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Il Papa santifica l’accoglienza. Paghiamo noi

Bergoglio propone l'indulgenza per chi soccorre i clandestini. Perfetto, allora la conceda a quegli italiani che, già vessati dal più alto livello di tassazione al mondo, finanziano oggi l'ospitalità indiscriminata

bergoglioL’ultima di Papa Francesco è l’indulgenza per chi soccorre i clandestini. Nella recente udienza generale ha detto: “Cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso: rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova, pensate ai tanti profughi che sbarcano in Europa e non sanno dove andare”, ricordando che se si compiono le opere di misericordia, tra cui il soccorso ai profughi, “i peccati diventeranno bianchi come la neve”. “Questo è il miracolo della misericordia di Dio. E i nostri peccati diventeranno bianchi come la neve, e candidi come la lana, e i popoli potranno vivere nella pace”. Sempre Papa Francesco si è scagliato contro i “soldi sporchi“: “Se viene qualche benefattore con offerta frutto del sangue di gente sfruttata, maltratta, schiavizzata, con il lavoro mal pagato, io dirò a questa gente, per favore portati indietro il tuo assegno, brucialo”.

Cari amici, se oggi la Chiesa concede l’indulgenza, rimettendo i peccati, a chi accoglie un clandestino, dovremmo ricordare al Papa che, dal momento che in Italia l’accoglienza la si fa con i soldi degli italiani, l’indulgenza andrebbe concessa a tutti i contribuenti italiani che finanziano fin troppo generosamente le centinaia di migliaia di clandestini che ci siamo imposti di accogliere, nonostante ci siano 12 milioni di italiani poveri che dovrebbero essere aiutati prima dei clandestini. Inoltre, se proprio si dovessero condannare coloro che fanno la beneficenza con i soldi altrui, frutto dello sfruttamento di una maggioranza di italiani costretti alla sofferenza vessati dal più alto livello di tassazione al mondo, ebbene si dovrebbero condannare la miriade di associazioni, fondazioni, cooperative catto-comuniste che stanno lucrando con un giro d’affari miliardario legato all’accoglienza dei clandestini.

Cari amici, denunciamo e ribelliamoci alla dittatura dell’immigrazionismo che ci obbliga a anteporre l’interesse dei clandestini rispetto al legittimo e inalienabile diritto degli italiani di beneficiare in via primaria delle risorse e dei servizi che sono il frutto del loro lavoro e l’eredità di generazioni che hanno forgiato la nostra civiltà. Diciamo basta a questa mistificazione della realtà che contrasta con il bene comune. La prospettiva a cui tendere è impegnarci affinché ciascuno possa vivere dignitosamente a casa propria, non lo sradicamento di milioni di giovani africani, guarda caso quasi tutti musulmani, e l’auto-invasione di quest’Europa votata al suicidio della civiltà laico-liberale e di questa Chiesa votata all’eutanasia della cristianità.

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di on 4 marzo 2016. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

10 commenti a Il Papa santifica l’accoglienza. Paghiamo noi

  1. Ernesto Rispondi

    4 marzo 2016 at 14:43

    “Se viene qualche benefattore con offerta frutto del sangue di gente sfruttata, maltratta, schiavizzata, con il lavoro mal pagato, io dirò a questa gente, per favore portati indietro il tuo assegno, brucialo” Per non rischiare di offendere la chiesa cattolica con un assegno sporco di sangue, mi rivolgo a tutti quelli che possono, affinché evitino d’ora in avanti qualunque tipo di offerta, anche quella della benedizione di Natale.
    Ci parli delle cene con Videla, santità…

  2. Sergio Andreani Rispondi

    4 marzo 2016 at 16:38

    Bravo Bergoglio !

    Quando si tratta di dire una cretinata , questo sedicente Papa non sbaglia un colpo !

    Ecco perchè agli italiani piace molto : è idiota come loro.

    Sta riuscendo nel difficile compito di trasformare la Chiesa Cattolica in una ONLUS.

    • Milton Rispondi

      4 marzo 2016 at 18:52

      Complimenti. Forse è la prima volta, ma veramente condivido ed apprezzo la concisione e chiarezza di questo suo commento che sottoscrivo in toto. Grazie.

  3. Marco Rispondi

    4 marzo 2016 at 18:38

    Ma perché non ripetere là storie e venderle le indulgenze che magari il Vaticano incassa qualcosa.

  4. cerberus Rispondi

    4 marzo 2016 at 21:40

    Ci mancava il benefattore argentino.
    Sti cazzi,i soldi fanno schifo ma per mantenere tutti i muslim che ci stanno invadendo ce ne vogliono! caro Sig. Bergoglio,i piccioli che noi mettiamo vengono da quel mondo occidentale capitalista che lei mette all’indice e senza quello sterco del demonio non esiste carità per nessuno.

  5. Diana Rispondi

    4 marzo 2016 at 22:08

    Parole sante! Che Bergoglio sia il Santo Padre di chiunque tranne che degli Italiani e degli imprenditori si sa da tempo, nessuna misericordia (nonostante l’anno santo le sia dedicato) per chi guadagna il “vile denaro”, nemmeno se quel vile denaro serve al sostentamento dei suoi beneamati clandestini; mi aspetto una scomunica da un giorno all’altro, tanto ci si sta un attimo a decidere, come per l’indulgenza… Questo signore qua, Capo della Cristianità, non fa alcuna differenza fra una persona onesta che ha una sua ditta e ci investe la vita e uno sfruttatore di bambini messi a scavare in miniera, per quanto mi riguarda sono già bella che sistemata all’inferno, girone di “quelli che cercano di sbarcare il lunario facendosi un mazzo tanto”, ma mi va bene uguale, le correnti d’aria mi fanno male.
    Ma a ben pensare, questo Papa (non IL Papa, questo Papa in particolare) forse non è capace di dire niente di diverso: quello che invece non sta né in cielo né in terra è che gli Italiani siano ormai privi di qualsiasi diritto e di questo ha colpa solo il governo, una sinistra incapace/in malafede e un’opposizione del tutto inetta ed è una colpa ben più grave, almeno secondo il mio metro.

  6. maboba Rispondi

    5 marzo 2016 at 08:23

    “…e i popoli potranno vivere nella pace”!

    Finito il comunismo, abbiamo ora un altro al lavoro per il paradiso in terra.
    Prima era la fine dello sfruttamento capitalista, ora è l’accoglienza dei migranti il nuovo mantra dell’utopia terrena.
    E io che pensavo che il papa come Gesù guardasse soprattutto alla salvezza eterna di ognuno di noi, chè quella terrena appare “un po'” incerta.
    Francesco “for president” del PPU, Partito del Papato Universale, la nuova ONLUS come dice Sergio Andreani.
    Altro che Trump!

  7. step Rispondi

    6 marzo 2016 at 17:36

    D’accordo con Magdi Allam, a cui consiglio di non prendersela troppo, consiglio che offro anche a tutti i cattolici e in generale a tutte le persone realiste. Ormai sappiamo cosa dice questo Bergoglio: lasciamolo parlare e aspettiamo i prossimi Papi, che probabilmente diranno cose diverse e attenueranno il moralismo insito in certi concetti. Non vale neanche la pena farsi il sangue cattivo per questo Pontefice.

  8. Padano Rispondi

    7 marzo 2016 at 10:59

    Visto che Bergoglio fa il gay con il deretano altrui, che ne dite di smettere di versare l’8permille alla Chiesa?

  9. Padano Rispondi

    7 marzo 2016 at 11:09

    Caro MCA, gli italiani poveri sono 4 milioni 102 mila persone (6,8% della popolazione residente, dati ISTAT 2014).
    Si tratta degli “indigenti”, quelli che è DOVEROSO aiutare (uno Stato che fa patire la fame ai propri cittadini non può definirsi civile): sono quelli ai quali dovrebbe andare quella cosa che potrebbe chiamarsi reddito di cittadinanza.
    Gli altri 8 mln sono “relativamente” poveri, che non vuol dire nulla.
    La povertà assoluta si attesta al 4,2% al Nord, al 4,8% al Centro e all’8,6% nel Mezzogiorno. E ne deriverebbe un’equa (in QUESTO caso) e automatica redistribuzione a favore del Mezzogiorno, pur considerando che la nozione di indigente ai fini ISTAT tiene conto del diverso livello dei prezzi.

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