Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Stato criminale

Chi evade il canone Rai rischia una condanna fino a quattro anni di carcere. Una minaccia orribile che si aggiunge a una rapina vergognosa, mostrando il vero volto del carrozzone pubblico: tassaiolo e forcaiolo


testa-schiacciata

Non c’è limite al peggio. E così, dopo avere obbligato le compagnie elettriche a fare il lavoro dei pubblicani (ed è triste che nessuno si sia ribellato di fronte a questa assurda corvée, imitando l’eroico Giorgio Fidenato, che da imprenditore vero si rifiuta di lavorare gratis per lo Stato e trattenere le imposte per conto dell’apparato statale), adesso inizia anche un’azione capillare d’intimidazione, in modo tale che tutti o quasi si adeguino e destinino allo Stato questa ignobile gabella.

In linea teorica, in effetti, esiste ancora una possibilità di non pagare la Rai e i suoi sprechi, le sue menzogne, il suo vergognoso sostegno ai potenti di turno, e questo modo consiste nel dichiarare che non si possiede alcun televisore né altro strumento atto a ricevere i programmi. Ma subito è scattata la minaccia: chi infatti dichiarasse di non avere il televisore e venisse poi scoperto finirebbe per incorrere in pene durissime, fino a una condanna dagli 8 mesi ai 4 anni di carcere.

Tutto questo è orribile, perché contro ogni logica, ogni moralità, ogni decenza. Mentre in passato Lorsignori potevano raccontarci che non vi era modo di far “funzionare” una televisione senza inondare tutte le case con le proprie trasmissioni, da tempo sappiamo che – se solo lo volesse – la Rai avrebbe la possibilità di “criptare” i programmi e destinarli unicamente agli abbonati: a quanti, liberamente e volontariamente, decidano di acquistarne i servizi.

In verità, anche se mancasse questa soluzione tecnica, una difesa del canone Rai sarebbe comunque debole. Come spiegava Robert Nozick in Anarchia, Stato e utopia, se per qualunque ragione qualcuno si diverte a buttare ogni giorno un libro nel mio giardino, questo lo autorizza – a fine anno – a riscuotere da me il conto totale? Magari qualche libro l’ho pure sfogliato e perfino letto, ma non avendo mai sottoscritto un accordo nulla mi obbliga a pagare. A meno che non si voglia legalizzare un atteggiamento estorsivo.

Quanti vivono asserragliati nel Palazzo sanno di avere torto: sanno che il cittadino comune li rigetta sempre di più e che, in particolare, egli considera particolarmente odiosa questa rapina vergognosa a favore della televisione di regime. Per questo motivo essi ricorrono a misure tanto estreme: infilano il prelievo nella bolletta della luce e poi alzano il livello dello scontro. E d’altra parte non sono disposti ad abolire quella che nacque come “tassa” e che nel tempo – grazie anche a parrucconi compiacenti – divenne una “imposta”. Il ceto politico-burocratico che ci taglieggia quotidianamente ha bisogno di questi soldi, destinati a finanziare il costante lavaggio del cervello subito dagli italiani e, oltre a ciò, a mantenere una legione di ben 13 mila dipendenti assai ben poco occupati.

Com’è noto, la Rai ha il doppio dei lavoratori Mediaset e, per giunta, si avvale in larga misura di produzione esterne. Ma quanto ancora dovremo ancora sopportare una vergogna simile? Forse non se ne rendono del tutto conto, eppure Renzi e i suoi adesso giocano con il fuoco, perché questa tassa destinata ai super-pagati ospiti di Sanremo e ai mega-direttori con stipendi a molti zeri non può reggersi sulla prigione. Mettano anche un solo italiano in gattabuia per difendere il loro castello di privilegi e anche una popolazione tanto mite come la nostra potrebbe trovare, dentro di sé, risorse fino a ora davvero insospettate.

Prima abbandonano il carrozzone televisivo pubblico al suo destino e meglio è. Per tutti.

Condividi questo articolo!

[wpca_cookie_allow_code level="4"]
[/wpca_cookie_allow_code]
di on 31 marzo 2016. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

21 commenti a Stato criminale

  1. sergio Rispondi

    30 marzo 2016 at 15:26

    ma dài … non ci credo
    sembra di essere nella Russia di Putin !

    • gian Rispondi

      23 aprile 2016 at 09:03

      Ne avessimo uno come Putin qui in Italia, dimostratosi molto più lungimirante dei suoi precedenti capi di governo, e molto più lungimirante dei nostri briganti “Lorsignori” che ci governano.

      Almeno in casa sua Putin ha rimesso le cose un po’ in ordine rispetto al saccheggio statale che fecero le bande in mano Gorbaceef ed Yeltsin, ai danni dei cittadini russi.

      Sergio, non sarai mica russofobo ?

      E’ la conseguenza di 70 anni di dominio anglo-americano nel nostro paese, con perdita della nostra sovranità nazionale e culturale nell’ultimo conflitto mondiale, che ti fa esprimere questo “odio” o tuo modo di pensare nei confronti di Putin ?
      Ravvedi il tuo pensiero che mi sembra distorto rispetto al periodo storico cui viviamo.
      Saluti

    • gian Rispondi

      23 aprile 2016 at 21:41

      Forse abbiamo dei “Pu-tin” di vista differenti! Che dici ?
      Mica dobbiamo essere tutti allineati, come zio Sam comanda o no ?

      Prova a chiedere a zio Sam a cosa servono le 113 basi militari Usa-Nato, presenti nel nostro territorio ?

      Servono a difenderci dai presunti eserciti del Patto di Varsavia ?
      Saluti

  2. geometra67 Rispondi

    30 marzo 2016 at 16:21

    Purtroppo il lavaggio del cervello sta funzionando alla grande!I catto-comunisti buonisti, terzomondisti e politicamente corretti hanno stravinto!Neppure una grande crisi economica riuscirà a far cambiare il loro voto elettorale!Possono fare quello che vogliono.

  3. Franco C. Rispondi

    30 marzo 2016 at 16:36

    Se sei zingaro e commetti un omicidio te la cavi con meno.

    • Milton Rispondi

      30 marzo 2016 at 18:00

      Commento perfetto.
      Al peggio non c’è mai fine, ma gli italioti non reagiscono.

    • Alfonso Rispondi

      30 marzo 2016 at 19:06

      Forse ci sono un sacco di zingari con la tivù che non pagano il canone!

  4. Emilia Rispondi

    30 marzo 2016 at 21:14

    Per sessant’anni ci hanno raccontato che il Male era il fascismo. Che il Duce era considerato alla stregua di Hitler (Stalin era un santo).
    Maledetti bastardi comunisti con la faccia come il culo.

    • Padano Rispondi

      31 marzo 2016 at 09:13

      Mitica!

  5. Marco Rispondi

    30 marzo 2016 at 23:31

    Siamo in un paese dove qualunque cosa tu abbia,e la proprietà è’ il passo unico che determina liberta’,ti viene portata via per pagare stipendi e premi di satalizzati e la Rai è’ un corpo immondo che ti costringe ad essere derubato per quattro saltimbanchi che non vuoi vedere.Eppoi Prof.Lottieri dovrebbe anche trattare dei canoni speciali enormi che aziende ed aziendine sono costrette a pagare ,e ti mandano i finanzieri a verificare,ho detto i finanzieri che passano a controllare se hai pagato il canone speciale.Lo so è’ incredibile ma nessuno parla di questa schifosissima vessazione di uno stato di quattro comunistizzi che si macchiano di porcherie di livello inenarrabile.

  6. Sergio Andreani Rispondi

    31 marzo 2016 at 07:09

    E adesso andate a sventolare il tricolore e a dichiarare davanti alle TV ” …io mi sento italiano ! ”

    Beoti.

  7. Luca Rispondi

    31 marzo 2016 at 09:28

    L’esempio di Nozick è fantastico. Magari con parole più semplici e con l’aiuto di qualche disegnino lo si potrebbe far capire anche a Renzi!

  8. adriano Rispondi

    31 marzo 2016 at 10:28

    “..il cittadino comune li rigetta sempre di più..”Purtroppo non è così.Leggevo ieri che nei sondaggi a Roma è in testa il PD.Questo significa che il sistema è riuscito nell’impresa di coinvologere nelle sue convenienze la maggioranza dei cittadini che votano.E’ per questo che astenersi è sbagliato.Per portare a votare chi non lo fa non bastano le critiche,anche quelle più giustificate.Occorre una proposta politica complessiva e quindi,fino a quando non ci sarà,si continua così.

  9. Marco Cavallotti Rispondi

    31 marzo 2016 at 15:14

    È uno schifo, ovviamente, e c’è da chiedersi che cosa facciano e dicano le opposizioni che ancora si dicono vicine al mondo liberale, di fronte a questi balzelli.
    Certo, il voto, e non l’astensione – che accresce il valore del voto di chi vota –, è l’unica risposta che ci rimane: se solo ci si presentasse qualcuno che ci dicesse chiaramente non solo che cosa pensa della politica fiscale in Italia, ma anche da dove comincerebbe a tagliare la spesa pubblica.

  10. Becero Rispondi

    31 marzo 2016 at 15:22

    Italia merda

  11. Pierluigi Rispondi

    31 marzo 2016 at 18:13

    Duemila anni di papato ci hanno insegnato a porgere l’altra guancia sempre, a pietire per i poveri a redistribuire a odiare il denaro come sterco del diavolo a soffocare ogni minima ambizione perchè la vita vera sarà quella ultraterrena. Da 150 anni si è aggiunto un altro insegmamento: odiare il capitale e credere sempre e solo nello stato che fa il bene della collettività perchè non persegue il profitto.
    Mi sembra chiaro perchè i politici fanno quello che vogliono certi che nessuna reazione potrà mai sorgere.
    Potrei continuare, ma preferisco fermarmi qui.

  12. Antonio Abate Rispondi

    31 marzo 2016 at 21:18

    Vorrei gentilmente avanzare una richiesta al professor Lottieri: potrebbe curare meglio la sua presenza e visibilita sul web? Chi volesse seguirla rischia di smarrirsi tra il Giornale il Foglio l’Intraprendente, col rischio di perdere qualche suo intervento. Perchè ad esempio non pubblica sul suo profilo di Twitter i link ai suoi articoli rendendo così la vita più facile a chi la segue da tempo e vuol continuare a farlo?

    • Ernesto Rispondi

      1 aprile 2016 at 09:50

      Non ci sono più nemmeno i Digos di una volta.

      • Lucia Rispondi

        1 aprile 2016 at 18:23

        AhAhAh!

        • Antonio Abate Rispondi

          1 aprile 2016 at 21:38

          Che belle persone.

  13. francesco Rispondi

    3 aprile 2016 at 18:27

    La conseguenza e’ ribellarsi … ovvero fare atti contrari alle leggi ingiuste e delinquenziali dello stato
    se si ha pazienza farsi denunciare ed andare in galera .. ma io non ho pazienza e se qualcuno ti rapina ritengo giustificato difendersi

    La rivoluzione americana fatta di uomini liberi e forti e’ iniziata per delle tasse egualmente delinquenziali e brigantesche
    ma ahime’ in italia di uomini liberi e forti non ce ne sono … abbondano al contrario persone di ideologia comunista antindividualista e antiumana … fondamentalmente i comunisti sono dei masochisti che fondamentalmente odiano se’ stessi

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *