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Noi, cittadini o sudditi?

tasse

Paghiamo tante tasse e questo ci fa forse cittadini di uno Stato? Il principio di prelievo fiscale si dovrebbe risolvere nel concambio di un sacrificio economico purché vi sia la garanzia di prestazioni dello Stato nel mondo dei servizi, delle infrastrutture, delle tecnologie e della loro sapiente applicazione o anche del controllo delle regole. Certo va rimarcato il fatto che il principio del contribuire secondo le proprie capacità e che quindi a ciò debba succedere una capacità redistributiva equa non ci esime dal richiedere comunque e sempre il concambio dei servizi. Ecco in questo equilibrio tra tasse pagate e servizi ricevuti si definisce l’equilibrato rapporto tra Stato e cittadino, se questo rapporto fosse squilibrato a vantaggio di una tassazione contro servizi e benessere attesi dal ” pagante” non possiamo più definirci cittadini ma sudditi. Cosi se le pubbliche amministrazioni operassero nel modo squilibrato anzidetto a vantaggio di non si sa chi, ma certo a svantaggio del cittadino ci troveremmo, come sembriamo essere in questo momento storico-politico, in un limbo profondo di ingiustizia sociale. Se poi volessimo anche incrudelire dovremmo immaginare che in ogni democrazia leggi, normative, misure fiscali a vantaggio o meno dei cittadini dovrebbero arrivare da maggioranze elette e qui in Italia da tre governi che massacrano i cittadini ed imprese urlando di far loro bene di maggioranze elette non se ne vedono…. e qui sta il guaio, cioè nel fatto che non dovendo rispondere a chi elegge con il voto ci si può produrre in azioni politiche che non siano giustificabili e se azioni o scelte politiche non sono giustificabili cadiamo nell’arbitrio o in forme non democratiche di certo illiberali per portarci magari in una insensatezza anarchica ….ad essere generosi…e tanto creerebbe un brutto posto dove vivere.No ..no..tranquilli ..qui siamo nell’Italia democratica e liberale mica in posti strani.

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di on 8 febbraio 2016. Filed under Mimmo's version. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Un commento a Noi, cittadini o sudditi?

  1. giuseppe novajra Rispondi

    10 febbraio 2016 at 00:39

    sudditi ! questa è la risposta al quesito . sudditi che vengono anche imbrogliati da uno stato che con la sua sempre più opprimente burocrazia ti opprime e ti costringe ad errori o infrazioni in cui si cade inconsapevolmente. e così succede che le multe le sanzioni sono la nuova forma di ulteriore tassazione. se un cittadino omette un dettaglio diventa un criminale e se , come abbiamo visto recentemente, fa pipì in un cespuglio perde il posto di lavoro ma se un vandalo seriale danneggia la proprietà privata è quasi colpa averla. se non l’avevo non venivo danneggiato .
    c’è qualcosa che non gira nello stato burocrate che impera o forse si vuole farlo girare in quel modo. la sanità ad esempio: andate a farvi prescrivere un esame. dopo i recenti decreti i medici rischiano sanzioni se esagerano nelle prescrizioni . va bene il risparmio ma la prevenzione che fine farà?? ma il suddito deve subire e se non è fra i fortunati che hanno a disposizione appartamenti a 1 € si rassegni e aspetti il suo turno …..se mai arriverà.

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