Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Oddio, nel pantheon di Francesco ci sono Napolitano e la Bonino

francesco-perplesso

Nel pantheon di un Papa ti aspetti ci sia al primo posto Dio stesso, e poi a seguire angeli e santi, e magari qualche suo predecessore o papa emerito (vedi Ratzinger); e, tra gli italiani, qualche grande santo del passato, da San Francesco (di cui porta il nome) a Son Tommaso per arrivare a San Giovanni Bosco; o, magari tra i viventi, qualche missionario, qualche martire per la fede, qualche grande teologo, oppure qualche personaggio pop che contribuisce a dare visibilità all’Italia e alla Chiesa nel mondo, esibendone i simboli e i valori (perfino una come Samantha Cristoforetti, che nel suo viaggio nello spazio si è portata con sé il tricolore e l’immagine della Madonna di Loreto).

E invece, nei virgolettati riportati dal Corriere, Papa Francesco ammette che «tra i grandi dell’Italia di oggi» ci sono Giorgio Napolitano ed Emma Bonino, in pratica un comunista duro e puro e un’abortista convinta. Ma evidentemente, per il pontefice, questi sono aspetti trascurabili. Napolitano piuttosto va celebrato come “grande” perché «quando ha accettato per la seconda volta, a quell’età, di assumersi l’incarico di capo dello Stato, ha compiuto un gesto di “eroicità” patriottica». Addirittura. Mentre la Bonino è da osannare nell’alto dei cieli, in quanto «è la persona che conosce meglio l’Africa» e, anche se «la pensa in modo molto diverso da noi, pazienza. Bisogna guardare alle persone, a quello che fanno».

Vorremmo ricordare a Papa Francesco, a proposito di ciò che le persone fanno, che l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano è stato uno dei tifosi dell’invasione sovietica in Ungheria nel 1956 e quindi sostenitore di un regime non solo illiberale, ma anche profondamente anti-cristiano, che ha perseguitato i cattolici e gli ortodossi di tutti i Paesi del blocco orientale, per il semplice fatto che erano credenti; e che, in quella temperie, il Partito Comunista di cui Napolitano era un importante esponente, non ha mai preso le distanze dagli orrori dell’Urss, non ha mai difeso le ragioni dei cristiani, non si è mai indignato per le epurazioni dei nemici della rivoluzioni, non si è mai opposto al massacro dei religiosi che avveniva oltrecortina nel silenzio generale anche delle autorità comuniste nostrane. Sarebbe sufficiente questo a rendere Napolitano non esattamente un prototipo di santo cristiano, di martire della buona fede, di esempio per i cristiani, di icona sacra da venerare. Se poi ci aggiungiamo che la sua decisione di accettare il secondo mandato non ha avuto proprio un bel nulla di eroico o di patriottico, ma è stato solo un tentativo umano troppo umano di restare attaccato fino all’ultimo alla poltrona, facendo gli interessi di tutti tranne che dell’Italia, allora viene fuori che “grande” è solo l’errore di valutazione storica e la sete di potere dell’ex presidente, non certo la sua figura.

Quanto a Emma Bonino, be’ che dire: è stata la paladina dell’ideologia abortista a inizio anni Settanta ed ella stessa autrice di aborti (allora) clandestini, al punto da essersi autoconsegnata per il delitto di procurato aborto; negli anni seguenti, ha portato avanti una serie di battaglie “civili”, dal divorzio all’eutanasia, che cozzano con lo spirito cristiano di difesa della sacralità della famiglia e della vita umana. Campagne che altri – libertari, radicali – potranno trovare dignitose e anzi avanguardie di civiltà, ma che un cattolico non può certo sposare e condividere né tanto meno assolvere o giustificare. Anche perché la Bonino non ha solo idee «diverse da noi», come dice il Papa, ma le ha anche messe in pratica cosicché la «persona», per citare ancora Francesco, non può essere disgiunta da «quello che ha fatto». E non basta certo battersi per i diritti umani delle popolazioni africane (magari promuovendo anche là il controllo delle nascite come soluzione al sovrappopolamento e alla povertà) per renderla beniamina e beata della Chiesa, di cui è stata dichiaratamente invece acerrima avversaria e di cui ha provato a minare le stesse fondamenta nella società.

Be’, se questi sono i modelli del pontefice, possiamo capire perché la Chiesa di oggi vada a ramengo …

Condividi questo articolo!

[wpca_cookie_allow_code level="4"]
[/wpca_cookie_allow_code]
di on 8 febbraio 2016. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

5 commenti a Oddio, nel pantheon di Francesco ci sono Napolitano e la Bonino

  1. Ernesto Rispondi

    8 febbraio 2016 at 16:21

    Comunque, prese di posizione come questa sono prima di tutto frutto di ignoranza abissale, e forse anche di un disagio quantomeno personale (ma forse di altra natura) che meriterebbe grande attenzione da parte di chi gli sta attorno. Sono affermazioni gravissime, al limite dell’incredibile, che mi fanno provare profonda pena per la chiesa cattolica tutta.

    • Dario Rispondi

      8 febbraio 2016 at 17:37

      Esatto, è come fosse un elogio a Che Guevara quasi. Chi se ne frega se abbia portato alla rovina un paese prima ricco anche con (e nonostante) Fulgencio Batista al potere, o tutti i cattolici, protestanti, borghesi e gay ammazzati da lui, condivido la tua “lotta”, nonostante le nostre differenze.

  2. geometra 67 Rispondi

    8 febbraio 2016 at 17:11

    Nel medioevo si diceva “o segui il Gesuita o segui Gesù”.Questo Papa osannato da laici e cattocomunisti cerca solamente il consenso alla sua persona!Nessun media ricorda che nelle udienze papali il numero dei fedeli si è dimezzato !Papa Emerito Benedetto XVI salvaci tu!

  3. aurelio Rispondi

    8 febbraio 2016 at 18:49

    Su Bonino tralascio per la sua qualità di vita e per le battaglie di buona vita fatte,ma come gli è venuto invece di Napolitano,forse questo papa legge poco e lo informano male.

  4. cerberus Rispondi

    8 febbraio 2016 at 22:47

    Maaaa Bonino quella degli aborti fai da te?
    E quell’altro del “w i carri armati”?
    Ebravo il papa ,a quando la santificazione del Che?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *