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God Bless Delta Force

In Siria le forze speciali Usa uccidono il numero due dell'Isis. E' la risposta militare e simbolica agli attentati di martedì. Una splendida notizia che dedichiamo a tutti i martiri di Bruxelles

Delta

Cade una testa importante nella nomenklatura assassina dell’Isis, cade uno dei capi del branco delle belve, cade a pochi giorni dall’inferno di Bruxelles, cade perché la mano dell’Occidente sotto forma dei guerrieri della libertà della Delta Force arriva fino a uno scalcinato compound in Siria, e colpisce. L’uccisione di Haij Imam è evento saliente di per sé, una vera buona notizia di Pasqua: l’uomo era il numero 2 dell’Isis, addirittura prese il comando della fabbrica jihadista della morte quando il Califfo fu gravemente ferito (sempre dagli Usa, off course). Ma è anche molto di più, è una risposta militare e simbolica al Terrore portato nel cuore dell’Europa, e i simboli e le armi sono le uniche cose che contano alla stretta finale, quando è libertà o morte. Non sono al sicuro, le belve, non sono al sicuro nemmeno i loro vigliacchissimi capi serrati nella loro tetra ridotta siriana, possiamo mandarci quando vogliamo 200 ragazzi della Delta e spazzarli via, l'”asimmetria” di questa guerra che ci raccontano quotidianamente i giornaloni è una bufala. O meglio c’è, ma tutta a nostro favore: noi abbiamo una scienza e una tecnica incommensurabili, abbiamo eserciti infinitamente superiori, abbiamo capacità e conoscenza per farla finita col Califfato anzitutto in casa sua. Ci manca, spesso, la politica, quella autentica, non l’amministrazione dell’esistente o il cazzeggio twittarolo che ha contagiato anche tanti leader(ini) italici: la politica che è veramente tale nello stato d’eccezione, quando si tratta di decidere cosa fare di fronte al nemico. Di fronte a un nemico mortale c’è da fare solo quello che ha fatto la Delta Force oggi per tutti noi, anzitutto per i morti e i corpi straziati e perfino i bambini violati di Bruxelles: ucciderlo. God Bless America, God Bless Delta Force, non ringrazieremo mai abbastanza questi ragazzi che escono da un addestramento sovrumano e poi mettono le loro vite in gioco per il mondo, per tutelare le nostre.

Così si fa, cara madonna Mogherini delle lacrime e del mutismo, se non del multiculturalismo, che è peggio. Si risponde a guerra con guerra, perché non è in nostro potere accendere la fiammella della pace, quella l’hanno già spenta loro. È in nostro potere difenderci, irrobustire l’edificio della sicurezza in Europa (basta Moleenbeck, basta ghetti metropolitani della sharia), anche con misure straordinarie ovvie e fin auspicabili in tempi d’emergenza straordinaria, legge marziale non esclusa, e magari provare a colpire la testa del serpente, come hanno fatto oggi le forze speciali americane. Già, Obama o non Obama, retorica liberal sui grandi giornali della East Coast o meno, gli Stati Uniti d’America sono gli unici, anche oggi, anche sotto la presidenza più deficitaria del Dopoguerra, a imprimere colpi alla testa del serpente, e quello di oggi è pesante, può avere ricadute sulla stessa efficacia strategica dell’Isis, visto il ruolo e la storia di chi è stato colpito (Imam viene dalla vicenda di Al Qaeda in Iraq, è un veterano della jihad fidatissimo di Al Baghadi e complicatissimo da sostituire). L’Europa balbetta, si dibatte nelle ipocrisie formaliste della sua coscienza imbelle, si divide tra buonisti mogheriniani e sguaiati cani da riporto di Putin, l’autocrate piccolo piccolo che doveva portare la testa del Califfo a Mosca (secondo le gazzette filorusse nostrane) e invece si è ritirato dalla Siria dopo aver puntellato la sua base navale e la sopravvivenza del macellaio Assad, com’era ovvio fin dall’inizio. Gli Stati Uniti invece colpiscono, mandano i droni fin nel centro di Raqqa, la capitale del Reich islamista, bombardano a fianco degli eroici curdi, infiltrano le forze speciali con missione di uccidere gli assi del mazzo. E loro uccidono. Poco forse per degli inveterati bushiani come noi, che vorrebbero 200mila stivali sul terreno come ai bei tempi fallaciani di George. Tantissimo rispetto al nulla altrui, perché da oggi il numero 2 di Isis non semina più morte su questa terra, e noi dedichiamo il lieto evento a tutti i martiri di Bruxelles.

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di on 28 marzo 2016. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

8 commenti a God Bless Delta Force

  1. Marco Rispondi

    25 marzo 2016 at 17:42

    Direttore Sallusti ma questo può mai far capire a uomini dall’inutile renzismo che azioni concretamente penetranti ,anche se a rischio di sacchi neri con nostri uomini,portano risultati enormi.Renzi non lo capirà e noi sembreremo sempre vili ed inutili oltreche’ fratelli a questi assassini che non vogliamo avere contro ,ma è la strada che avremmo già dovuto percorrere ,ma ne staremo fuori ancora tra una lagrima e l’altra e viene da piangere anche a me per quello che siamo diventati nelle mani di quattro sinistri.

  2. Epulo Rispondi

    25 marzo 2016 at 18:13

    no no l’Isis si eliminerà da sola, impietosita dai lumini e dalla bendiera a mezz’asta…eppoi l’Isis nemmeno esiste, l’ha detto pure il Papa BBuono

  3. Franco C. Rispondi

    25 marzo 2016 at 18:39

    Quando durante la guerra del gofo l’ aereo di Bellini e Cocciolone fu abbattuto, in italia se ne fece una tragedia.
    Forse qualche politico sentì la propria poltrona vacillargli sotto, ma per fortuna i piloti furono recuperati.
    Se facessimo una guerra oggi, e ci fossero dei morti, e purtroppo in guerra la cosa succede, per tanti politici sarebbe un disastro.
    La cosa più saggia è aspettare che la faccia qualche altro e poi a guerra finita, cercare di inventarsi qualche merito accodandosi ai vincitori.
    In questo modo non si corrono rischi e si mantiene la testa, pardon, il sedere (che nel caso di tali politici è la stessa unità pensante), incollato alla benedetta santissima poltrona.

  4. aquilone Rispondi

    25 marzo 2016 at 20:28

    Grazie ai politici twittaroli nostrani ed europei oggi mi ritrovo ad aver paura a prendere l’aereo, il treno o la metropolitana o di andare al cinema o al colosseo per la Via Crucis. Che paese di merda, che paese venduto!….. A mio figlio ho già detto che da martedì prossimo per andare a lavorare dovrà usare la macchina, fa niente se costerà 150 o 200′ euro di più al mese rispetto all’abbonamento al treno. Voglio vivere senza pensare che mio figlio possa fare la fine del sorcio in un tunnel metropolitano.
    Siano MALEDETTI i nostri politici che per farsi belli con l’altruismo pagato con la MORTE degli altri ci hanno ridotto così, a pregare per la loro fine.
    E ancora, mi domando perchè devono impormi 1000 accortezze, 1000 gentilezze, devo ascoltare gli “esperti” che mi dicono come organizzare la convivenza con culture completamente diverse dalla mia e anche diverse tra di loro. Perchè, nel contempo, dobbiamo dialogare coi servizi segreti di mezzo mondo per sapere in anticipo chi vuole il nostro male ma, per contro, dovrei fidarmi (secondo alfano, renzi, mogherini e deficienti vari) dei nuovi venuti, ma, per contro ancora, dobbiamo mobilitare mezzo esercito perchè non possiamo fidarci di quelli che sono già arrivati.
    Perchè? in nome di quale legge della natura dobbiamo accettare che venga stravolta la nostra l’esistenza per accogliere milioni di persone a noi avverse? Che siano maledetti ogni giorno, fino a che non muoiano, i nostri politici
    Ma per quanto riguarda l’articolo, si, Dio salvi l’America e la Delta Force

  5. Francesco_P Rispondi

    26 marzo 2016 at 02:58

    Articolo da leggere assolutamente: http://www.military.com/daily-news/2016/03/25/more-us-troops-headed-to-iraq-in-push-to-retake-mosul-dunford.html
    Il Presidente degli USA balla il tango, i leader europei si mettono con il culo per aria, qualcuno predica la strage di 1.600.000.000 di musulmani per poi fare affare con loro (i jihadisti e i loro simpatizzanti sono milioni, ma sempre meno del 10%), qualcun altro spalanca le porte agli assassini mentre fa affari con i trafficanti di schiavi…
    Meno male che c’è ancora chi fa, il più delle volte in silenzio e rischiando in prima persona.

  6. Sergio Andreani Rispondi

    26 marzo 2016 at 17:25

    Ecco come si è ritirato l’ Esercito di Putin :https://www.youtube.com/watch?v=a4-dEIVbS3A

    Siete pietosi.

    Gli Usa hanno creato l’ Isis e poi hanno fatto finta di combatterlo.

    Finchè Putin ha smascherato il gioco.

    Ora le autobotti che trasportavano petrolio rubato ai siriani al figlio del turco Erdogan sono solo cenere.

    E la Turchia è un Paese Nato : vergognatevi !

  7. sergio Rispondi

    27 marzo 2016 at 16:29

    una tranquilla Domenica di Pasqua → https://youtu.be/83BMfgTneRA

  8. Sergio Andreani Rispondi

    29 marzo 2016 at 13:27

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