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Stavolta ha ragione Salvini

Come sa chi segue le cronache e i commenti che qui si prova ad imbastire, uso un eufemismo se dico che non siamo mai stati tifosi sfegatati del centrodestra (ma sarebbe meglio dire della destra-destra) felpato e ruspante tendenza Matteo Salvini. Non ci piacciono, e riassumo solo per sommi capi le ragioni di una contrarietà, l’allergia al libero mercato e al capitalismo globale (il più formidabile strumento di emancipazione dalla povertà escogitato nella storia umana), l’agenda a tratti marcatamente statalista (nazionalizzazione delle grandi imprese e addirittura più intervento dello Stato nell’economia, come se non ce ne fosse già ben oltre il livello di guardia), la giaculatoria autarchica contro le merci estere da tassare e i maledetti imprenditori che delocalizzano, la mitologia comunitarista che si mangia l’individuo e lo strabismo geopolitico che lavora contro il legame atlantico (ovvero ciò che ci ha garantito libertà e ragionevole benessere negli ultimi settant’anni) e a riporto di autocrazie odiose, Putin e fratellini minori vari.

È ovviamente un problema di idee, non delle gambe su cui camminano, che sono (anche) quelle di un politico svelto e abile frequentatore della contemporaneità mediatica e social. Per cui, convintamente e senza alcun retropensiero: stavolta ha ragione Salvini. Mi riferisco alle parole scandite in Israele, al termine della visita al Museo della Shoah. «I nuovi nazisti sono quelli che uccidono in nome di Allah». Una giustezza storica e perfino una solennità argomentativa distantissime dal consueto cazzeggio camp a cui il “Matteo giusto” ci ha abituato (forse in Israele non l’ha seguito la corte dei miracoli degli spin doctor e dei “guru” del niente, e sarebbe una gran notizia). «Nessuno deve voltarsi mai più dall’altra parte», anche di fronte ai «nuovi folli che spargono sangue innocente». Perché l’orrore avvenne «quando la maggioranza silenziosa rimase silenziosa», sì, la banalità del male fu soprattutto vigliaccheria e accondiscendenza, e «se oggi qualcuno pensa che con i nuovi nazisti si possa dialogare, mi ricorda l’Europa degli anni Trenta». Esatto, Chamberlain è la nostra regola, e non ci sarebbe nulla di male, stiamo parlando di un gentiluomo britannico ben istruito che pensava di fare il bene del suo Paese e della civiltà, ma oggi come allora siamo in una tempesta emergenziale, dentro un tornante ultimativo della storia, e oggi come allora ci serve l’altra nostra faccia, quella dell’eccezione, quella di Churchill. Perché sì, il nuovo nazismo si chiama «estremismo islamico», non è propaganda elettorale né pubblicistica interessata, basta qualche conoscenza minima sulla natura del mostro supremo chiamato “totalitarismo”. Un progetto di rigenerazione salvifica dell’Umanità, in nome della Razza, o della Classe, o della Religione, in cui l’infedele, colui che dimora nell’errore ed è moralmente inferiore, anzi insignificante, va semplicemente spazzato via. Estirpato dalla terra, per edificare il Paradiso. Ovvero l’Inferno. C’è continuità metodologica e culturale totale, tra il nazismo e l’islamismo politico e terrorista, non è un caso se il Gran Muftì era uno dei maggiori sponsor di Hitler, e se nelle Waffen-Ss spiccava un battaglione musulmano. Il nemico è lo stesso, è l’ebreo, è l’occidentale libero e secolarizzato, è il cristiano conseguente, è chiunque non s’inginocchi alla croce uncinata, o al Corano. Ed è un dramma, che nessun politico nostrano dichiari quest’analogia autoevidente con la stessa forza di Salvini. Perché dovrebbe essere patrimonio comune, sensazione condivisa della minaccia. Possiamo scegliere ancora il disonore, come suggerisce perennemente Chamberlain, ma il Churchill che è in noi sa che avremmo comunque la guerra. Perché è l’unico linguaggio frequentato dai nazisti, vecchi e nuovi.

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di on 31 marzo 2016. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

12 commenti a Stavolta ha ragione Salvini

  1. geometra 67 Rispondi

    31 marzo 2016 at 17:44

    La storia,a volte, si ripete con sfumature differenti.Ma questa volta il finale potrebbe essere diverso,con Obama o Clinton non interverrà la cavalleria americana,dovremo arrangiarci da soli ma se arrivasse Trump,forse allora…

  2. adriano Rispondi

    31 marzo 2016 at 18:03

    Il simpatico elenco dei difetti di Salvini,dall'”allergia al libero mercato” all’immancabile Putin,mi lasciano indifferente perchè,a mio avviso,stiamo giocando con la nostra sopravvivenza,come paese e come popolo.Oggi sembra siano arrivati 2.800 simpatici ragazzi e sembra che ,essendo la rotta balcanica interrotta,ne stiano arrivando alcune centinaia.Di migliaia.L’islam è una minaccia ma prima c’è l’immigrazione incontrollata che tutti,tranne Salvini e i fratelli,si ostinano a non voler regolamentare.Se mi consente la questione è legata all’euro perchè oltre al buonismo interno c’è quello europeo e le regole le detta Bruxelles.Sono due punti del programma dell’impresentabile.Le critiche sulle altre opinioni,anche se fossero vere nei termini esagerati cari al suo giornale,sono irrilevanti perchè se continuiamo così siamo morti.Prima che ci pensi il califfo.

    • Giovanni Sallusti Rispondi

      31 marzo 2016 at 18:10

      Caro adriano, capisco e per quanto riguarda islamismo totalitario e immigrazione selvaggia condivido tutto. Per questo ho scritto l’editoriale. Per una volta, valorizziamo le affinità. Saluti, a presto!

  3. maboba Rispondi

    31 marzo 2016 at 20:37

    Concordo anch’io sull’affinità fra nazismo e islamismo, ma ad essi vorrei aggiungere anche il comunismo e spero che questo non irriti nessuno.
    Sono tre totalitarismi accomunati da una concezione della vita e dell’uomo profondamente relativisti.
    Per i nazisti la vita di chi non appartiene alla razza giusta non ha valore. Per i comunisti chi si oppone al bene comune, che loro stessi stabiliscono, può e anzi deve essere eliminato come ostacolo verso la società giusta. Per gli islamici la vita di coloro che non appartengono alla umma vale meno di quella di un islamico e può, o ancora deve, essere sacrificata senza troppi scrupoli. Di qui il reato di apostasia etc. etc.
    Questo forse spiega, oltre ad altri motivi meno ideologici, il favore con cui quasi tutti i sinistri guardano agli islamici e sono pronti a tacciare di islamofobia chiunque avanzi il minimo dubbio sulla loro compatibilità con il mondo moderno, cioè l’Occidente cristiano di cui loro stessi paradossalmente sono figli.

    • Giovanni Sallusti Rispondi

      31 marzo 2016 at 20:51

      Caro maboba, totalmente d’accordo. Infatti ho citato Razza e Classe come i due miti infernali all’origine dei due orrori novecenteschi. Che, come in presa diretta videro tra gli altri Ernst Nolte, Raymond Aron e Hannah Arendt, sono due facce della stessa medaglia. Saluti, a presto!

      • Sergio Andreani Rispondi

        1 aprile 2016 at 11:38

        Ti piace Salvini quando lecca il deretano dei sionisti ???

        Ma dai , c’è un limite anche al servilisomo….!

        • Gabriele Carrer Rispondi

          1 aprile 2016 at 12:33

          Caro Sergio,
          non commento mai i miei articoli, né quelli di colleghi e amici.
          Lo faccio questa volta solo per ringraziarti di cuore. Avevo scommesso con un tuo caro compagno di commenti intraprendenti una pizza. In ballo non c’erano le tue urla d’indignazione contro Salvini “il sionista”, era già tutto scritto. Attendevamo solo il momento in cui il tuo mouse si fosse poggiato su “Invia commento”.

          Saluti.
          G

          • Sergio Andreani

            2 aprile 2016 at 08:45

            Complimenti per la sue favolosa intuizione e previsione : veramente fuori dal comune….

  4. Marco Rispondi

    31 marzo 2016 at 22:16

    Concordo sul fatto che almeno questa volta stare con Salvini che pare ritrovi ogni tanto lucidità politica fattiva e intelligente.Apprezzabile ,non so se dai leghisti attuali o dal suo nuovo compare Grillo e grillanti vari,se cominciamo a dare dei nazisti a questi criminali assassini faremo un passo avanti ,come i nazisti questi criminali sono il peggio che la stagione umana abbia prodotto …..gridiamolo tutti .

  5. scettico Rispondi

    1 aprile 2016 at 23:35

    Se nelle Waffen-Ss spiccava un(!) battaglione musulmano, non scordiamo che le stesse Waffen-Ss erano figli di un paese profondamente cristiano.
    Il numero degli ebrei morti per mano dei cristiani mi sembra nettamente superiore al numero degli ebrei morti per mano dei musulmani.
    Per secoli, gli ebrei nei paesi cristiani furono perseguiti, ghettizzati e massacrati con ferocia che i musulmani hanno cominciato a dimostrare solo molto recentemente.
    Forse, stanno imparando dai cristiani?

  6. scettico Rispondi

    1 aprile 2016 at 23:47

    In fondo, un’alleanza islamico-cristiana sembra più naturale di un’alleanza ebraico-cristiana, tanto auspicata dall’Intraprendente.
    Per i musulmani, Cristo è comunque profeta dello Dio; per gli ebrei, è un impostore e bugiardo.
    Quindi, l’ipotetica civiltà giudeo-cristiana, per quanto auspicabile, non è mai esistita, vedi l’Olocausto.

  7. scettico Rispondi

    2 aprile 2016 at 00:05

    Paragonare poi i neoterroristi ai nazisti dimostra lo stesso spessore culturale di certi ambienti estremisti che chiamano tutti fascisti, a prescindere.
    Cosa c’entrano i nazisti coi terroristi? Proprio niente.
    I nazisti non uccidevano né tanto meno si facevano esplodere in nome di
    Dio (inutile nascondersi dietro un dito, Allah vuol dire esattamente Dio, né più ne meno), non tagliavano le teste in pubblico e hanno fatto di tutto per nascondere l’Olocausto.
    Il terrorismo fondamentalista islamico è un male nuovo e diverso dai precedenti, inutile fare riferimenti storici assurdi.

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