in questo modo incentiva la predicazione violenta e mostra l’inferiorità rispetto ai “duri” integralisti. Eppure, da uomo di religione, dovrebbe conoscere bene questi aspetti.
    Se avesse voluto lanciare un messaggio di umiltà e di fratellanza, avrebbe dovuto eseguire il rito con un musulmano, un buddista, un ebreo, un indù, ecc., in modo da unire tutte le religioni.
    Questo papa mi lascia sempre più perplesso perché compie troppi “errori madornali” per continuare a credere nella sua buona fede.

  2. Marco Rispondi

    26 marzo 2016 at 09:12

    Questo soggetto non ha certo levatura e cultura del rappresentante migliore della chiesa cioè il tedesco Ratzinger .Questo muove in una predicazione che non genera stimoli alla creativita’ produttrice di ricchezza da distribuire a compenso di povertà crescente.Una mentalità scarsamente proiettata al futuro ma orientata alla simpatia personale che poco risolve nel mondo.Forse non vi era altro da scegliere in quel momento e forse l’Occidente e la sua prospera storia ha poco a che fare con il pensiero retrivo del ” se insulti la mia mamma ti do un pugno”.

  3. Marco Green Rispondi

    26 marzo 2016 at 09:45

    Bergoglio sbaglia bersaglio, visto che negli attentati di Bruxelles non hanno usato né armi né prodotti costosi.
    Che la sua predica si rivolga allora contro i ferramenta, “trafficanti di chiodi e bulloni”.

  4. geometra 67 Rispondi

    26 marzo 2016 at 11:48

    Purtroppo per una strana congiunzione astrale, in questi anni decidono le sorti del mondo personaggi come Obama,Papa Bergoglio,Merkel e altri populisti incapaci che cercano l’applauso e il culto della personalità provocando danni forse irrimediabili ai valori fondanti della nostra civiltà.Comunque auguri e serenità a tutti per la Santa Pasqua!

    • Ernesto Rispondi

      26 marzo 2016 at 13:57

      “Purtroppo per una strana congiunzione astrale”
      Non esistono le congiunzioni astrali. Esistono i progetti a lungo termine del marxismo-leninismo. Perché si scrive Bergoglio, ma si legge Martini, il finto prete chissà perché venerato come cardinale. Si scrive Merkel, ma si legge STASI, che solo gli idioti pensano sia stata smantellata da due picconate a un muro. Si scrive Obama, ma si legge Islam Black Nation, assai più furba e potente oggi di quando si faceva rappresentare dai pagliacci delle Black Panthers.
      Non si arriva al potere senza aver preparato a lungo. Pensate a quanti anni ha impiegato l’eretico Martini ha instillare il veleno del comunismo nella chiesa cattolica: almeno 20 anni di dissimulazione, predicazione opaca, lavoro sotto traccia. Ora la pianta del Demonio cresce rigogliosa, ma i semi sono quelli piantati dai comunisti che lavorano da preti e cardinali fingendo di credere in Dio nella chiesa cattolica.

      • maboba Rispondi

        26 marzo 2016 at 20:24

        A me pare che più che Islam Black Nation con Obama si debba leggere più semplicemente “Fratelli Musulmani”

    • maboba Rispondi

      26 marzo 2016 at 20:22

      Una volta tanto tempo fa ci fu un clima di speranza ancorato a tre personaggi: papa Giovanni, Kennedy e Kruscev. Fu forse una speranza mal riposta, tuttavia l’ottimismo allora pervadeva quel momento.
      Oggi con Obama e papa Bergoglio abbiamo l’Isis e certamente l’ottimismo non alberga nei nostri animi.

  5. Franco C. Rispondi

    26 marzo 2016 at 12:31

    Il Cristianesimo è durato 2000 anni, malgrado tanti preti, vescovi e papi infami (per fortuna ve ne sono stati molti di più di bravissimi e santi).
    Non credo che il Capo sia venuto sulla terra a farsi crocifiggere perchè poi quattro imbecilli consegnino tutto al diavolo.
    Non credo che Lui tollererà tutto questo a lungo.
    Già una volta ha sterminato gli indegni col diluvio.
    In qualche modo farà piazza pulita anche ora.
    Buona Pasqua a tutti

  6. Epulo Rispondi

    26 marzo 2016 at 17:01

    Ha giustificato gli attentati a Charlie Hebdo
    Ha glorificato l’invasione araba dell’Europa
    Ha negato l’esistenza dell’Isis

    Se queste cose le avesse dette un imam marocchino con la barba e gli occhi spiritati sarebbe stato già espulso dall’Italia

  7. maboba Rispondi

    26 marzo 2016 at 20:16

    Poco da aggiungere a quanto detto con chiarezza da Ocone. Gli episodi a sostegno delle sue tesi ce ne sono a bizzeffe. D’altronde ci sono anche cattolici convinti a condividere quest’analisi come Antonio Socci (http://www.antoniosocci.com/).

    • cerberus Rispondi

      27 marzo 2016 at 09:54

      Grazie per il link,ottimo.

  8. Emilia Rispondi

    26 marzo 2016 at 21:17

    Condivido.
    Un Papa che lava i piedi ai musulmani ci dice che sta consegnando la chiesa ai tagliagole.
    Secondo me è l’Anticristo arrivato a Roma.

  9. Guglielmo Rispondi

    27 marzo 2016 at 00:22

    Rispetto ogni opinione, ma non condivido una parola. Fragili psicologicamente e culturalmente, vi piace solo la Chiesa forte che scomunica con le alabarde. Non è la Chiesa in cui credo. Semplicemente aveva ragione Pietro Prini. C’è uno scisma sommerso, prendiamone atto, discutere non serve a nulla. Buona Pasqua signori.

    • Ernesto Rispondi

      27 marzo 2016 at 17:31

      Buona Pasqua compagno. Spero tu abbia gradito sentire oggi il papa citare Lenin urbi et orbi: “Lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo”, letterale. Un grande santo esempio di virtù, San Vladimiro Lenin. Nel calendario lo mettiamo “Assassino”, “Torturatore” o “Genocida”? Compagno, quando il comunismo si intesta una chiesa non è sciama. È l’ennesima prova di come il comunismo agisce: prevaricando e ingannando.
      Leggi meno Lenin e di più San Giovanni: è tutto descritto con dovizia di particolari, nei versetti di Apocalisse sulla chiesa meretrice che si accoppia col serpente. Scisma…

      • Emilia Rispondi

        27 marzo 2016 at 18:30

        Come non darti ragione.

    • Epulo Rispondi

      27 marzo 2016 at 22:13

      non credo in Dio, trovo non interessante il Vangelo, e le parole di tutti i Papi e preti le ho sempre trovate tanto banali quanto indeterminate (ma cos’è la Misericordia? io non l’ho ancora capito, ma ci fanno un Giubileo).

      Però la Chiesa è servita come baluardo della società occidentale, per produrre il terreno su cui sono sorte le società libere, democratiche, pacifiche e imperfette, in cui abbiamo la fortuna di abitare.

      Ora è un’organizzazione che favorisce l’ingresso illegale di clandestini, non cristiani, in Europa, e opera per la salvaguardia del regime castrista.

      La Chiesa ha già distrutto una civiltà avanzatissima come quella latina, non possiamo permetterci che distrugga anche la nostra. Non ho ancora 500 anni davanti per vederla rifiorire.

  10. cerberus Rispondi

    27 marzo 2016 at 09:49

    Questo signore venuto dall’Argentina mi preoccupa,faccio fatica a capire che gioco sta giocando ,vorrei sbagliarmi ma queste” porte aperte ad oltranza” non mi piacciono,no.
    Comunque auguri di Buona Pasqua a tutti,che per ora possiamo ancora scambiarceli…..

  11. vento Rispondi

    28 marzo 2016 at 14:15

    Trovo naturale che il ceo di una ‘multinazionale del sacro’ (espressione non mia) si adoperi per il successo della propria organizzazione, in ambito mondiale e in rivalità con le altre fedi organizzate. Trovo comprensibile che nella attuale feroce competizione con le altre religioni monoteiste la Chiesa non esiti a giocare anche le carte più rischiose, fino ad “annullare se stessa nel conato di capire gli altri e soprattutto i suoi nemici”, disancorandosi dal suo contesto storico e culturale. Può darsi che alla lunga si riveli tattica vincente, nei confronti di fedi ottuse e violente. Trovo invece sciagurato che le strategie della Chiesa vengano intese come direttive politiche nel nostro disgraziato paese.

  12. Milton Rispondi

    28 marzo 2016 at 19:50

    Articolo da incorniciare, sia per i cattolici come il sottoscritto, che per non credenti o credenti in altro.
    E’ indubbio che come ben spiega Ocone il cattolicesimo e la chiesa siano stati a fondamento di ciò che oggi chiamiamo Occidente, e conseguentemente grande deve essere la nostra preoccupazione per l’opera distruttrice in corso da Papa Bergoglio. Antonio Socci, studioso e fervente cattolico, insieme ad altri suoi pari continuamente sottolineano incongruenze al limite della eresia di questo Papa sul piano della Fede e del Vangelo. Ma anche gli effetti “civili” sono disastrosi.

    Speriamo che come scrive più sopra Franco C. “LUI” prima o dopo prenda in mano la situazione e ponga fine a questo papato, come ha saputo fare con molti Papi nei 2000 anni della Chiesa.

  13. femine Rispondi

    29 marzo 2016 at 11:23

    La strage di cristiani in Pakistan, dove sono stati uccisi anche bambini a decine, per il signor papa è un atto “insensato”. Come a dire che l’infamità è semplicemente un “non senso” ad opera di stolti, irragionevoli e scriteriati soggetti. E niente più!

  14. Ulisse Di Bartolomei Rispondi

    2 luglio 2017 at 16:04

    Salvate il Cristo dalla Chiesa cattolica!
    Propongo la lettura di questo testo, scaricabile gratuitamente per cinque giorni.
    https://www.amazon.it/dp/B073K313NT/
    Non facciamoci illusioni! L’Italia è destinata al fallimento e ormai anche se si bloccassero le migrazioni, i costi per quelli che sono già sul territorio sono sostenibili soltanto aumentando il debito pubblico e questo non può continuare per sempre.
    Almeno cerchiamo di capire i motivi che ci hanno portato a questo punto.

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