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Spegnere il pianeta è una boiata pazzesca

L'ora di buio nelle grandi città promossa dal Wwf è l'ennesimo prodotto del conformismo buonista di massa. Un'ottusa ideologia anti-capitalista che non giova all'ambiente ma soltanto alle lobby che campano sugli allarmismi

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La società contemporanea, come ben sanno gli studiosi onesti intellettualmente (in verità un’infima minoranza), lungi dall’essersi emancipata dalle superstizioni del passato, è una grande consumatrice di miti. Ovvero, di modi di pensare che si sottraggono ad ogni analisi critica imponendo un conformismo buonista di massa su cui prosperano interessate centrali del consenso. Quello dell’economia sostenibile, o sostenibilità, è sicuramente un potente mito del nostra epoca, un idòla fori (un feticcio della piazza) per dirla con una desueta ma efficace espressione baconiana. Ma non c’è mito senza rito, direbbe un antropologo: cioè il mito, per propagarsi, ha bisogno di periodiche celebrazioni liturgiche atte a rammentarne la forza simbolica davanti al popolo bue. Ed ecco allora che anche quest’anno, alle 20 e 30 in punto di oggi, si svolge in tutto il mondo l’Earth Hour, l’Ora della Terra, l’evento promosso dal WWF per la prima volta a Sidney nel 2007.

In pratica, per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla salvaguardia dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici (che come è scientificamente appurato è una clamorosa bufala), cioè appunto sulla sostenibilità, 366 monumenti e luoghi simbolo in 178 paesi, nonché tutti i privati che lo hanno ritenuto opportuno, spegneranno per un’ora la luce elettrica che illumina i nostri monumenti e le nostre abitazioni e che mostra a tutti, anche di notte, la loro bellezza. Una cavolata pazzesca, per dirla con il ragionier Fantozzi. Un rito, appunto, teso ad avvalorare, sotto la coltre dei buoni sentimenti, gli interessi ben concreti di lobby scientifiche, industriali e politiche che prosperano su falsi allarmi (e manipolazione di dati scientifici) per giustificare carriere accademiche, sovvenzioni statali, potere politico. Il tutto in nome di un’ideologia antimoderna che trasmette, ai meno accorti intellettualmente, l’idea che il capitalismo e il progresso tecnico siano stati un danno irreversibile per l’umanità. Al contrario, solo la scienza-tecnica e il capitalismo hanno risolto i problemi seri dell’umanità, a cominciare proprio dall’inquinamento che un tempo era davvero insostenibile (l’aria delle città era irrespirabile e sporcizia, virus e malattie mortali la facevano da padrone). E solo essi possono risolvere quelli attuali e futuri, che sicuramente ci sono (la perfezione vivaddio non è di questo mondo) ma da cui certamente non si esce con pericolose fughe all’indietro (leggi: teorie della “decrescita felice“). Che dire? Solo persone tristi, oltre che furbe, possono concepire una forma di protesta così stupida. Quanto a noi, che amiamo la vita e celebriamo l’uomo che con la tecnica e il capitalismo ha trasformato il mondo, onoriamo l’estetica dello sfavillio di luce, della notte che è giorno, dei mille colori del nostro amato consumismo capitalistico. Accendiamo pure ogni luce, con la forza del coraggio anticonformista e senza paura!

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di on 19 marzo 2016. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

6 commenti a Spegnere il pianeta è una boiata pazzesca

  1. Marco Rispondi

    20 marzo 2016 at 10:06

    Prof .Ocone si tratta invero di menti oscurantiste,il buio richiesto come rituale sembra simbolismo e brand potente per questi scioccherelli e per quel popolo bue che li segue in cotali scemenze.Misurano la forza per pesare di più ed avere potere e poltrone null’altro.Se seguissimo costoro torneremmo alle candele e tutti chiusi in casa.

    • Ernesto Rispondi

      20 marzo 2016 at 12:07

      L’Internazionale Neocomunista punta forte su due carte vincenti: il post-ideologismo, ovvero la coorte di utili idioti che dice che il comunismo ha smesso di esistere, e il luddismo diffuso, che si realizza in un humus culturale fatto di anti-industrializzazione, ecologismo, campagne animaliste e anti-vaccinali, veganesimo.
      Purtroppo, manca del tutto la coscienza che il nemico esiste, è il comunismo e ha semplicemente cambiato maschera e armi. Vengono anni bui, e Marco ha ragione: il Buio è junghianamente il loro simbolo, e al Buio si richiamano.
      Per chi crede ai simbolismi e alla spiritualità, le letture più illuminanti sono Tolkien e la Bibbia. In quest’ultima, e precisamente nel Nuovo Testamento, sta ben scritto che la chiesa cattolica di sarebbe schierata col Buio, che loro chiamano Demonio. Ci si chiedeva come sarebbe stato possibile, e noi viviamo quell’epoca. D’altra parte, in tempi di Luce e lucidità (ah, l’etimologia…) la chiesa cattolica stessa aveva correttamente individuato il Demonio, il Buio, prima nel comunismo e poi nella teologia della liberazione. Ora, c’è un papà che predica entrambe, tanto è vero che la teologia della liberazione è, oggi, la dottrina.
      Tempi bui.

      • aquilone Rispondi

        20 marzo 2016 at 22:51

        Se decidessero di spegnere per sempre ogni luce che illumina i monumenti, time square a NY (per fare un esempio) ogni pubblicità, le insegne dei negozi ecc. ecc., lasciando accese solo le luci indispensabili a garantire viabilità e sicurezza, ivi comprese le insegne delle gendarmerie e degli ospedali, non sarei d’accordo ma potrei capirne lo scopo “ecologico”.
        Spegnere le luci per un’ora è invece soltanto una kermesse utile a fare pubblicità a chi la organizza. Purtroppo questa kermesse riscuote un certo successo perchè in tutto il mondo non mangano gli utili idioti, anzi, ce ne sono a bizzeffe

  2. Emilia Rispondi

    20 marzo 2016 at 14:12

    Concordo!

  3. Milton Rispondi

    20 marzo 2016 at 18:42

    Come sempre grande articolo. Complimenti al caro Prof. Ocone.

  4. cerberus Rispondi

    20 marzo 2016 at 21:55

    L’oscurantismo muslim ben si lega con certi movimenti antioccidentali di casa nostra,questi signori che odiano e sputano nel piatto in cui hanno mangiato ma che beneficiano dei previlegi dati dall’occidente li vorrei vedere a vivere 1 mese senza benzina,elettricità supermercati e magari cibi “bio”costosi ma che fanno tanto tendenza.
    Armiamoci & partite diceva…..

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